Pagina 329 di 456 PrimaPrima ... 229279319328329330339379429 ... UltimaUltima
Risultati da 3,281 a 3,290 di 4557
  1. #3281
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,172
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    E fai bene.

  2. #3282
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Oct 2010
    Messaggi
    2,810
     Likes dati
    331
     Like avuti
    472
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Bisogna vedere come ci arriviamo al prossimo autunno , se la gente imparasse almeno qualcosa da tutto questo sarebbe bello , ma ne dubito .
    La gente non imparerà mai da queste catastrofi è ancora troppo assorta nel materialismo e ad ascoltare il sistema mediatico. Gli itagliani poi mai sgonfieranno la borea che hanno.

  3. #3283
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Oct 2010
    Messaggi
    2,810
     Likes dati
    331
     Like avuti
    472
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Ancora una volta il paese di merda, il più meglio del mondo a detta di tutti gli stronzi, è risultato tra i peggiori.
    Noi non lo dubitavamo di certo.
    Ti quoto 21. I peggiori del mondo. E si vantavano di avere tutto sotto controllo. Risultato 100 infetti, ma forse potrebbero essere di più.

  4. #3284
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Oct 2010
    Messaggi
    2,810
     Likes dati
    331
     Like avuti
    472
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    E così abbiamo I primi martiri Padani vittime dell'inefficienza del Paese occupante.
    I più colpiti e i primi come da copione.

  5. #3285
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Oct 2010
    Messaggi
    2,810
     Likes dati
    331
     Like avuti
    472
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Proprio così.
    Quoto.

  6. #3286
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 Oct 2010
    Messaggi
    2,810
     Likes dati
    331
     Like avuti
    472
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    https://news.google.com/articles/CBM...T&ceid=IT%3Ait

    Ma non facciamone una questione politica ds/sn.
    È una questione di paese.
    Di merda.
    E' tutto "sotto controllo" .....

    Anche lo strillone meluzzi ha fatto le solite piroette mentali.

  7. #3287
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,172
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Borrelli in tv patetico.

  8. #3288
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,994
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #3289
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,172
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta


  10. #3290
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,994
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Antudo a Palermo: referendum per l'indipendenza della Sicilia entro 5 anni
    © Sputnik .
    Interviste
    14:43 23.02.2020URL abbreviato
    Di Clara Statello
    0 20
    Seguici su


    Antudo, il grido di battaglia dei ribelli dei Vespri, è il nome scelto dal movimento indipendentista che da anni anima le lotte e i comitati territoriali siciliani.
    Centiaia di indipendentisti hanno raggiunto Palermo, sabato 22 febbraio 2020, per partecipare alla prima assemblea pubblica di Antudo, un passo formale per presentare ai siciliani le 10 tesi per l'indipendenza, un manifesto politico-programmatico che traccia le linee guida per una mobilitazione che si pone l'ambizioso obiettivo di giungere a un referendum per l'indipendenza entro 5 anni.
    "Un referendum per l'abolizione dell'articolo 1 dello Statuto speciale, quello che ci tiene dentro l'unità politica dello Stato italiano", ha annunciato Luigi Sturniolo di Antudo Messina.
    A differenza dei tradizionali partiti indipendentisti, come lo storico Mis, e dei movimenti autonomisti siciliani, Antudo mette in discussione la forma Stato-nazione, il capitalismo e si pone la prospettiva di un nuovo modello di produzione.
    La rivendicazione di Antudo è l'indipendenza dei territori dallo stato centrale.
    "Un territorio indipendente è un territorio che fa valere le decisioni e l'autodeterminazione degli abitanti", spiega Metis Bombaci, del comitato Antudo di Lentini (Sr). L'indipendenza è un "processo di ricomposizione di ciò che è stato scomposto, di riappropriazione dei saperi e della capacità di abitare, che è organizzazione e cura dei luoghi. Ed è in questa capacità di abitare che risiede questo senso di indipendenza", aggiunge.
    Con la parola d'ordine "tutto il potere ai Comuni", Antudo focalizza il conflitto tra territori e stato centrale, considerato lo strumento attraverso cui avviene lo sfruttamento e la devastazione del Meridione.
    La Sicilia, un'isola trasformata in una piattaforma militare nel Mediterraneo con le basi e istallazioni militari Usa, con il Muos, è l'emblema della condizione di colonizzazione. Antudo ritiene lo Stato italiano responsabile dell'occupazione dell'isola, per aver siglato gli accordi con Usa e Nato di concessione del territorio siciliano e cessione della sovranità del suo popolo.

    Sputnik Italia, dopo l'assemblea, ha incontrato Luigi Sturniolo che ci ha dettagliato la visione e le prospettive del movimento.
    — Per chi non è siciliano, cosa significa Antudo?
    — Animus tuus dominus, il coraggio è il tuo unico signore. Era il grido di battaglia del Vespro siciliano, riutilizzato in tutte le rivolte che nei secoli si sono susseguite in Sicilia contro i dominatori stranieri.
    Antudo è il grido di battaglia dei siciliani contro gli oppressori, quindi noi abbiamo voluto raccoglierlo e abbiamo fatto di questo titolo il nostro nome.
    — Esiste ancora una questione meridionale? In che modo si pone?
    — La Sicilia è una terra di dominazione, che subisce delle vere e proprie imposizioni coloniali dal punto di vista economico. È una terra che subisce una vera e propria occupazione, pensiamo all'uso che ne viene fatto dagli americani come piattaforma militare con il Muos, con la base di Sigonella, e con tutte le basi militari che sono distribuite su tutto il territorio siciliano.
    La Sicilia è un posto in cui, a fronte di un processo generale di desertificazione produttiva, non c'è un processo di desertificazione delle produzioni inquinanti. E' stata abbandonata ogni idea di sviluppo economico e oggi la Sicilia è diventata il territorio dell'abbandono, è una colonia, è un territorio da cui partono le materie prime a basso prezzo.

    Al contrario di quanto si pensa, non è vero che noi consumiamo le risorse del nord, al contrario è il nord che si nutre delle nostre risorse. Del nord noi consumiamo solo i prodotti.
    Le multinazionali, le grandi società partecipate che hanno base al nord italia, si nutrono del prodotto e della manodopera siciliana e ai siciliani non rimane più niente. Di fatto i siciliani contribuiscono con il loro lavoro alla produzione di servizi per il nord.
    Questa è la nostra condizione e a fronte di questo noi riteniamo che l'indipendenza è l'unica strada non è possibile dentro la dimensione nazionale, liberarsi da questo tipo di condizionamento.
    — Secondo il rapporto Svimetz e altre rilevazioni sulle condizioni economiche, nel sud c'è anche un problema di desertificazione demografica dovuta non solo ad una diminuzione delle nascite, ma anche a all'emigrazione. E a differenza del passato sono i più istruiti e formati ad essere costretti ad andarse. Come mai la Sicilia non riesce ad impiegare il capitale umano che ha formato?

    — Ai giovani non viene data altra possibilità che emigrare ed andarsene, fornire manodopera, anche intellettuale, alle aziende del nord o all'estero. Con la differenza che una volta gli emigranti mantenevano le famiglie di qua, mentre oggi sono le famiglie dalla Sicilia a dover continuare a sostenere i loro figli, mentre forniscono il loro lavoro in nord Italia o all'estero.
    Questo è un doppio processo di espropriazione: la formazione qui e poi l'utilizzo della nostra forza lavoro e poi ancora le esigue risorse delle famiglie mandate al nord per mantenere i propri figli fuori.
    — Voi cosa proponete?
    — Noi pensiamo che restare significa lottare e lottare significa restare. C'è un nesso indissolubile in questo momento tra il restare in Sicilia e la lotta e il processo di liberazione. Il processo di liberazione oggi per noi si dà attraverso l'indipendenza, che come abbiamo spiegato non è un colpo di mano, non è una separazione, non è formare uno stato più piccolo a fronte di uno stato più grande. Ma è costruire un altro mondo non basato sullo sfruttamento, un altro mondo che costruisce le proprie istituzioni, democratiche e partecipate, istituzioni che non sono basate sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo ma sulla possibilità delle persone di decidere del proprio futuro e di decidere.
    — Qual è il vostro modello di autonomia?

    — Noi pensiamo alla confederazione delle liberi comuni. Ma le istituzioni non si costruiscono scrivendole sulla carta, si costruiscono dentro la vita materiale, nelle lotte e nelle mobilitazioni.
    — Con gli altri movimenti in difesa dei territori che sono sparsi nelle altre regioni avete dei contatti?
    — Noi non siamo contro "gli altri", noi pensiamo che l'indipendenza sia un processo politico. Noi non siamo indipendentisti siciliani, noi pensiamo che il processo dell'indipendenza sia l'autodeterminazione dei territori, quindi anche degli altri territori.
    L'indipendenza non costruisce frontiere, ma amicizia, la connessione fra gli altri territori, non la guerra. La storia delle lotte territoriali è quella della lotta contro le grandi opere, contro le emergenze e contro le basi militari Nato in Italia. E queste lotte sono comuni.
    — Avete parlato di un referendum per l'indipendenza. Quali sono i vostri step futuri per raggiungere questo obiettivo e quali saranno i quesiti che proporrete?
    — Ci sono stati dei referendum analoghi in Europa, come Catalogna e Scozia. Questo referendum va costruito nelle lotte e attraverso un processo, come il "process" dei catalani, un processo di espropriazione degli espropriatori. Tutte le azioni dello stato in questi anni sono inscritte dentro un dispositivo che toglie potere alle comunità e tende a farlo attraverso le prerogative dei comuni e delle assemblee elettive. Quindi arrivare al referendum significa alimentare questo processo che porta a espropriatori, a ricostruire il potere dei territori e questo si fa attraverso le lotte.

    La domanda non è complicata. Dal punto di vista giuridico formalmente non si potrebbe uscire dallo stato nazionale però è chiaro che delle volte si fanno delle rotture e la rottura per noi viene attraverso il fatto che un territorio decide, rompendo con la tradizione politica all'interno del quale si trova, di iniziare una nuova storia. Questa per noi è la costruzione del referendum. I siciliani saranno chiamati a rispondere Sì o No, alla domanda"Volete essere indipendenti allo Stato italiano?". Questo sarà il nostro quesito.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 329 di 456 PrimaPrima ... 229279319328329330339379429 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito