
Originariamente Scritto da
Korax
Io mi considero di destra. Lo sono per educazione e cultura.
Sopporto poco questa sinistra, specie quando, come spesso è capitato, si considera unica depositaria della "cultura", senza averne avuto l'investitura da nessuno. Una sinistra che, grazie a figuri come D'Alema e Violante, forse solo per presunzione e stupidità, si è ritrovata ad essere il maggior bordone (e, non di rado, zerbino) di un criminale fino a ieri plurinquisito e da domani (speriamo) pluripregiudicato.
Per dirmi "di destra" mi rifaccio alle lezioni di Bobbio, quando parlava di uguaglianza e inegualitarismo e lascio le teorie di Adorno (sull'inclusività ed esclusività) ad altri, visto che non le condivido.
Ammiro sinceramente personaggi come Montanelli, quando spiegava quali fossero (o dovessero essere) gli ideali "della destra" che, comunque, non si capisce perchè debba per forza essere liberista.
Tanto più ne sento la mancanza oggi, avveratasi la sua profezia, quando affermava che, a causa di Berlusconi e della feccia grazie a lui risalita dal pozzo, sarebbero passati anni prima della rinascita di una nuova destra, degna di questo nome, sulla scena politica italiana.
Ovviamente, solo gli stupidi e gli ignoranti (che, poi, sono gli stessi che si bevono le caxxate sulle "toghe rosse" e sui "comunisti") possono credere che quella rappresentata dal nano sia "la Destra": ancora Montanelli ci avrebbe spiegato che quello è il manganello, che con la destra non c'entra niente. Berlusconi è la tomba della destra. Berlusconi è un volgare bottegaio, un indecente e bravissimo piazzista che, grazie ad indubbie capacità personali, circostanze storiche e tipica mentalità di certi italiani ha fatto ciò che in un paese davvero civile l'avrebbe condotto solo al fallimento e alla galera.
Sicchè, quelli che la pensano come me, sono costretti a turarsi il naso e , per quello che possono, sostenere quel "meno peggio" che, ogni tanto sembra apparire da qualche parte.