A fianco dell'articolo pubblicato da La Stampa del 9 ottobre u.s. a pagina 17 vi è un grafico che indica il numero di avvocati ogni 100mila abtanti per i paesi europei,
Schema la cui fonte è la Fondazione David Home dal La Stampa su dati Cepej.
In ordine decrescente.
Grecia........370
Italia..........350
Spagna.......272
Portogallo....259
Irlanda........239
Rep. Ceca ....97
Romania.......96
Croazia.........94
Austria..........90
Slovacchia.....84
Francia …......80
Polonia...........77
Slovenia..........63
Lettonia...........61
Estonia............59
Svezia.............53
Lituania...........51
Finlandia.........35
Da questa tabella si deduce come le tre penisole mediterranee abbiano la percentuale maggiore di avvocati rispetto alla popolazione.
Questo è determinato dalla cultura dei popoli.
Nel Mediterraneo per ragioni ancestrali la cultura si identifica con la dialettica, e non nel fare.
Di conseguenza i giovani ritenuti di essere dotati di capacità sono attratti verso le professioni della parola.
La dialetica come virtù primaria.
In questi paesi mediterranei il fare è meno considerato.
Questo è uno dei messaggi o meglio sintomi che servono ad aiutare a comprendere la insita differenza culturale tra l'Europa del Nord da quella del Mediterraneo di traccia magrebina.
L'italia infatti è l'esempio vivente dove si dimostra la impossibile convivenza e sviluppo quando due culture così differenti non sono amalgamabili e la loro fusione crea situazioni insostenibili economicamente.




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