

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Anche in questo video al di là delle ragioni che possono essere condivisibili, gli epigoni dei diari di turner non sono ancora partiti.
Si danno date poi si spostano, ma alla fine tutti vogliono ritornare alla vita materialista di prima. Abbronzatura, messe in piega per arricciarsi i peli, andare al mare, unirsi, parlare, chiacchierare, insomma la solita vita.
Si continua solo a vedere roba del genere, in questo caso, come in molto altre ecco le solite furbizie:
https://palermo.repubblica.it/cronac...99/?refresh_ce
https://www.ilmessaggero.it/video/cr...a-5168252.html


Ecco a cosa pensa la gente:
[url]https://www.ravennanotizie.it/cervia/2020/04/17/mirabilandia-slitta-ancora-la-riapertura-prevista-per-il-1-maggio-non-appena-possibile-comunicheremo-la-nuova-data/![]()


Presto scenderà coi piedi per terra.
Ma sarà tardi.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se qualcuno capisce Borrelli, per cortesia me lo traduca.
Una cosa ci aspettiamo di sapere: se andiamo meglio o peggio. E questo è sinceramente incomprensibile.
Per fortuna ora, stanco delle dure fatiche del leggere biascicando quanto gli passano, lo farà solo più due volte alla settimana.
Roma.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Hanno sfornato 212 leggi per il Covid 19. La burocrazia non sta mai a casa
17 Aprile 2020
17 Aprile 2020
Politica Lettura 1 min
di Teodolinda – Stessero a casa un po’ anche loro, i burocrati! Sapete quante norme, tra leggi, decreti, circolari, atti amministrativi sono stati sfornati fino ad ora dall’esplosione della pandemia in Italia? La folle cifra di 212. Openpolis li ha contati tutti.
Hanno fatto a gara a chi ne faceva di più tra protezione civile, ministeri, governo.. In tutto ci sono 16 entità che sono chiamate in causa. Una babele.
https://www.lanuovapadania.it/politi...ta-mai-a-casa/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


https://go.byoblu.com/Patto
Mai, dalla nascita di internet come strumento di consapevolezza diffusa, la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero sono state così a rischio come oggi. L’intolleranza per le opinioni altrui ha raggiunto, e francamente superato, tutti i livelli di guardia: si fanno esposti alla magistratura per rimuovere contenuti legittimi, si spendono montagne di soldi per promuovere l’informazione ufficiale di giornali e televisioni, demonizzando i social network, si costruiscono gruppi di lavoro (denominati Task Force) che nascono ed operano al solo scopo evidente di impedire ai cittadini di scambiarsi informazioni al di fuori di quelle consentite, alcuni in seno allo stesso servizio pubblico (e non dovrebbe sfuggire il paradosso), altri addirittura sotto il diretto controllo dell’esecutivo politico. Un paese dove il Governo controlla l’informazione come lo si potrebbe definire? Infine, si oscurano i video dove vengono espresse opinioni non autorizzate, anche se i cittadini le condividono, e anche se hanno milioni di visualizzazioni. Si tratta di una forma di delirio: è l’arroganza di coloro che si ritengono depositari della verità assoluta e, con una forma inammissibile di paternalismo insidioso, stabiliscono che i cittadini non hanno la necessaria facoltà di discernimento e debbono essere posti tutti sotto tutela. La tutela da parte di coloro che sono autorizzati a decidere cosa è giusto pensare e cosa no, cosa è permesso dire e cosa no.
Di fronte a questa pericolosa deriva autoritaria, forme di protesta individuali non sono più sufficienti. È necessario che i cittadini che ancora ricordano il significato autentico dell’Articolo 21 della nostra Costituzione si riuniscano in un fronte comune, trasversale e apartitico, per tracciare la linea che non va oltrepassata, organizzando forme di tutela collettiva e di pressione organizzata che possano preservare, e consegnare ai nostri figli, la libertà più grande di tutte: quella di esistere in quanto persone coscienti, in grado di immaginare e concepire il mondo e i suoi fenomeni in maniera coerente con la loro capacità di analisi e le loro attitudini. E soprattutto, quella di comunicare tra di loro.
Chi condivide l’urgenza di tradurre in fatti questi nobili obiettivi, nell’interesse di tutti i cittadini (perché la libertà o è di tutti, o non è di nessuno) scarichi e legga il Manifesto del Patto per la libertà di espressione e metta la sua firma a questo indirizzo: https://go.byoblu.com/Patto. Sarete contattati a breve per l’inizio dei lavori.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.