
Originariamente Scritto da
adriano romualdi
ma di che stiamo dibattendo?
è del tutto ovvio che, a parte forse la corrente di cossutta, il percoso del pc dai fatti della cecoslovacchia in poi è stato un progressivo allontanamento dall'esperienza sovietica e dall'ortodossia marxista
ricordo la dichiarazione di berlinguer del 76 ("starei più sicuro sotto l'ombrello della nato"), o del 1981 ("la spinta propulsiva della rivoluzione d'ottobre si è esaurita"), o l'esperimento dell'eurocounismo con santiago carrillo e george marchias
ma rimane il fatto che, al di là del revisionismo storico ad usum delphini operato da certa storiografia di sinistra, lo strappo definitivo col mondo comunista il pci non l'ha mai praticato, fin quando non è crollato il campo socialista dell'europa dell'est, e con la folla di tedeschi orientali che invadevano i supermercati di berlino ovest era ben difficile continuare a chiamarsi "comunisti"
questo la dice lunga sulla capacità di lettura storica di quel mondo, e della nomenklatura di vertice, che anche di fronte ai disastri del modello sovietico non azzardava una rottura definitiva(se non è ottusità è calcolo elettorale, dunque non ci si salva)fino ad essere colpita in faccia dai calcinacci del muro (la bolognina avviene, improvvisa, tre giorni dopo il crollo del muro)
pensa che livello di benessere poteva assicurarci un dirigente politico che nel 1985 si recava in unione sovietica a rendere omaggio a cernenko! Certamente tre case a testa :d
ora, inopinatamente, un forumista ha ritenuto di fossilizzarsi su un dettaglio inutile, ed ha insisstito pure, per pagine e pagine, e voleva i link
bene, i fatti sono chiari, il pci si è sciolto nel 1991 (poco prima dell'urss, mannaggia, lì sono stati anticipati:d), fino ad allora ha partecipato alle elezioni con la falce, il martello, il simbolo di guttuso, e il nome di partito comunista
sono un po' come scajola, erano comunisti a loro insaputa :d