







O forse pe cercare di far capire che non è scaricando le proprie colpe e/o responsabilità si risolvono i problemi di una nazione.
ed è grazie a questo atteggiamento che siamo ridotti così.
Non si fanno, si dicono,mantengono programmi chiari per non prendersi la responsabilità e dover dire davanti a tutti ho sbagliato.
Ma così facendo non potrai neppure mai dire "abbiamo raggiunto i risultati" (o parte di essi) e così raccogliere voti.






quasi l'80% dei provvedimenti legislativi che si promulgano in Italia sono ratifiche di decisioni europee.
Di potestà legislativa dei singoli stati c'è rimasto poco, e quel poco in Italia Berlusconi ha voluto che riguardasse soprattutto le sue questioni private riferite alle sue aziende e i suoi processi.
E il PD per salvaguardare i suoi privati interessi aziendali, gliel'ha lasciato fare perchè con una vera legge contro il conflitto di interessi ci avrebbero rimesso anche loro.
Questa è la vera storia degli ultimi 20 anni di politica in Italia. Fine.






Ti ho quotato ma è parzialmente vero quello che hai scritto.
Devi distinguere tra vita pubblica e privato e anche tra parti di "comunità e parti di comunità"
Ci sono moltissimi italiani che si prendo responsabilità in "proprio", ovvero rischiano "il proprio" nel lavoro (molti piccoli imprenditori, artigiani,autonomi...) e non chiedono nulla, se non di poter lavorare tranquilli, con meno burocrazia, leggi stupide e inutili, controlli fatti da 1000 enti per lo stesso fine, ma con visioni diverse e da persone (quindi interpretazioni) diverse.
E questo provoca blocchi, intoppi, stress, multe assurde ed ingiuste...
E poi una miriade di persone che lavorano per queste persone, assunti, che si "sacrificano" come i loro datori, e non stanno a vedere se lavorano 30 minuti in + o in meno, per contro il loro datore non sta a fare il pignolo sui 30minuti in meno o se ha bisogno di qualche ora extra e spesso gli riconosce dei bonus.
Idem qualche (non molti a mio avviso) inpiegati pubblici che fanno "oltre" il loro dovere.
Insomma si prendono delle responsabilità in "proprio".
Poi c'è il rovescio della medaglia in altrettanti (e forse anche più) personaggi che fanno i furbi, si imboscano, fanno i finti malati, invalidi si inventano lavori illeciti...
Nel pubblico invece (inteso come politici) gli italiani non credono, forse non hanno mai creduto, ma in fondo "storicamente" hanno sempre dovuto arrangiarsi perchè i "signorotti" chiedevano ma non davano.
Insomma , la storia non è poi cambiata di molto.
L'italia è un popolo diviso tra "furbi" e "lavoratori" perchè così è il loro DNA, così la storia li ha fatti evolvere.
C'erano i nobili, i signori, i feudatari e per sopravvivere, chi sgobbava (pagava ma voleva essere lasciato in pace nel lavorare per procurare un certo benessere per la propria famiglia) e chi usava la furbizia per vivere (perchè di lavorare neppure l'obra della voglia).
Questo prima e dopo l'unità, prima e dopo la guerra e tutt'ora