

“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Questo tuo modo di porre la questione dimostra disonestà intellettuale. Darwin ti ha già detto che: "I down la corteccia cerebrale ce l'hanno.Non stiamo parlando di patologie o meno ma di assenza dell'organo le cui caratteristiche distinguono l'uomo dalla altre specie."!!!!!!
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ripetiamo per l'ennesima volta.
Stiamo parlando di diritti contrapposti : donna vs gameti/zigote/morula/embrione/feto e di stabilire quando il diritto allo sviluppo del nuovo individuo siano superiori al diritto alla gestione del proprio corpo dlla donna.
Se per stabilire questo confronto vogliamo basarci su fatti biologici dobbiamo stabilire quale fatto punto del processo possa stabilire il punto di passaggio dall'avere diritti ed il non averli.
Io penso che sia lo sviluppo della corteccia cerebrale a fare di un gruppo di cellule un essere umano.
Voi pensate che questo avvenga all'atto della fecondazione.Gli italiani , in compagnia di molti altri popoli , sono d'accordo con me.
Per quanto riguarda le altre tue obiezioni io sono stato anche un ovulo di mia madre ed in minima parte uno spermatozoo di mio padre ed il mio sviluppo. Mi sarei dovuto lamentare(di cosa poi? , ero nulla e nulla sarei rimasto) se i miei non avessero copulato , il risultato con l'aborto sarebbe stato lo stesso , io non sarei nato.
Ogni ovulo femminile che va a finire nella tazza del water è un essere umano in meno non sei d'accordo , non è un ovulo generico è l'ovulo di un essere umano , anzi sono 'vivi' e possono dare seguito ad un essere umano.
Le piante non mi risulta che siano titolari di diritti , visto che è questo che si parla non di vita degli organismi.
Nessun mette in dubbio che un embrione non sia vivo ma se questo abbia raggiunto uno sviluppo tale da dargli lo status di depositario di diritti.


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio






[QUOTE]il credere a una cosa non significa che sia giusta, molti sono stati razzisti ed erano anche tanti, ma non avevano comunque ragione
il problema è uno soltanto, da un solo ovulo o da un solo spermatozoo non viene un essere umano, dalla fecondazione delle stesse si, direi che c'è una differenza abissale, senza contare che con il ciclo e la pullulazione secondo questo ragionamento sarebbero morte molte persone.Per quanto riguarda le altre tue obiezioni io sono stato anche un ovulo di mia madre ed in minima parte uno spermatozoo di mio padre ed il mio sviluppo. Mi sarei dovuto lamentare(di cosa poi? , ero nulla e nulla sarei rimasto) se i miei non avessero copulato , il risultato con l'aborto sarebbe stato lo stesso , io non sarei nato.
Ogni ovulo femminile che va a finire nella tazza del water è un essere umano in meno non sei d'accordo , non è un ovulo generico è l'ovulo di un essere umano , anzi sono 'vivi' e possono dare seguito ad un essere umano.
poi potete anche metterla su questo piano, ma è molto labile, perché c'entra poco con la nascita vera e propria dell'essere umano che viene dal concepimento, non si è mai sentito che viene prima di esso
specificare che piante, perché in realtà tutele sui loro confronti ci sono, a maggior ragione per via della salvaguardia del patrimonio naturalisticoLe piante non mi risulta che siano titolari di diritti , visto che è questo che si parla non di vita degli organismi.
che è appunto relativo e non assolutoNessun mette in dubbio che un embrione non sia vivo ma se questo abbia raggiunto uno sviluppo tale da dargli lo status di depositario di diritti.
Ultima modifica di Haxel; 25-10-13 alle 11:15
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


no sei di fatto tu e Darwin che avete parlato di fatto di altre specie, che significa la frase "ma di assenza dell'organo le cui caratteristiche distinguono l'uomo dalla altre specie"?
o significa che l'embrione non è uomo ma una specie pre-umana come i bruchi con le farfalle o è stato detto una cavolata, perché tutti noi proveniamo da questi "grumi di cellule"
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio