



scusami, ma se ha una partner non ha senso il significato di castità a meno che i coniugi non decidano fin dal principio di avere un rapporto di castità, ma questa è una scelta loro
guarda che sei tu che non ti sai spiegare bene che c'entra la castità con il partner
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio




Sono perse tutte: quella della penalizzazione dell'aborto, quella di far capire a Haxel cose che non e' in grado di capire, quella di ottenere risposte logicamente coerenti da chi si beve le storie piu' incoerenti e quella della castita' ben predicata e mai praticata.




o a meno che per castità con il partner non intendi che il sesso vale solo quando si vuole avere dei figli
ma tu non hai spiegato per niente o almeno non per me su che cosa vuoi intendere
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio




(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio




[QUOTE=Haxel;4812041]Allora se sono ancora in grado di leggere e comprendere quello che fa dello zigote una persona dotata di diritti è l'avere un DNA diverso da quello della donna , prima l'oocita non lo era , poi la stessa cellula con solo l'apporto di dna nucleico dello spermatozoo diventa una 'persona' dotata di diritti.In una visione giuridica lo spermatozoo diventerebbe il liberatore dei diritti insiti nell'oocita.infatti ho detto "poi" ma ciò non toglie che l'embrione è un'altra persona a partire dal DNA che ha, a meno che non pretendi che la donna quando è incinta ha due DNA diversi
Quindi a parziale correzione della mia analogia (coltura delle cellule di mia nonna che dovrebbere riscuotere la pensione) è lo status di zigote con DNA diverso che fa di una cellula una persona.
In tutti i casi è il DNA diverso dalla donna che toglie il diritto alla donna stessa di gestire il proprio corpo.
Quindi in caso di clonazione con la gestante che è anche la donatrice del DNA lo zigote risultante non avrebbe diritti?
ps: nel caso di chimerismo , cosa facciamo togliamo i diritti alla persona tout court affidando la gestione del proprio corpo ad un tutore terzo delle cellule con DNA diverso (ma quale dna?)