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  1. #3781
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Esatto.
    È sempre stato il loro uomo.
    Ha comprato facile Bossi & C., che erano d'accordo da sempre, ma hanno voluto I soldi.
    E ora la storia si è ripetuta con la baldracca Salvini e sta ripetendosi penso con la Meloni.
    È abituato a trattare con le puttane dall'alto dei suoi miliardi fatti partendo da chissà chi.
    CHI, NON COSA.
    Cosa nostra a parte, of course.
    E non mi stupirei affatto se finisse al Colle.

  2. #3782
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Dovunque si smantella lo stato sociale
    Maurizio Blondet 9 Agosto 2021

    Ricevo dalla Francia:

    Buongiorno Direttore,

    mi sono accorto solo in questi giorni di una cosa incredibile che si è verificata in Francia quest’anno.

    Nel mio studio un’assistente si è lamentata di guadagnare 800 euro al mese. Mi sono informato, perché in Francia il salario minimo (SMIC) è di 1500 euro al mese.

    A gennaio 2021 hanno introdotto dei contratti pro che permettono al datore di lavoro di pagare 50 – 70 – 80 % dello SMIC ai dipendenti e senza pagare i contributi sociali. Chiaro che i responsabili delle imprese li adotteranno.

    Con tutte le discussioni sul Covid hanno silenziosamente eliminato lo SMIC: il salario minimo.

    Vi mando un link con i dettagli: https://www.alternance-professionnelle.fr/contrat-professionnalisation/

    Questa crisi permette di demolire i diritti sociali come il salario minimo senza che le masse se ne accorgano.

    Saluti Dr. C

    Il Covid-terror è in tutta Europa il pretesto per smantellare lo Stato sociale (oltre che lo stato di diritto). Con un brutalità senza precedenti. Sempre in Francia, la ministra del Lavoro Elisabeth Borne ha detto: i lavoratori sospesi perché privi di pass sanitario non avranno il sussidio di disoccupazione. Beneficio, si noti, che i lavoratori stessi si finanziano con ritenute sul salario.

    In Germania stanno per aumentare l’età pensionabile, “taglio della pensione dalla porta posteriore>”, in Italia l’ammortizzatore sociale universale promesso dal notorio ministro del Lavoro Orlando, di fatto una cassa integrazione generale, viene negato col trucco del fare mancare i finanziamenti: pseudo- stanziati 1,5 miliardi recuperati “con lo stop anticipato al cash back” (niente denaro fresco) , ne occorrerebbero, secondo gli stessi calcoli del ministero del Lavoro, 6-7 miliardi in più. Che non arriveranno. Del resto, ho parlato di pseudo-finanziamento perché la gran riforma di Orlando è rimandata. Se ne parla a settembre, se va bene. E nulla in questa “riforma” è fatto per le “politiche attive del lavoro”; cioè per la formazione e riqualificazione dei disoccupati. Li si lascia diventare, da disoccupati, disoccupati di “Lunga Durata”, ossia che hanno perso anche le qualifiche e competenze che avevano, quindi si degradano in non-occupabili.

    A mio parere si tratta di politiche deliberate, volute dal progetto Gran Reset “per popoli superflui” di cui il governo Draghi è il puro esecutore: nessuna ripresa economica, anzi si stronchi ogni segno di vitalità, si obblighino i lavoratori a non entrare a mensa senza green card, ma niente ammortizzatori sociali; e ne frattempo hanno smantellato il sistema sanitario universale, non si curano più le malattie che uccidono davvero, esami e visite rimandati a calende greche improbabili, ed abolito nei fatti la scuola pubblica: i ricchi soli potranno spendere per istruire i figli. Nulla fa lo Stato per i cittadini. SE Mario Draghi dice: ” il concetto di reddito di cittadinanza io lo condivido appieno”, è perché nel programma del Gran Reset è previsto di dare alle popolazioni un reddito universale di base , in cambio della cessione della proprietà immobiliare. Nessun progetto per gli uomini, nessun futuro. Sono superflui.

    La UE spende solo per due miliardi di dosi di vaccini a prezzi maggiorati, quattro dosi per ciascuno di noi. E la BionTECH da sola fa aumentare il PIL della Germania dello 0,5% grazie ai vaccini che vende alla Von der Leyen…

    Ma un popolo ipnotizzati non si accorge che gli stanno portando via tutto, privato di tutte le conquiste delle lotte sindacali – e di governo illuminati – di due secoli.

    https://www.maurizioblondet.it/dovun...stato-sociale/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #3783
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Avv. Corrias e Scifo: «Schiacciante vittoria, il TAR riconosce nulli i DPCM, Conte risarcirà i danni!»
    Maurizio Blondet 9 Agosto 2021



    Gli atti governativi cadono uno dopo l’altro. Purtroppo con troppa lentezza. Oggi il Tar ha accolto con sentenza favorevole il ricorso esperito nel 2020 contro l’obbligo di mascherina per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Ora probabilmente si aprirà la fase di responsabilità civile ed erariale a carico di Conte e dei ministri del suo governo. Con ogni probabilità allo stesso modo cadranno gli atti del governo Draghi sul green pass. Ma, ripeto, purtroppo con troppa lentezza giurisdizionale per chi invece è ora esposto al ricatto vessatorio ed illegittimo. Però non bisogna arrendersi.

    Luigi Copertino

    https://www.maurizioblondet.it/avv-c...rcira-i-danni/
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  4. #3784
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Due Italie, lo dice anche la Corte dei Conti
    12 AGOSTO 202112 AGOSTO 2021 ECONOMIA LETTURA 2 MIN

    La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato la relazione sui risultati di una specifica analisi sulla gestione di alcuni rilevanti servizi comunali, quali le funzioni di amministrazione, gestione e controllo, polizia locale e rifiuti, che assorbono il 45% della spesa corrente degli enti locali, per un ammontare di circa 24 miliardi. Dall’indagine emerge un quadro disomogeneo a livello territoriale in termini di impiego di risorse e qualita’ dei servizi: le linee di tendenza a livello generale mostrano, infatti, evidenti differenze Nord-Sud, peggiori prestazioni di qualita’ della spesa nei piccoli Comuni rispetto ai Comuni di medie dimensioni, laddove nei grandi emergono costi maggiori; una differenziazione su base regionale delle tendenze di spesa (incrementi/decrementi) da ricollegare a politiche regionali che influenzano attivita’ e decisioni dei Comuni, per quanto concerne lo specifico servizio rifiuti.

    Una maggiore raccolta differenziata sembrerebbe essere accompagnata da benefici di carattere economico, ossia minori costi a tonnellata, ma non al Sud, che stentano a convergere verso tale circolo virtuoso. L’analisi della Corte, alla luce della normativa piu’ recente sulle misure di spending review che ha spostato l’attenzione dai tagli specifici su voci di spesa discrezionale alle misure di razionalizzazione volte a rendere l’attivita’ delle Amministrazioni locali piu’ performante, rileva, in particolare, i livelli di efficienza della spesa degli enti attraverso l’osservazione delle voci che incidono maggiormente sul versante qualitativo e degli output, per cogliere il rapporto tra i parametri di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa dispiegata. Il lavoro della magistratura contabile mette, quindi, a disposizione delle Amministrazioni locali benchmark di riferimento.

    https://www.lanuovapadania.it/econom...rte-dei-conti/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  5. #3785
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Fondi europei a mafioso. Poi ce la prendiamo se Bruxelles non si fida dell’Italia
    14 AGOSTO 202114 AGOSTO 2021 CRONACA LETTURA 2 MIN

    E poi ce la prendiamo con i “pregiudizi” di alcuni stati europei verso l’Italia e la concessione di aiuti, vero? I Finanzieri della Compagnia di Partinico (Palermo), nell’ambito di un piano d’intervento teso a contrastare gli illeciti in materia di spesa pubblica nel comparto della politica agricola comune, hanno individuato un indebito percettore di provvidenze pubbliche che ha intascato illecitamente oltre 47 mila euro erogati nell’ambito del Fondo Europeo Agricolo di Garanzia e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale per le campagne 2015, 2016 e 2017. In particolare, le Fiamme Gialle hanno accertato che il responsabile, nonostante fosse stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, aveva richiesto e ottenuto i contributi pubblici omettendo di dichiarare la condanna irrevocabile decretata dal Tribunale di Palermo, contravvenendo, quindi, ai divieti stabiliti dall’art. 67 del Codice Antimafia.

    Il soggetto – già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale – oltre ad essere stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa per aver ricoperto posizioni di vertice all’interno del mandamento mafioso di Partinico, risulta essere stato coinvolto in ulteriori vicende penali per traffico di sostanze stupefacenti, reati ambientali e per emissione di assegni a vuoto. Pertanto, l’indebito percettore è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Palermo che, sulla scorta del quadro probatorio delineato dai Finanzieri, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ”per equivalente” delle somme di denaro percepite indebitamente, prontamente eseguito dai militari della Compagnia di Partinico. “L’attività di servizio, conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle illecite condotte di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio”, dicono le Fiamme gialle.

    https://www.lanuovapadania.it/cronac...da-dellitalia/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #3786
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Repubblica di Calabria, uno Stato a se. Record di Pil prodotto col lavoro nero
    14 AGOSTO 202114 AGOSTO 2021 ECONOMIA LETTURA 8 MIN



    Il lavoro nero presente in Italia “produce” ben 77,8 miliardi di euro di valore aggiunto. Una piaga sociale ed economica, sottolinea l’Ufficio studi della CGIA, che, su base regionale, presenta livelli molto diversificati. La Lombardia, ad esempio, sebbene conti oltre 504 mila lavoratori occupati irregolarmente, è il territorio meno interessato da
    questo triste fenomeno: il tasso di irregolarità1 è pari al 10,4 per cento, mentre l’incidenza del valore aggiunto prodotto dal lavoro irregolare sul totale regionale è pari al 3,6 per cento; il tasso più basso presente nel Paese. Per contro, la situazione più critica si registra in Calabria: a fronte di “soli” 135.900 lavoratori irregolari, il tasso di irregolarità è del 22 per cento e l’incidenza dell’economia prodotta dal sommerso sul totale regionale ammonta al 9,8 per cento.
    Nessun’altra realtà territoriale presenta una performance così
    negativa.

    Al Nord il “nero” è sotto controllo, preoccupa il Sud

    In generale possiamo affermare che la situazione al Nord è tutto sommato abbastanza sotto controllo, mentre nel Mezzogiorno – anche a causa di ragioni sociali, culturali ed economiche – la presenza del lavoro nero è molto diffusa. Dopo la Lombardia, tra le regioni solo “sfiorate” dal “nero” scorgiamo il Veneto, la provincia di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e l’Emilia Romagna. In queste realtà il peso del fatturato generato dal sommerso sul Pil regionale oscilla tra il 3,7 e il 4 per cento. In coda, poco prima della Calabria, è altrettanto critica la situazione della Puglia (7,1 per cento), della Sicilia (7,8) e della Campania (8,5). A livello nazionale, l’Ufficio studi della CGIA stima in poco meno di 3,3 milioni di persone che quotidianamente per qualche ora o per l’intera giornata si recano nei campi, nelle aziende,nei cantieri edili o nelle abitazioni degli italiani per esercitare un’attività lavorativa irregolare: il tasso di irregolarità è al 12,8 per cento mentre il peso del valore aggiunto generato dall’economia sommersa è del 4,9 per cento (vedi Tab.1).

    Verosimilmente più infortuni e morti dove c’è più lavoro nero

    Sebbene non ci sia una correlazione lineare, è evidente che nelle regioni dove c’è più lavoro nero il rischio di avere un numero di infortuni e di morti sul lavoro è più elevato. Purtroppo, le statistiche ufficiali “faticano” a dimostrare questo assunto; dove dilaga l’economia sommersa, infatti, le persone che si infortunano o non denunciano l’accaduto o, quando sono costrette a farlo, dichiarano il falso per non arrecare alcun danno ai caporali o a coloro che li hanno
    ingaggiati irregolarmente. Anche per questi motivi, la lotta contro gli infortuni e le morti sul lavoro va intensificata ovunque ma, a nostro avviso, andrebbe potenziata l’attività ispettiva soprattutto nelle aree dove la presenza dell’economia sommersa è più diffusa.

    Attenzione ai dati sui controlli alle aziende

    In questi ultimi giorni l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha presentato alcuni dati sul tasso di irregolarità registrato in alcune province a seguito dell’azione di contrasto eseguito dalla struttura contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. I risultati emersi sono raccapriccianti: mediamente l’irregolarità ammonterebbe attorno all’80 per cento, arrivando così a dire che la quasi totalità delle imprese italiane non sono in regola con
    le disposizioni previste dalla legge in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Teniamo a precisare che queste conclusioni non corrispondono al vero. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, l’attività ispettiva dell’INL non avviene spontaneamente, ma è “sollecitata” dalle segnalazioni che giungono presso gli uffici di questa struttura da
    parte, ad esempio, delle aziende concorrenti, dei sindacati, dei lavoratori o, nel caso dei cantieri edili, anche dei cittadini. Pertanto, in queste “uscite” gli ispettori vanno a colpo sicuro, ottenendo così tassi di positività elevatissimi.

    Il sommerso va contrastato, ma non sempre criminalizzato

    La presenza del lavoro nero non è solo un problema di legalità e di erosione del gettito fiscale, ma provoca anche un grave danno economico alle tantissime attività produttive e dei servizi, alle imprese artigianali e a quelle commerciali che, spesso, subiscono la concorrenza sleale di questi soggetti. Questi lavoratori “invisibili”, infatti, non essendo sottoposti ai contributi previdenziali, a quelli assicurativi e a quelli fiscali, consentono alle imprese dove prestano
    servizio – o a loro stessi, se operano sul mercato come falsi lavoratori autonomi – di beneficiare di un costo del lavoro molto inferiore e, conseguentemente, di praticare un prezzo finale del prodotto/servizio molto contenuto. Prestazioni, ovviamente, che chi rispetta le disposizioni previste dalla legge non è in grado di offrire. Nel Sud, tuttavia, questo fenomeno rappresenta per molte persone l’unica possibilità per portare a casa qualche soldo. Infatti, possiamo
    affermare che il sommerso è anche un vero e proprio ammortizzatore sociale. Sia chiaro, nessuno vuole giustificare il lavoro nero legato a doppio filo con forme inaccettabili di caporalato, sfruttamento e mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, quando queste forme di irregolarità non sono legate ad attività controllate dalle organizzazioni criminali o alle fattispecie appena richiamate, costituiscono, in momenti difficili, un paracadute per molte persone
    che altrimenti non saprebbero come conciliare il pranzo con la cena.

    In Italia, dicevamo, sono oltre tre milioni i soggetti – lavoratori dipendenti che fanno il secondo/terzo lavoro, cassaintegrati, pensionati o disoccupati – che in attesa di tempi migliori sopravvivono “grazie” ai proventi riconducibili da un’attività irregolare.

    Troppi contratti “anomali” nell’edilizia; il settore dove incorrono più infortuni e morti sul lavoro

    Dei 935 Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) presenti in Italia, 351 (il 37,5 per cento del totale) sono stati firmati da associazioni datoriali e sigle sindacali dei lavoratori dipendenti non appartenenti al CNEL. Un coacervo di organizzazioni che nella stragrande maggioranza dei casi non rappresentano quasi nessuno, ma consentono un’alternativa a quelle imprese e a quei lavoratori subordinati che vogliono fare dumping economico, e non solo,
    aggirando i contratti siglati dalle sigle più rappresentative e diffuse su tutto il territorio nazionale. Tra tutti i settori la situazione più critica si riscontra nell’edilizia. A fronte di 74 Ccnl depositati al CNEL, 37 (pari al 50 per cento del totale) sono stati sottoscritti da organizzazioni non iscritte alla struttura di viale Lubin. Ricordiamo che l’attività nei cantieri è la più a rischio per numero di infortuni e decessi nei luoghi di lavoro. Crediamo sia giunto il momento che il Parlamento ponga fine a questa “deregulation” che, a nostro avviso, ha anche delle implicazioni negative sull’elevato numero di infortuni e decessi presenti in questo e in molti altri comparti produttivi.

    https://www.lanuovapadania.it/econom...l-lavoro-nero/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #3787
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    E chi se la prende?
    In itaglia comanda e governa la mafia.
    Solo gli ingenui non lo sanno.
    E quei soldi saranno interamente gestiti via mafia. In modo indiretto, se vogliamo, ma da loro sicuramente.
    L'Europa in fondo ci chiede solo di rispettare le apparenze.

  8. #3788
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    https://www.imolaoggi.it/2021/08/26/...are-lamorgese/

    La dice lunga su che gente siano. Non c'è differenza tra loro e il pd.

  9. #3789
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    https://www.imolaoggi.it/2021/08/26/...are-lamorgese/

    La dice lunga su che gente siano. Non c'è differenza tra loro e il pd.
    Esatto.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #3790
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Calabria, sciolto per infiltrazioni Comune di Simeri Crichi
    26 AGOSTO 202126 AGOSTO 2021 CRONACA LETTURA 2 MIN

    Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Luciana Lamorgese, alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalita’ organizzata, ha deliberato: lo scioglimento del Consiglio comunale di Simeri Crichi (Catanzaro), e il conseguente affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria per la durata di 18 mesi; l’affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Nocera Terinese, gia’ sciolto a seguito della riduzione dell’organo assembleare, per impossibilita’ di surroga, a meno della meta’ dei componenti del Consiglio comunale; l’affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Rosarno (Reggio CALABRIA), gia’ sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate da oltre la meta’ dei componenti del Consiglio comunale.

    Ricapitolando…. – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalita’ organizzata, ha deliberato: lo scioglimento del Consiglio comunale di Simeri Crichi (Catanzaro), e il conseguente affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria per la durata di 18 mesi; l’affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Nocera Terinese, gia’ sciolto a seguito della riduzione dell’organo assembleare, per impossibilita’ di surroga, a meno della meta’ dei componenti del Consiglio comunale; l’affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Rosarno (Reggio Calabria), gia’ sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate da oltre la meta’ dei componenti del Consiglio comunale.

    https://www.lanuovapadania.it/cronac...simeri-crichi/
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    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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