Gruppo di paolani deluso dalla Casa delle Libertà vuole aderire alla Lega Nord
Carmelo Olivella
--------------------------------------------------------------------------------
PAOLA – La Lega nord potrebbe arrivare sino a Paola. A richiedere la possibilità di poter fondare anche in città una sezione del partito di Bossi è «un gruppo di cittadini delusi da Forza Italia e dai partiti della Casa delle Libertà». A guidarli è Alfredo Crocicchio, già Psdi e già forzista ed ora a capo di un gruppo di persone che contestano la politica del centrodestra a Paola. Rivolgendosi direttamente alla sede milanese del Carroccio in via Bellerio, Crocicchio spiega che «i consiglieri comunali del centrodestra sono stati da noi eletti e poi, dopo diciotto mesi, si sono dimessi per incapacità, litigi continui ma soprattutto per carenze culturali, sete di potere e non certo di governabilità al punto che oggi il Comune di Paola è retto da un commissario prefettizio». Gli aspiranti leghisti promettono anche «alle prossime elezioni di primavera una lista elettorale». Sarebbe la prima volta, da quando esiste la Lega, che a Paola il movimento di Bossi potrebbe contare su una proposta elettorale nata direttamente dal contesto sociale cittadino. «Per intenderci – spiega Crocicchio – la maggior parte dei cittadini rappresentati nella richiesta hanno, ognuno di loro, almeno venticinque anni di permanenza al Nord» ed alcuni di questi, sostiene orgogliosamente Alfredo Crocicchio «sono stati anche amministratori». «È necessario un ricambio della classe politica – ha detto Alfredo Crocicchio – e questo potrebbe essere un buon motivo per vedere affacciarsi alla vita politica persone che sono stanche di queste che, invece, non hanno saputo amministrare la città». Ma «il momento di rottura» che Crocicchio è ben consapevole di creare potrebbe dare vita secondo lo stesso Crocicchio «ad un momento di dibattito di cui necessita la vita sociale e politica di questa città». Una provocazione, dunque, quella di Alfredo Crocicchio che sta facendo discutere la città. «Mi chiedo cosa centri la Lega Nord nelle nostre terre – si chiede un attivista del centrodestra – quando esplicitamente il partito di Bossi è impegnato per la indipendenza della Padania». Ma Crocicchio non intende «aprire polemiche con i partiti. Sono le persone – spiega ancora Alfredo Crocicchio – che hanno fallito nel mandato». Ora Crocicchio e gli altri promotori della tanto inusuale iniziativa, almeno per la Calabria, attendono una risposta dalla sede milanese del Carroccio. Crocicchio confessa che «attendiamo con fiducia la risposta da Via Bellerio» ma sugli altri amici, coinvolti nella promozione politica della Lega Nord a Paola Crocicchio tace: «non sono stato autorizzato a fare i nomi – chiarisce – ma non appena avremo l'autorizzazione inevitabilmente saranno conosciuti anche i nomi degli altri promotori. Per ora basta il mio nome» e in ogni caso i rapporti con la sede centrale padana li sta curando il solo Crocicchio. E proprio Alfredo Crocicchio si è distinto, in città, per alcune iniziative che hanno, comunque, riscosso seguito. Negli anni scorsi fu proprio Crocicchio a fondare un comitato contro il caro-tasse che secondo lui veniva applicato dalle Giunte Ganeri. E qualche anno prima sempre Crocicchio aveva dato vita ad un gruppo di sostenitori della squadra di calcio locale che stava vivendo un drammatico momento della sua pluridecennale storia. Ora questa ultima iniziativa destinata, comunque, a far discutere anche se al momento sembra una delle tante iniziative sorte nell'indifferenza degli altri partiti. Proprio quella indifferenza che Crocicchio sta pensando di scuotere.




Rispondi Citando