





Per fare questo bisognerebbe varare una politica di azzeramento globale della situazione attuale. Un piano simile per intensita' e visione globale al quello di De Gasperi e Togliatti nel 1946. Ossia:
Azzeramento della situazione giudiziaria con Amnistia e riordino contestuale del sistema giustizia, una sorta
di tutti a casa per ripartire dal nulla o quasi, ovviamente nel campo dei reati non violenti e con esclusione totale dei recidivi dalle misure previste.
Depenalizzazione massiccia di molti reati demenziali ancora esistenti o rimessi in auge.
Altro che inasprimenti come quelli ventilati sul web....
Sostituzione del Carcere con ore di lavori socialmente utile e misure alternative.
Mercato del lavoro e pensioni>
Fine del concetto di diritto acquisito per le pensioni e gli assegni al di sopra di 2.000 euro mensili.
Fine della Cassa Integrazione e di ogni forma di sostegno corporativo esistente sino ad oggi e istituzione del Reddito Minimo Garantito fissato a 500 Euro mensili versati per 18 mesi massimo, rinnovabili solo sulla scorta di documenti di effettiva ricerca di lavoro, anche sulla base di un meccanismo di flexsecurity alla danese, che forse ci salverebbe dall'analfabetismo industriale e tecnico di ritorno imperante nel paese.
Licenziamenti massicci nel pubblico impiego (se i dipendenti delle province non servono, via gli enti e via i dipendenti) e nelle forze dell'ordine come nelle forze armate a partire dagli ufficiali generali.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




sicuramente più di quanto ha fatto questo governo ( e quelli precedenti)
e vorrei vederne tanti di questi assegni, da parte dei partiti politici, da parte di dirigenti delle pa, di parte di alcuni dipendenti delle pa, da parte di chi prende pensioni assurde...
Se poi intendivi dire che se anche fosse... ormai è troppo tardi per quet'italia, allora concordo !


Compare, nella tua leccata risibile ti sei dimenticato il decreto svuotacarceri che giusto in tempo per l'estate manderà liberi migliaia di delinquenti di ogni sorta.
In Italia se sei un lavoratore onesto che non arriva a fine mese e ti suicidi, non ti caga nessuno. Se sei un delinquente, per te si mobilitano presidente della repubblica, governo, parlamento e amici dei carcerati. Viva il paese di Pulcinella!


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Quegli assegni sono tempo perso di artisti di strada improvvisati politici.
Qua servono proposte per l'industria, per il lavoro, per la riduzione delle tasse, per la riforma totale della burocrazia...per far questo io gli regalo volentieri il milione e mezzo di cui sopra, perché a differenza di quel che pensa l'italiano medio, le competenze e le responsabilità si pagano.
Io mi aspetto da loro competenza e responsabilità, e sono disposto a pagarli. Se invece mi restituiscono i soldi, apprezzo la loro onestà nell'ammettere la loro incompetenza e voglia di fare un cazzo.


Se vuoi riformare la giustizia devi garantire la certezza della pena, questo implica giocoforza il rigetto di tutte le proposte di amnistie e di indulti, di condoni edilizi e finanziari e soprattutto la garanzia di procedimenti giudiziari rapidi, sia nel civile che nel penale, nel primo caso snellendo tutti i procedimenti speciali disciplinati dal c.p.c., incentivando magari l’informatizzazione del sistema sia nelle notifiche degli atti di parte che nelle comunicazioni alle varie cancellerie (deposito, richiesta copie ecc..).
Quanto alla depenalizzazione sono d’accordo fino a un certo punto, nel senso che ereditiamo una legislazione che negli ultimi anni ha ridotto l’area del penalmente rilevante con risultati contraddittori. Piuttosto meglio puntare sulla riforma delle procedure, unica via per riformare seriamente la giustizia, accompagnata da un necessario piano di assunzioni per rimpinguare le cancellerie oramai prive di uomini e di mezzi.
In poche parole una riforma seria non può prescindere dal personale (servono giudici e personale di vario genere in tutti i Tribunali italiani, diversamente si rischia il collasso della giustizia) e dalla “qualità” della legislazione, relativamente al fatto che deve essere semplificata e razionalizzata per prevenire le antinomie e le incertezze interpretative.
Infine, le misure alternative potrebbero incidere negativamente sulla domanda di lavoro, quindi devono essere utilizzate in maniera intelligente…
In tutti i paesi civili i diritti acquisiti non possono essere messi in discussione e pensa che prima o poi qualcuno potrebbe anche sindacare i tuoi diritti acquisiti, quindi l’unica soluzione è la leva fiscale agendo sulle pensioni d’oro oltre certe soglie. Sulla CIG sono d’accordo anche per semplificare l’accesso e allargare la platea dei soggetti beneficiari.
Così strangoli l’economia, più persone butti in mezzo alla strada, più ci saranno problemi di ordine pubblico e incapacità di spesa, ergo l’unica cosa che ottieni è l’aumento della povertà, piuttosto meglio reimpiegarli e riqualificarli per sfruttare le competenze e renderli produttivi. Marchionne c’è riuscito a Pomigliano, immagino che lo stesso metodo può essere importato nella PA.