







Il discorso è che purtroppo nel mondo di adesso la ricchezza e la povertà nella quasi totalità dei casi non sono mai conseguenza di meriti/demeriti personali. Io vivo in un mondo dove chi si è arricchito non lo ha fatto mai con merito, ma sempre imbrogliando. E chi vive nella miseria (relativa) è perché era fondamentalmente onesto oppure perché gli hanno fatto pagare scelte non sue. Dunque in un mondo simile preferisco che siano tutti poveri piuttosto che avere ricchi che hanno tutto e, normalmente, a discapito dei poveri che lo saranno sempre di più.
Poi io, sebbene non sono povero, ammetto che sono anche prevenuto contro chi è alquanto ricco, perché (sarà un caso) tutti quelli che conosco sono fondamentalmente delle persone di merda, egoiste, avide e disposte a tutto pur di arricchirsi ancora di più. Dunque sono giunto alla conclusione che troppi soldi rendono le persone delle merde, pertanto qualsiasi provvedimento che andrà a colpire la loro ricchezza non potrà che trovarmi d'accordo.
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GLOBALIZZAZIONE:
Se non puoi avere schiavi in patria, cercali all'estero, affinché in patria i senza lavoro implorino la schiavitù.




Per questo ho scritto miseria relativa, perché in senso assoluto anche i più miseri in Italia stanno meglio della metà della popolazione mondiale. Però la percezione della ricchezza/miseria è data appunto dal contesto in cui vivi, dunque il confronto viene dato da chi si ha intorno...
GLOBALIZZAZIONE:
Se non puoi avere schiavi in patria, cercali all'estero, affinché in patria i senza lavoro implorino la schiavitù.


Cominciamo a dire che la condizione dei lavoratori, e io ci tengo alla condizione dei lavoratori, era molto peggiore nei regimi comunisti che non in quella dove vige la libertà di mercato.
Io quello che non capisco è dove la vedi l'oltranzismo liberista in uno stato che spende (soprattutto ai danni dei lavoratori) più del 50% del PIL.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........





