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  1. #11
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Raymondino si è messo a bazzicare anche il forum di storia, quanti saranno ancora i forum dove può esplicare la sua sapienza imponderabile?
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  2. #12
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da ULTIMA LEGIONE Visualizza Messaggio
    Raymondino si è messo a bazzicare anche il forum di storia, quanti saranno ancora i forum dove può esplicare la sua sapienza imponderabile?
    Detto da uno che giustifica tutto dicendo: è colpa della società multirazziale!!!!..suona alquanto paradossale.

    RINGHIO: non c'è alcuna repressione generalizzata del neofascismo. ci sono anarchici in carcere per aver tradotto e postato alcuni articoli e sono proprio accusati di aver attaccato l'ordine costituito con degli scritti. esiste il reato di apologia del fascismo, eppure voi potete continuare a scrivere. Di cosa stiamo parlando? del fatto che vi dipingete come vittime ma non lo siete. Capito?

    La foto?A parte che non sono chavista, hai presente la foto di Berlusconi e Gheddafi? Nonostante l'amicizia l'Italia non ha esistato a far guerra alal Libia. La foto non significa nulla e se pure significasse qualcosa, a me che mi frega?Io non sono chavista!!!

  3. #13
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Detto da uno che giustifica tutto dicendo: è colpa della società multirazziale!!!!..suona alquanto paradossale.

    RINGHIO: non c'è alcuna repressione generalizzata del neofascismo. ci sono anarchici in carcere per aver tradotto e postato alcuni articoli e sono proprio accusati di aver attaccato l'ordine costituito con degli scritti. esiste il reato di apologia del fascismo, eppure voi potete continuare a scrivere. Di cosa stiamo parlando? del fatto che vi dipingete come vittime ma non lo siete. Capito?

    La foto?A parte che non sono chavista, hai presente la foto di Berlusconi e Gheddafi? Nonostante l'amicizia l'Italia non ha esistato a far guerra alal Libia. La foto non significa nulla e se pure significasse qualcosa, a me che mi frega?Io non sono chavista!!!
    Per ora, altrimenti non si spiegano le proposte di legge sionistedipendenti.
    Lo sanno tutti tranne te, che tra Chavez e
    Mahmud Ahmadinejad è sempre esistita una contiguità ideologica e una profonda amicizia, tra l'altro, mica vorresti paragonare Berlusconi a Chavez, spero di no, spero. Per Chavez. Ovviamente!
    Non sarai chavista, ma utilizzi le sue frasi a margine dei tuoi post.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  4. #14
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Per ora, altrimenti non si spiegano le proposte di legge sionistedipendenti.
    Campa cavallo...
    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Lo sanno tutti tranne te, che tra Chavez e
    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Mahmud Ahmadinejad è sempre esistita una contiguità ideologica e una profonda amicizia, tra l'altro, mica vorresti paragonare Berlusconi a Chavez, spero di no, spero. Per Chavez. Ovviamente!
    E chi se ne frega?

    [/QUOTE]Non sarai chavista, ma utilizzi le sue frasi a margine dei tuoi post.
    [/QUOTE]
    Certo, ma solo per farvi incazzare.

  5. #15
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Campa cavallo...
    [/COLOR]E chi se ne frega?

    Non sarai chavista, ma utilizzi le sue frasi a margine dei tuoi post.
    [/QUOTE]
    Certo, ma solo per farvi incazzare.[/QUOTE]


    A vabbè, allora, mio caro sei veramente "piccolo", se quello è il tuo effimero obiettivo, significa che non hai contenuti e ti limiti alle schermaglie, e nel mio caso neanche funzionano.
    Contento te,contenti tutti.
    Mi chiedo se ti rendi conto di quale atteggiamento tieni, sei infantile e superficiale, neanche il più picolo dei miei figli quando fa i capricci si comporta come te.

    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


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  6. #16
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio


    A vabbè, allora, mio caro sei veramente "piccolo", se quello è il tuo effimero obiettivo, significa che non hai contenuti e ti limiti alle schermaglie, e nel mio caso neanche funzionano.
    Contento te,contenti tutti.
    Mi chiedo se ti rendi conto di quale atteggiamento tieni, sei infantile e superficiale, neanche il più picolo dei miei figli quando fa i capricci si comporta come te.

    Superficiale perchè? perchè vi sbatto in faccia che uno dei vostri miti moderni vi ritiene delle bestie immonde?

    Piuttosto, dimmi qualcosa ui raporti tra neofascismo e criminalità organizzata. Perchè non ci dici qualcosa?
    Ultima modifica di Josef Scveik; 29-06-13 alle 11:30

  7. #17
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Superficiale perchè? perchè vi sbatto in faccia che uno dei vostri miti moderni vi ritiene delle bestie immonde?

    Riteneva, ignorante è morto.Superficiale perchè non hai interesse a comprendere come mai erano così legati.

    Piuttosto, dimmi qualcosa ui raporti tra neofascismo e criminalità organizzata. Perchè non ci dici qualcosa?
    Non mi appassionano particolarmente i rapporti tra neofascismo e criminalità organizzata, a dire il vero, di quello che è accaduto in Italia dopo il 45 mi appassiona pochino, tranne alcuni aspetti e alcuni fatti circoscritti.
    Di più, ritengo che dopo l'aggiunta DN il MSI si trasformò in qualcosa di diverso da un movimento neofascista, perse la sua caratteristica antiborghese, anticapitalista e filoproletaria, anche se, in moltissimi dei militanti in buona fede non se ne resero conto se non a Fiuggi nel 1993.

    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  8. #18
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio

    Di più, ritengo che dopo l'aggiunta DN il MSI si trasformò in qualcosa di diverso da un movimento neofascista, perse la sua caratteristica antiborghese, anticapitalista e filoproletaria, anche se, in moltissimi dei militanti in buona fede non se ne resero conto se non a Fiuggi nel 1993.

    Il fascismo fu talmente anticapitalista e antiborghese che Agnelli fu nominato senatore del fascismo e benemerito del regime, premiato personalmente da Mussolini l' 1 marzo 1923 col Laticlavio.

  9. #19
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Il revisionismo[2] è una ricerca storiografica, applicata alla questione se realmente vi furono camere a gas finalizzate allo sterminio fisico degli ebrei europei, sotto il III Reich. Gli storici revisionisti si basano su prove documentarie, chimiche e anche su testimonianze a condizione che i testimoni accettino di essere contro-interrogati e non presi “a scatola chiusa”.
    Testi curiosa. Come se avessimo a che fare con un processo in cui testimoni devono essere "controinterrogati". Uno storico che desidera "controinterrogare" un testimone significa che sta partendo da una tesi preconcetta che sta cercando di dimostrare, Esattamente come un avvocato in un processo. Però uno storico non è un avvocato. Se uno storico al pari di un avvocato ha una causa da difendere significa che non è in grado di analizzare i fatti con la sufficiente apertura mentale e onestà intellettuale. Significa che non sta facendo il suo mestiere. Ecco perchè i negazionisti sono "avvocati del negazionismo" e non storici.

    Il filosofo marxista Roger Garaudy, che è vissuto prigioniero per tre anni in un campo di concentramento tedesco, non nega l’esistenza dei lager nazisti avendoli sperimentati, ma per quanto riguarda il problema di un piano di sterminio totale degli ebrei europei tramite camere a gas, ha chiesto un dibattito scientifico, sereno e pubblico sulla loro esistenza o meno e sulla loro entità. Egli ha posto una semplice domanda di buon senso (Le procès du sionisme israélien, Beiruth, Al Fihrist, 1998): «Vi furono 17 milioni di morti in Russia o 20 milioni come pretendono i sovietici? 70 mila comunisti francesi fucilati come pretende il PCF o 35 mila come dice De Gaulle? 60 milioni di morti durante la seconda guerra mondiale o 50 milioni come ha affermato Giovanni Paolo II? Tutte queste cifre possono essere discusse, ma non i 6 milioni di ebrei consacrati dalla stampa, dai manuali scolastici e dalle enciclopedie » (p. 97). Il Garaudy continua: «Ciò non significa necessariamente la negazione dell’esistenza di qualsiasi camera a gas, domando soltanto un dibattito scientifico per stabilire definitivamente quale fosse l’arma del delitto. Invece questo dibattito è stato rifiutato costantemente» (ibid., p. 108).
    Personalmente non trovo scandaloso ragionare sulle cifre dello sterminio. Lo stesso Pressac, uno dei più famosi storici dell'olocausto, era alquanto critico sulle prove.

    Lo storico francese sterminazionista[3] Jean-Claude Pressac (Auschwitz: Technique and Operation of Gas Chambers, New York, 1989) asserisce che la storiografia ufficiale sulla ‘shoah’ sino agli anni Ottanta si è «basata, in massima parte, su testimonianze raccolte secondo l’umore del momento, troncate per formare verità arbitrarie» (ibidem, p. 264). Onde non è corretto dire che i soli revisionisti rifiutano le testimonianze dirette dei sopravvissuti, ma essi - come anche il Pressac - chiedono di poter verificare, mediante contro-interrogatorio, la veracità di queste testimonianze.
    Sono perfettamente d'accordo con Pressac. Infatti la storiografia in settant'anni ha fatto notevoli passi in avanti rispetto alle fole puerili sul "sapone ebraico" del primo dopoguerra. I negazionisti si ostinano pervicacemente nei loro tentativi di demolizione di processi come quello di Norimberga che anche gli storici convinti assertori delle tesi "sterminazioniste" non esitano a definire come processi politici dallo scarso valore storico.

    Ogni volta che i testimoni oculari dei campi di sterminio hanno accettato di sottomettersi a contro-interrogatori in tribunale, sono stati costretti a correggere le loro testimonianze, poiché contraddittorie o palesemente false. È successo col prof. Robert Faurisson[4], il massimo esponente della metodologia storiografica revisionista (nel primo processo contro l’editore revisionista Zündel del 1985 in Canada, quando i testimoni furono costretti a smentirsi e nel secondo processo del 1988, ove nessun testimone si è ripresentato, pur godendo di totale impunità anche in caso di evidente falsa testimonianza). La inattendibilità delle testimonianze dei sopravvissuti è stata riconosciuta anche dallo storico francese sterminazionista Jean-Claude Pressac (Auschwitz: Technique and Operation of the Gas Chambers, New York, 1989, p. 264).
    Errori giudiziari, millantatori e bugiardi sono all'ordine del giorno in qualsiasi processo di una certa rilevanza internazionale. Il fatto in se non pregiudica tuttavia la necessità del processo e l'autorevolezza del giudizio. A fronte di alcuni testimoni contraddittori molti altri testimoni hanno riportato fatti e circostanze con dovizia di particolari. La mole di testimonianze in proposito è esorbitante. E tutte convergono su di un fatto ben preciso: svolgimento ed esecuzione degli stermini tramite gas. Alcuni testimoni possono esagerare le dimensioni delle camere, altri riferire particolari tecnici non del tutto esatti. Ma i fatti come la storiografia ufficiale li racconta sono tutti descritti nello stesso modo.
    Soltanto l'elenco delle stesse SS è impressionante:

    Hans Aumeier (camp leader) [most likely eyewitness]
    manuscript of 29 June 1945, Oslo (British investigators)
    manuscript of July (?) 1945, Oslo
    manuscript of 25 July 1945, Oslo
    manuscript of 1945, Oslo
    Stefan Baretzki (block leader) [eyewitness], interrogation of 12 April 1960, Plaidt (West-German investigators), examinations of 20 January, 27 July and 1 October 1964, examination of 18 February and 3 May 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD]
    Pery Broad (Political Department) [eyewitness]
    Report of 13 July 1945 [KL Auschwitz seen by the SS]
    Affidavit of 14 December 1945 [NI-11387]
    Interrogation of 2 March 1946 [NI-11954]
    Affidavit of 20 October 1947 [NI-11984]
    Interrogation of 30 April and 1 May 1959, Braunschweig (West-German police) [ Auschwitz trial DVD]
    Interrogation of 21 December 1960, Frankfurt (West-German police)
    Interrogation of 22 December 1960, Frankfurt (West-German investigators)
    Interrogation of 7 und 8 Februar 1961, Düsseldorf (West-German investigators)
    Examination of 13 Januar 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD]
    Examination of 20 April 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Langbein, Der Auschwitz-Prozess, p. 539 ff.]
    Richard Böck (SS motor pool) [eyewitness], interrogation of 2 November 1960, Günburg (West-German investigators), examination of 3 August 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD]
    Adolf Eichmann (RSHA) [eyewitness], interview by Willem Sassen of 1957 (?) [Adler, Zeugnisse und Berichte, p. 203], manuscript of 6 September 1959 (preparation for defense at Israeli trial), interrogation of (?) by Avner Less (Israeli investigators)
    Friedrich Entress (SS doctor) [eyewitness], affidavit of 14 April 1947, Landsberg [Mattogno, TBOA, p. 141] (on gassing at the Bunker extermination sites)
    Josef Erber (Political Department) [eyewitness], interview of 12 July 1977 (by John Steiner and Günter Bierbrauer) [transcript was available online, accessed 8 June 2003; back up at HC forum], interview by Ebbo Demant in 1979 [Demant, Direkt von der Rampe weg..., p. 31 ff.], letter to Gerald Fleming of 14 September 1981 [Fleming, Endlösung, p. 204, quoted here] (on gassing of Jews in crematoria in Birkenau)
    Horst Fischer (SS doctor) [eyewitness], manuscript of 4, 7,18 and 25 September 1965, interrogation of 2 and 29 September 1965 [East-German investigators] [Dirks, Die Verbrechen der anderen] (on gassing of Jews selected as unfit for work in crematoria in Birkenau)
    Maximilian Grabner (head of political department) [eyewitness], interrogation of 1 and 26 September 1945 (Austrian police) [Mattogno, ACI; Mattogno, ATFG, p. 65; Mattogno, TBOA, p. 132 ff.], report of 17 September 1947 (Polish capture) [Mattogno, ATFG, p. 65] (on gassings in Block 11 and crematorium in the main camp and in crematoria in Birkenau)
    Oskar Groening (SS guard) [eyewitness], interview by the BBC [Rees, Auschwitz] (on gassing at Bunker extermination site in Birkenau)
    Emil Hantl (medical orderly) [eyewitness], interrogation of 26 May 1961, Marktredwitz (West-German investigators), interrogation of 29 May 1961, Frankfurt (West-German investigators), interrogation of 20 September 1961, Frankfurt (West-German investigators), examination of 29 March 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (on gassing in crematorium in Birkenau)
    Gerhard Hess [eyewitness], interrogation of 15 May 1962, Kehl am Rhein (West-German investigators), examination of 11 September 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (on gassings in crematorium in main camp and in "large barracks" in Birkenau)
    Franz Hofmann (camp leader) [eyewitness] (on gassing of sick inmates and Jews selected as unfit for work in the crematoria in Auschwitz-Birkenau)
    Interrogations of 22 April 1959, Hechingen and of 3 March 1960, Rottenburg (West-German police)
    Interrogations of 27 and 28 April and of 25 October 1961, Munich (West-German investigators)
    Examinations of 17 January 1964, 23 March, 3 September and 3 May 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD]
    Karl Hölblinger (SS motor pool) [eyewitness], interrogation of 24 May 1961, Vienna (Austrian authorities), examination of 3 July 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (on gassing of unfit Jews at the Bunker site in Birkenau)
    Rudolf Höß (Auschwitz commandant) [eyewitness]
    Deposition of 14 March 1946 (British) [NO-1210]
    Interrogation of 1 and 2 April 1946, Nuremberg (US investigators)
    Interrogation of 3 and 4 April 1946, Nuremberg (US investigators)
    Affidavit of 5 April 1946, Nuremberg (US investigators) [PS-3868]
    Interrogation of 8 April 1946, Nuremberg (US investigators)
    Joint interrogation with Otto Moll of 16 April 1946, Nuremberg (US investigators)
    Declaration of 24 April 1946, Nuremberg (prison psychologist Gustave Gilbert)
    Manuscripts of November 1946 “The final solution of the Jewish question in the concentration camp Auschwitz" and "The Reichsführer SS Heinrich Himmer" (Polish capture) [FitzGibbon, Commandant of Auschwitz]
    Autobiographical notes of February 1947 (Polish capture)
    (on gassing in Block 11 and crematorium in the main camp as well as at the Bunker extermination sites and in crematoria in Birkenau)
    Adam Hradil (SS motor pool) [eyewitness], interrogation of 13 August 1963 (West-German investigators) [Friedler, Zeugen aus der Todeszone, p. 70] (on gassing in Birkenau)
    Kurt Jurasek (medical department) [eyewitness], 6 July 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (on gassing in Auschwitz)
    Oswald Kaduk (report leader) [eyewitness]
    Interrogation of 21 July 1959, Berlin (West-German police?)
    Interrogation of 1 and 4 September 1961, Frankfurt (West-German investigators)
    Examinations of 22 June, 9 July, 28 August, 5 November 1964 and 4 March 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD]
    television interview of 1979 by Ebbo Demant (Demant, Direkt von der Rampe weg..., p. 65) (on gassing in crematorium in the main camp and in Birkenau)
    Josef Klehr (SS medical orderly) [eyewitness]
    Interrogation of 17 September 1960, Braunschweig (West-German investigators)
    Interrogation of 22 and 25 September 1961, Frankfurt (West-German investigators)
    Examinations of 30 January, 12 June, 18 June, 18 September 1964 and 3 May 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Frankfurt Auschwitz trial DVD]
    (on gassing of sick inmates and unfit Jews in crematorium in main camp and crematoria in Birkenau)
    Fritz Klein (SS doctor) [eyewitness], affidavit of 1945 (British investigators) (on gassing in crematoria in Auschwitz)
    Johann Paul Kremer (SS doctor) [eyewitness], interrogation of 18 August 1947, Cracow (Polish investigators) [KL Auschwitz seen by the SS], examination of 4 June 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassings of Jews in the Bunker in Birkenau)
    Otto Moll (head of open air body disposal sites) [eyewitness], interrogation of 14 April 1946, Nuremberg (US investigators), joint-interrogation with Rudolf Höss of 16 April 1946, Nuremberg (US investigators) (gassing of Jews in Birkenau)
    Konrad Morgen (SS investigator) [eyewitness], affidavit of 13 and 16 July 1946 (Allied investigators) [SS-65 and SS-67, Trial of the Major War Criminals Before the International Military Tribunal, Nuremberg, 14 November 1945-1 October 1946: Documents and other material in evidence, p. 551 ff. and p. 563 f.], examination of 8 August 1946, Nuremberg (Allied trial proceeding), examination of 8 March 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing of unfit Jews in crematorium in Birkenau)
    Hans Münch (SS doctor) [eyewitness], examination of 3 and 5 March 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD], declaration of 27 January 1995, Auschwitz, letter of 28 February 1995, interview on 15 June 1995 by Germar Rudolf [Rudolf, Auschwitz-Kronzeuge] (on gassing of Jews in crematoria in Birkenau)
    Erich Mußfeldt (head of crematoria) [eyewitness], 8 September 1947 (Polish investigators) [Mattogno, TBOA, p. 142 - 143] (gassing at Bunker extermination site)
    Anton Siebald (SS motor pool) [eyewitness], interrogations of 19 March 1962 and 15 July 1963 (West-German investigators), examination of 17 September 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing of Jews in Birkenau, apparently Bunker extermination site)
    Hans Stark (Political Department) [eyewitness], interrogations of 23 and 24 April 1959, Cologne (West-German investigators), interrogation of 3 September 1962, Frankfurt (West-German investigators), examination of 16 January 1964 and 25 January 1965, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing in Block 11 (Russian POWs) and crematorium (Jews) in main camp and gassings at Bunker extermination sites in Birkenau]
    Henry Storch (SS pharmacy) [eyewitness], interrogation of 29 March 1961 (German authorities) [Mattogno, ATFG, p. 66] examination of 13 July 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing in Block 11 and crematorium in main camp)
    Josef Thul (Luftwaffe sergeant) [eyewitness], interrogation of 29 March 1945 (US military) [Stephen Tyas, Allied Intelligence Agencies and the Holocaust: Information Acquired from German Prisoners of War] (on gassing in Auschwitz)
    Franz Tomaszewski (SS motor pool) [eyewitness], examination of 28 September 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] [gassing at Bunker extermination site]
    Gerhard Wiebeck (SS investigator) [eyewitness], examination of 1 October 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing in crematorium in Birkenau)
    Willy Wildermuth (SS motor pool) [eyewitness], examination of 17 September 1964, Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing of Jews at Bunker extermination sites in Birkenau)
    Anton Wilhelmy (medical department) [eyewitness], examination of 21 January 1965 Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing in crematorium in main camp)
    Martin Wilks (medical department) [eyewitness], examination of 17 September 1965 Frankfurt (West-German trial proceeding) [Auschwitz trial DVD] (gassing of Russian POWs in crematorium in main camp and of Jews in Birkenau]
    Eduard Wirths (SS doctor) [most likely eyewitness], manuscript of July (?) 1945 [Völklein, Wirths, p. 38], interrogation of 20 July 1945 (West-German police) [Völklein, Wirths, p. 59], interrogation by Gerald Draper of (?) (US investigators) [Beischl, SS-Standortarzt, p. 227]
    Holocaust Controversies: Index of Published Evidence on Mass Extermination in Auschwitz and Auschwitz-Birkenau

    Quanto alle prove documentarie, non si è trovato nessun documento che parlasse di piano di sterminio fisico degli ebrei europei. I negazionisti ribattono che gli ordini furono impartiti solo verbalmente e che i rari documenti scritti furono distrutti dai nazisti. Ora lo stesso Pressac ha confutato tale obiezione. Infatti gli archivi della direzione della costruzione di Auschwitz, l’ufficio responsabile della progettazione e della costruzione dei crematori e delle camere a gas di Birkenau, caddero intatti nelle mani dei sovietici. Questi archivi, i cui circa 80 mila documenti - che si trovano conservati ora a Mosca - sono stati esaminati dal Pressac, non contengono nessun documento che parli di pianificazione dello sterminio degli ebrei.
    Lo stesso Pressac riconosce che risulta alquanto puerile pretendere di rinvenire una copia degli ordini di sterminio, magari controfirmata da una serie di funzionari e burocrati dei vari dipartimenti. Fra i documenti tuttavia Pressac ha identificato non pochi indizi che se non certificano l'esecuzione dello sterminio ce ne forniscono una idea ben precisa. Ecco alcuni esempi tratti dal sito linkato in precedenza
    List of constructions of 31 March 1942 on “5 horse stable barracks | special treatment” [Mattogno, STIA, p. 36]
    Letter from central construction office Auschwitz to SS-WVHA of 9 June 1942 on “erection of 4 horse stable barracks for special treatment of the Jews [Mattogno, STIA, p. 36]
    List of barracks of 30 June 1942 on “effect barracks for special treatment 3 pieces” [Mattogno, STIA, p. 36]
    Estimate of costs of 15 July 1942 on “4 barracks for special treatment of prisoners in Birkenau” [Mattogno, STIA, p. 27]
    Explanatory report of 15 July 1942 on “5 barracks for special treatment of detainees” [Mattogno, STIA, p. 37]
    List of barracks of 17 July 1942 on “Purpose: special treatment Type: 260/9 Needed: 5 Erected: 3 Still to erect: 2” [Mattogno, STIA, p. 37]
    Memo of Fritz Ertl of 21 August 1942 on „bathing installations for special actions" [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 440]
    Radio signal of 26 August 1942 on “material [Zyklon-B] for special treatment” [Death Books From Auschwitz: Remnants, Vol. I, p. 144]
    Letter from Kurt Prüfer of 8 September 1942 on "the number of muffles [37 with a capacity of 1850 corpses per day] is not yet sufficient; we should deliver more ovens as quick as possible" [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 442]
    Travel permit of Arthur Liebehenschel of 14 September 1942 on “5 trucks…for special actions” [Mattogno, STIA, p. 135]
    Report from Fritz Sanders of 14 September 1942 on "stuffing the individual muffles with several corpses" [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 443]
    Radio signal of 15 September 1942 on “experimental station for field ovens Aktion Reinhard” [Johannes Tuchel, Inspektion der Konzentrationslager 1938-1945, p. 176]
    Report of 17 September 1942 on “inspection of special facility” in Chelmno and order for “a ball mill for substances” [Shmuel Krakowski, Das Todeslager Chełmno/Kulmhof: Der Beginn der"Endlösung", p. 120, English translation)
    Speech of Oswald Pohl of 23 September 1942 on “special tasks, about which we do not have to speak words” [The Van Pelt report, VI Blueprints of the Genocide]
    Order of 5 October 1942 on “doors for special t[reatment] of the Jews” [Mattogno, STIA, p. 48]
    Letter from Heinrich Bischoff to SS-WVHA of 13 October 1942 on “due to the situation created by the special actions, the construction of the crematorium had to be begun immediately just this past July” [Mattogno, STIA, p. 62]
    Patent draft from Fritz Sanders of 26 October 1942 on “continuously operating corpse cremation oven for mass use” [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 450]
    List of construction projects of 28 October 1942 on "POW camp Auschwitz (carrying out the special treatment)" [Florian Freund et al., Der Bau des Vernichtungslagers Auschwitz-Birkenau]
    Report from Heinrich Bischoff of 4 November 1942 on “special cellar” in crematorium 2 [Mattogno, ATCFS, volume 1, p. 81]
    List of 15 November 1942 on “5 barracks for special treatment” [Mattogno, STIA, p. 37]
    Memo from Fritz Wolter of 27 November 1942 on “special cellars” in crematorium 2 [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 180]
    Assignement of barracks of 8 December 1942 on “Purpose: special treatment (old) Type: 260/9 Needed: 5 Erected: 5” in Birkenau [Mattogno, STIA, p. 37]
    Report from the duty officer of 9 December 1942 on “6 prisoners escaped from special detail I” [Czech, Kalendarium, p. 355, back-up]
    Report from Heinrich Kinna of 16 December 1942 on “imbeciles, idiots, cripples and sick people have to be removed from the camp within a short time by liquidiation to unburden the camp…Poles have to die of a natural death contrary to the measures applied on the Jews” [Czesław Madajczyk, Zamojszczyzna - Sonderlaboratorium SS, p. 220 ff., see also Sterbebücher volume 1; image of the document taken from Mattogno, ASS]
    Explanationary report from Heinrich Bischoff of 16 December 1942 on “the individual crematoriums and other special facilities” [Mattogno, STIA, p. 61]
    Order of Rudolf Höss of 5 January 1943 on “the solution of the Jewish question in Auschwitz” [Czech, Kalendarium, p. 845]
    Letter from Heinrich Bischoff of 13 January 1943 on “doors for crematorium I in the POW camp, ordered with letter dated Oct. 26, 1942 are urgently required for the carrying out of the special measures” [Mattogno, STIA, p. 91]
    Letter from Eduard Wirths of 21 January 1943 on “undressing room” in crematorium 2 [Mattogno ATCOS, vol. 1, p. 72]
    Letter from Heinrich Bischof to Hans Kammler of 27 January 1943 on “carrying out of the special action” in Birkenau [Mattogno, STIA, p. 131]
    Memo from Heinrich Swoboda of 29 January 1943 on “cremation with simultaneous special treatment” in crematorium 2
    Letter from Heinrich Bischoff of 29 January 1943 on “gassing cellar” in crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 432]
    Report of Oswald Pohl of 6 February 1943 on ""realization of textile-salvage from the Jewish resettlement" [NO-5742, english]
    Memo of Heinrich Bischoff of 10 February 1943 on "at special unit 1, three horse stable baracks" and "at special unit 2, three horse stable baracks" available "for the storage of personal effects" [Mattogno, STIA, p. 73]
    Letter from Heinrich Bischoff to Rudolf Höß of 12 February 1943 on the “sixth crematorium…an open incineration chamber with the dimension 48.75 x 3.76 m” [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 450]
    Memo from Fritz Sander of 17 February 1943 on “the gas cellar” in crematorium 2 [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 456]
    Order of 13 February 1943 on “12 gas tight doors approx. 30/40” for crematorium 4 and 5 [Pressac, Technique, p. 444]
    Order of 15 February 1943 on “210 anchors for gas tight doors” for crematorium 4 [Pressac, Technique, p. 448]
    Note from Josef Janisch of 15 February 1943 on “for undressing, a horse stable barrack has been erected infront of the cellar entrance” of crematorium 2 [Mattogno, ATCFS, vol. 1, p. 74]
    Order of 19 February 1943 on “4 tight doors” for crematorium 4 [Pressac, Technique, p. 452]
    Telex from Heinrich Schwarz to SS-WVHA of 20 February 1943 on “the men were specially accommodated because of infirmity, the women because most of them were children” [Sterbebücher von Auschwitz, document 56, back-up]
    List of materials of 24 February 1943 on “12 gas tight doors approx. 30/40” for crematorium 4 and 5 [Pressac, Technique, p. 444]
    Delivery note of 24 February 1943 on “fittings of 12 gas tight doors” for crematorium 4 and 5 [Pressac, Technique, p. 443]
    Work time sheet of 28 February 1943 on “fit gas tight windows” in crematorium 4 [Pressac, Technique, p. 445]
    Work time sheet of 2 March 1943 on “concrete in gas chamber” in crematorium 4 [Pressac, Technique, p. 446]
    Letter from Topf to central construction office Auschwitz of 2 March 1943 on “display devices for hydrogen cyanide residues” for crematorium 2 [Pressac, Die Krematorien von Auschwitz, p. 92]
    Order of 5 March 1943 of “handle for gas door” for crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 433]
    Telex from Heinrich Schwarz to SS-WVHA of 5 March 1943 on “918 women and children sent to special treatment“ [Blumental, Dokumenty i materiały, volume 1, p. 109, German text]
    Telex from Heinrich Schwarz to SS-WVHA of 8 March 1943 on “151 men and 492 women and children were specially treated“ [Blumental, Dokumenty i materiały, volume 1, p. 110]
    Letter from Heinrich Bischoff to Topf of 6 March 1943 on “preheating cellar 1” and “undressing room” in crematorium 2 and 3 [Pressac, Technique, p. 433]
    Working time sheet from Heinrich Messing of 14 March 1943 on “undressing cellar 2” in crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 434]
    Plan of Birkenau camp of 20 March 1943 indicating a barrack at crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 226]
    Memo of 25 March 1943 on “hot air supply device for corpse cellar 1” in crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 226, also p. 462]
    Order from the central construction office of 29 March 1943 on 4 “iron grilles” for windows 30 x 40 cm of crematoria 4 and 5 (i.e. the gas tight windows) [Mattogno, ATCFS, p. 169]
    Duty testimonial for [Hans?] Kühnemann of 30 March 1943 on "the action 'resettlement of the Jews', where he supervised, collected and drove away the effects that accumulated at special detail 1 [So. Kdo. I] and crematorium 2" [Perz and Sandkühler, Auschwitz und die "Aktion Reinhard" 1942 - 45, p. 296]
    Order from Heinrich Bischoff of 31 March 1943 on “3 gas tight doors” of crematorium 4 and 5 and “gas door 100/192 for corpse cellar 1…with double 8 mm glass and peephole” of crematorium 2 and 3 [Pressac, Technique, p. 436]
    Transfer document of 31 March 1943 on “gas door” in crematorium 2 [Pressac, Technique, p. 437]
    Transfer inventory of 31 March 1943 on “4 wire mesh slide in devices” and “wooden covers” in the crematorium 2 basement [Pressac, Technique, p. 430]
    Order of 6 April 1943 on “24 anchor bolts for gas tight doors” for crematorium 4 and 5 [Pressac, Technique, p. 454]
    Work time sheet from Heinrich Messing of 13 April 1943 on “undressing cellar” in crematorium 3 [Pressac, Technique, p. 439]
    Material list of 13 April 1943 on “extension of the aeration and deaeration device (warm air supply) of the crematorium II” [Rudolf Report, 2nd edition]
    Order of 16 April 1943 on “iron for fittings for 5 gas doors” for crematorium 3 and 4 [Pressac, Technique, p. 438]
    Order of 16 April 1943 on “fitting for 1 gas door” for crematorium 3 [Pressac, Technique, p. 439]
    Work time sheet of 16 April 1943 on “fit gas door” in crematorium 5 [Pressac, Technique, p. 454]
    Letter from Heinrich Bischoff to Rudolf Höß of 17 April 1943 on "the horse stable barracks erected at special unit II and at crematorium III are urgently needed for troop accommodation...After the operation of special unit II has stopped and the corresponding quarters by Crematorium III are available as well, information is requested as to when the barracks can be dismantled" [Mattogno, STIA, p. 74]
    Order from Rudolf Höß of 20 April 1943 on “2 Jews escaped from the Sonderkommando” [Standort- und Kommandanturbefehle, p. 251]
    Order from the central construction office of 27 April 1943 on “13 pieces of window grids 50 x 70 cm” (i.e. for the gas tight windows) [Carlo Mattogno, ASCFS, p. 169]
    Report from Albert Franke-Gricksch of May 1943 on the extermination of Jews unfit for work in Auschwitz [Pressac, Technique, p. 239]
    Memo of Heinrich Bischoff of 19 May 1943 on "two horse stable barracks from 'special action 1'" [Mattogno, STIA, p. 74]
    Map of 2 June 1943 with a “prohibited area” near the Bunker 1 and 2 extermination sites [Pressac, Die Krematorien von Auschwitz, doc. 21, see also The prohibited area Birkenau]
    Order from Glücks via Liebehenschel of 15 June 1943 on “special buildings” should be “located offside in accordance with their purpose and cannot be stared at by all sorts of people” [NO-1242]
    Transfer inventory of 24th June 1943 on “14 showers” and “1 gas tight door” in crematorium 3 [Pressac, Technique , p. 430]
    Report from Heinrich Bischoff to Hans Kammler of 28 June 1943 on “capacity of existing crematoria…in 24 h…4756 persons” [Schüle, Industrie und Holocaust, p. 460]
    Order of Hans Aumeier of 6 August 1943 on "the performed work on the occasion of the special action" [Standort- und Kommandanturbefehle, p. 320]
    List of female prisoners of 21 August 1943 (signed by Maria Mandel), who were “specially lodged” (abbreviated G.U. in German) [Sterbebücher von Auschwitz, document 32]
    Letter from the central construction office to the camp administration of 24 December 1943 on "stores of the special actions" [Mattogno, STIA, p. 74]
    Proposal list of 9 February 1944 on "after finishing his daily tours, Sch[ramme] was used for the tours due to 'special tasks', Dylewski was "significantly involved in carrying out the 'special tasks' in the camp, and was there to be on duty at day and night"
    Duty notes from August Bielisch of 20 May [Leide, NS-Verbrecher und Staatssicherheit, p. 262], Gottfried Weisse of 24 May and Gerhard Appel of 25 May 1944 [Faschismus - Getto - Massenmord, p. 373]: "I will maintain unconditional secrecy during the measures to carry out the Jewish evacuation, and also vis-à-vis my comrades"
    Telegram from Hans Kammler to the central construction office of 25 May 1944 on “for special action Hungary/program 3 horse stable barracks are immediately to be erected at the swerve bunkers” [Mattogno, STIA, p. 138]
    Memo from Werner Jothann of 17 June 1944 on “camouflage of the crematoria and security measures by erection of a second fence“ [Auschwitz 1940-1945, Volume 3 p. 183]
    Labour force report of 28 July 1944 on "807 stokers" and "30 wood unloader" at the crematoria in Auschwitz-Birkenau [similar reports exist also for later dates, see here]
    Escape report of 7 September(?) 1944 on “special detail (crematorium)” [website of the Auschwitz State Museum, back-up]
    Strength reports of the female camp in Birkenau of October 1944 on "special treatment [abbreviated SB]" as loss of prisoners
    3 October 1944 [Hefte von Auschwitz 8, p. 115]
    4 October 1944 [Deaths books of Auschwitz]
    6 October 1944 [Baum, Widerstand in Auschwitz, p. 28]
    8 October 1944 [Kogon, Nationalsozialistische Massentötungen durch Giftgas, p. 223]
    15 October 1944 [Baum Widerstand in Auschwitz, p. 29]
    Letter to Dachau camp administration of 25 October 1944 on "deportation of unfit Jews to Auschwitz" and "transport of invalids to Auschwitz" [back up here]
    Letter to Dachau camp administration of 31 October 1944 on "transfer of 1020 sick and unfit prisoners to Auschwitz" [back up here]

    i ri-obietta che con la conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, Hitler avrebbe cambiato idea ed avrebbe optato non più per l’emigrazione degli ebrei ma per il loro sterminio. Ora, se si studia oggettivamente il protocollo di Wannsee, di cui nessuno nega l’autenticità, si evince che sino al 31 ottobre 1941 il III Reich - come dichiarava Heydrich - aveva fatto espatriare o emigrare circa mezzo milione di ebrei dalla Germania, Austria e Boemia-Moravia. Nel 1942 poi, Himmler, considerando i pericoli di una emigrazione che continuasse durante la guerra, decise, previa autorizzazione di Hitler, l’evacuazione forzata o deportazione degli ebrei verso l’est, invaso frattanto dall’esercito tedesco. Infatti, se in un primo momento Hitler pensava al Madagascar - da chiedere alla Francia occupata come bottino di guerra - per l’emigrazione degli ebrei, dopo l’attacco all’Urss egli ritenne più facile evacuarli o espellerli verso l’est, per la “soluzione geografica finale o definitiva” della questione ebraica.
    ***
    All’obiezione che nel protocollo di Wannsee si parla di “soluzione finale” (“zur Endlösung”) della questione ebraica si risponde che tale parola significa, sia letteralmente che nel contesto (“espulsione verso l’est”), “soluzione geografica definitiva” del problema ebraico, vale a dire un’evacuazione forzata, certamente brusca e violenta, ma assolutamente non sterminio fisico. Alcuni storici, tra cui l’israeliano Yehuda Bauer (Canadian Jewish News, 30 gennaio 1992), hanno parlato di “silly story” ossia “storia sciocca” riguardo alla interpretazione di “sterminio fisico” della parola tedesca Endlösung, che significa invece solo “soluzione geografica” ossia espulsione e re-insediamento. Infine il tanto citato Pressac, ha scritto nel suo libro più recente e più accurato, ma poco - forse volontariamente - conosciuto[5] (Le crématoires de Auschwitz. La machinerie du meutre de masse, Parigi, CNRS ed., 1993. Tr. it., Le macchine della sterminio. Auschwitz 1941-1945, Milano, Feltrinelli, 1994) «se un’azione per “ricacciare indietro” gli ebrei verso l’est fu certo prevista, con l’evocazione di eliminazione “naturale” attraverso il lavoro, nessuno parlò allora [a Wannsee] di liquidazione industriale» (ibid., p. 45).
    La "Soluzione geografica finale del problema ebraico" è una elaborazione dei negazionisti. Nel protocollo di Wansee non si fa nessun riferimento ad un'aspetto "geografico" della soluzione. Si parla semplicemente di "soluzione finale". Sic e simpliceter.

    Tuttavia occorre specificare che gli storici revisionisti non negano (come invece fanno i negazionisti) che durante la seconda guerra siano stati perpetrati massacri specialmente contro gli ebrei nell’est e che molti siano morti di stenti, fame, percosse o epidemie in Europa. Essi contestano, dubitano e chiedono prove sul fatto che sia esistito un piano del III Reich di sterminio totale, o almeno di massa, degli ebrei europei in quanto tali, mediante camere a gas o forni crematori per ebrei vivi.
    Essi negano lo sterminio nelle modalità e per gli scopi descritti dalla storiografia ufficiale. Quindi come definirli se non negazionisti ?

    Gli ebrei-sovietici o i semplici russi-sovietici furono massacrati non nel quadro di un piano di sterminio totale degli ebrei europei, ma come conseguenza della esasperazione della guerra germano-sovietica e in quanto sostenitori (sia i semplici russi che gli ebrei) del bolscevismo, come sostiene anche Ernest Nolte (Controversie. Nazionalsocialismo, bolscevismo, questione ebraica nella storia del Novecento, Milano, Il Corbaccio, 1999) che parla di «soluzione finale territoriale […] o creazione di una ‘regione ebraica’ non lontana dal confine tedesco-sovietico […]. Perciò l’opinione diffusa che qualsiasi dubbio sull’olocausto e i sei milioni di vittime debba venir considerato […] come un atteggiamento malvagio, disumano e da proibire, non può essere assolutamente accettato dalla scienza » (ibid., pp. 56-57). Lo storico ebreo Arno J. Mayer (Soluzione finale, Milano, Mondadori, 1990) scrive che «i politici tedeschi e i militanti ideologizzati dell’operazione Barbarossa [contro l’Urss] si scatenarono contro gli ebrei-sovietici, perché li consideravano i principali artefici del sistema bolscevico e della sua ideologia» (A. J. Mayer, ibid., p. 277), inoltre aggiunge che «Le fonti per studiare il fenomeno delle camere a gas sono scarse e inaffidabili […]» e per «I testimoni oculari […] non si può negare che esistano numerose contraddizioni, ambiguità ed errori nelle fonti esistenti» (ibid., pp. 374-375).
    Anche questa è un tesi singolare, fra l'altro ampliamente trattata dal Mattogno. Secondo questo assunto gli ebrei russi sono stati sterminati non in quanto ebrei, ma in quanto appartenenti ad una scuola di pensiero filosofica/religiosa, l'ebraismo, fautrice del bolscevismo e quindi nemica del nazionalsocialismo. Equivale ad affermare che sono stati trucidati perchè ebrei. Punto e basta. Non si capisce infatti il distinguo. Dove sta la differenza con gli altri ebrei ? Non dimentichiamoci che il Nazionalsocialismo ha sempre professato la su avversione l'ebraismo in quanto fucina di tutti i mali che hanno afflitto la Germania e l'Europa negli ultimi secoli e non i singoli ebrei in quanto persone. Lo stesso Himmler in un suo discorso a Poznan di fornte alle schiere naziste riunite in convegno, sosteneva la necessità di svolgere quel compito di cui si doveva tacere per ritegno e per umana pietas, ma che comunque doveva essere svolto per la sopravvivenza del Reich.

    -C. Pressac ha cercato di confutare gli storici revisionisti anche da un punto di vista tecnico, nel libro succitato del 1993, tr. it. 1994. Carlo Mattogno gli ha risposto (Auschwitz. Fine di una leggenda, Padova, Ar, 1994) dimostrando che il Pressac erra tecnicamente quando presenta le capacità di cremazione dei forni crematori di Birkenau. Infatti Pressac adduce una capacità massima di cremazione che è quattro volte superiore a quella teorica dei crematori. Del resto il Pressac stesso ammette che i crematori II e III furono costruiti non per cremare prigionieri ancora vivi, ma solo cadaveri. (Cfr. C. Mattogno-ing. F. Deana, Grundalgen zur Zeitgeschichte, Tubinga, Grabert Verlag, 1994, pp. 281-330. Disponibile in rete, in lingua inglese, all’indirizzo:C. Mattogno, F. Deana: The Crematoria Ovens of Auschwitz and Birkenau).
    Si dimentica di riferire che Pressac riteneva invero che i forni non fossero serviti per la cremazione di esseri umani ancora vivi, ma altresì riteneva che la loro funzione riguardasse le cremazione di cadaveri uccisi tramite le camere a gas. Particolare non irrilevante.
    Per quanto riguarda le argomentazioni di MAttogno circa la capictà di cremazione dei forni, va rilevato che le sue stime sono del tutto teoriche e si basano su studi effettuati da ingengneri tedeschi del primo novecento e condotti su impianti di cremazione ad uso civile e utilizzando tessuti animali e non umani. I suoi risultati hanno pertanto scarso se non nullo valore scientifico. Possono costituire uno sprone ad indagini successivi, ma sono ben lontani dall'assumere un valore dirimente.

    CONTINUA......
    - Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
    - Ne sei sicuro ?
    - Non ho alcun dubbio !

  10. #20
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    Predefinito Re: Il “revisionismo” è peccato?

    Tuttavia Pressac afferma anche che i crematori II e III furono progettati come installazioni igieniche (per bruciare i cadaveri e impedire le epidemie), ma dalla fine del 1942 furono trasformati in strumenti di morte (installando nel loro seminterrato camere a gas omicide mediante Zyklon B). La risposta è che essendovi ad Auschwitz 30 muffole o camere di cremazione, nei forni crematori II e III per normali scopi sanitari (impedire epidemie) e solo 16 a scopo omicida nei crematori IV e V, ci si aspettava dalla mortalità per cause naturali una quantità di decessi superiore del doppio rispetto a quella prodotta tecnicamente e intenzionalmente. Ma allora perché non lasciar fare alla natura che si rivelava più efficiente delle “armi di sterminio di massa”?
    Affermazione ridicola. Chi scrive non sa di cosa sta parlando o non conosce i termini del problema. Chi ha mai affermato che i crematori II e III erano utilizzati esclusivamente per i descessi ordinari ? Non certo Pressac. Come si fa a credere a questa roba puerile ?

    Ad Auschwitz vi fu una forte epidemia di tifo petecchiale (malattia trasmessa dai pidocchi) e - secondo i revisionisti - lo Zyklon B serviva per stroncare l’epidemia. Invece la vulgata ufficiale ha presentato lo Zyklon B solo come mezzo di uccisione, ma questa tesi è stata smontata proprio dal Pressac, il quale scrive che il 95-98 % di tale materiale serviva per scopi di disinfestazione e solo il rimanente 2-3 % fu impiegato per uccidere. Egli, però, non dimostra questa seconda parte del suo asserto e quod gratis affirmatur, gratis negatur.
    Lo Zyclon B era utilizzato come pesticida per la disnfestazione del vestiario. Tuttavia per uccidere un uomo ne era necessaria una quantità relativamente inferiore. Ecco spiegate la difformità di percentuali che tanto scandalizza il nostro negazionista principiante.

    noltre dal 1° marzo al 23 ottobre del 1943 ai crematori di Birkenau furono fornite 641 tonnellate di coke per la cremazione dei cadaveri. Ora in questo stesso periodo morirono di morte naturale circa 27 mila detenuti. Il consumo teorico sufficientemente minimo per la cremazione di questi 27 mila cadaveri avrebbe richiesto circa 537 tonnellate di coke ossia 20 kg cadauno, ma il consumo reale fu di circa 550 tonnellate pari a 23,5 kg cadauno. Il numero degli uccisi con gas, nello stesso periodo, si dice sia stato di 118 mila persone circa, per cremare i cui cadaveri sarebbero restate a disposizione 104 mila tonnellate di coke ossia 0,9 kg per ogni cadavere, che sono del tutto insufficienti rispetto al minimo richiesto di 20 kg per cadavere. Quindi, fisicamente, chimicamente e matematicamente la gasazione omicida di massa, almeno in questo periodo a Birkenau, risulta impossibile e dunque falsa.
    Irrilevante. I dati circa i consumi sono di parte tedesca. Quindi non imparziali senza ombra di dubbio. Inoltre i dati di consumo di coke necessari alla cremazione di un corpo sono teorici e risultanti da una stima effettuata da Mattogno in base ai criteri non esattamente rigorosi sopra descritti.

    Vi sono delle perizie tecniche su questi problemi. La prima è F. A. Leuchter, An Engineering Report on the alleged Execution Gas Chambers at Auschwitz, Birkenau and Majanek, Poland, Boston, Fred A. Leuchter Associates, 1988. (Tr. it. parziale, Rapporto Leuchter, Parma, All’Insegna del Veltro, 1993), che è stata perfezionata e superata dalla Perizia sulla formazione e sulla rilevabilità di composti di cianuro nelle camere a gas di Auschwitz del chimico tedesco Germar Rudolf (R. kammerer-A. Solms, Das Rudolf Gutachten, Londra, Cromwell Press, 1993. Disponibile in rete, in lingua inglese, in edizione aggiornata al 2003: Germar Rudolf: The Rudolf Report); in essa il Rudolf ha confutato sul piano strettamente chimico le obiezioni che Pressac ed altri storici hanno mosse contro il Rapporto Leucheter, il quale è datato e presenta qualche imperfezione. La Perizia del Rudolf non è stata ancora confutata, ma l’Autore è stato incarcerato in Germania.
    Non ho letto la perizia di Rudolf, ma sospetto, per evidenti motivi, che non si discosti poi di molto nei metodi e nei criteri dalle perizie effettuate da Mattogno sui forni crematori.

    La propaganda staliniana, nel 1945, tramite Gromyko, parlava di 4 milioni e mezzo di morti ad Auschwitz; quindi i 2/3 del totale di sei milioni sarebbero morti ad Auschwitz. Ma nel 1983, quando il regime comunista polacco crollò totalmente, lo storico ebreo Georges Wellers (essai de détermination du nombre de morts au camp d’Aushwitz, in “Le Monde Juif”, n.° 112, ottobre-dicembre 1983), ridusse la cifra dei gasati a un milione e mezzo circa. Inoltre nel 1991 Franciszek Piper (Estimatine the Number of Deporteees to and Victims of Auschwitz-Birkenau Camp, in “Yad Vashem Studies”, XXI, Jerusalem, 1991) lo ha ridotto a un milione (ibid., p. 98). Infine le autorità del Museo di Auschwitz, nel 1990, hanno fatto rimuovere la lapide che commemorava i 4 milioni e mezzo di vittime stabilite dal Tribunale di Norimberga (cfr. La Repubblica, 19 luglio 1990, p. 13)Ora, sebbene la matematica non sia un’opinione e manchino 3 milioni e mezzo di morti assassinati, la cifra di sei milioni uccisi nelle camere a gas resta invariata e guai a chi solleva il dubbio se sei milioni meno 3, 5 milioni faccia ancora sei milioni oppure si riduca a 2, 5 milioni. Penso sia lecito ai revisionisti porre questioni su tali problemi e poter studiare serenamente la storia della ‘shoah’ senza timore di censure o incarcerazioni.
    Come ho già argomentato il numero di se milioni di morti non è un dogma per quanto mi riguarda. Anche se stessimo parlando di un "solo" milione di morti sterminati industrialmente con il gas, la circostanza non alleggerirebbe di un capello il pesante fardello di orrore e di ignominia che il regime nazista porta sulle spalle.

    In conclusione. La solito fuffa trita a ritrita.
    - Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
    - Ne sei sicuro ?
    - Non ho alcun dubbio !

 

 
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