L'altra destra, quella di mat della meloni e tajani sono tutti in piazza con le mascherine.
Per paura di essere riconosciuti.


L'altra destra, quella di mat della meloni e tajani sono tutti in piazza con le mascherine.
Per paura di essere riconosciuti.


La destra scende in piazza e presenta le sue ricette.
Meno tasse e meno burocrazia.
L'ho sentito dire, identico, dal fruttivendolo negro al banchetto del mercato.
Poveri noi!
Aggiungiamoci il MES chiesto a gran voce dall'unica forza politica erede dei valori occidentali e non ci resta che spararci.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


L'acquisto dei Scilipoti e dei De Gregorio fa parte degli alti valori occidentali.


Paragone grave in ospedale.
Incidentato sullo scooter




Mattarella: 'Autonomia Regioni
è fondamento della democrazia'
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


L’ANTROPOLOGIA NATA DALLA PALAMARA
Maurizio Blondet 10 Giugno 2020 2 commenti
Pashcuale Tridico, presidente dell’INPS per grazia ricevuta (dai grillini):
“Molti negozi non riaprono per opportunismo, per pigrizia, tanto c’è lo Stato che paga e che copre le spalle”.
“Stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo. Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena”
Come spero ricorderete, è lo stesso Tridico che qualche giorni prima ha detto:
Tpi, intitolata ‘Stiamo riempiendo di soldi gli italiani, 26 miliardi di euro a 18 milioni di cittadini‘ è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.
Con perfetta e sincera convinzione della propria superiorità tecnica e morale, e quindi non toccato dal fatto che i miliardi di cui i cittadini vengono secondo lui riempiti, non sono arrivati per la sua inadempienza, incapacità e incompetenza.
Sono gli italiani, furbi e disonesti, ad essere in debito con lui, l’impeccabile.
In questo, pari solo a Domenico Arcuri, il Commissario Shtraordinario (con la “sci” dolce) per l’emergenza Covid
«Sarebbe bello se ci accorgessimo che siamo stati straordinari: i fatti hanno prevalso sulle chiacchiere, il virtuosismo sull’autolesionismo».
Insomma anche lui – che nemmeno sa sfogliare le Pagine Gialle per cercare le aziende utili – sente che gli italiani sono in debito con lui, e chiede riconoscenza per la sua straordinaria performance.
Ossia:
“I tamponi che Arcuri ha inseguito invano in tutto il mondo mentre in Veneto il professor Crisanti trovava un sistema fai-da-te. Le mascherine: il commissario ha fin dall’inizio deciso che andavano prodotte in Italia e ha stanziato un fondo a disposizione di chi riconvertiva l’azienda. Intanto ha iniziato a scoraggiare l’importazione con controlli infiniti rendendo difficile l’acquisto all’estero, inciampando in figuracce come la consegna di 600mila mascherine cinesi inutilizzabili all’ordine dei medici. O come quando ha fissato il prezzo di vendita a 50 centesimi mettendo fuorigioco le aziende che aveva incentivato a produrre e le farmacie. È finita così: mascherine introvabili, risarcimenti a pioggia alle aziende e sua invettiva contro i «liberisti da divano».
https://www.ilgiornale.it/news/crona...o-1867960.html
Qualcun altro ha ricordato che le “azioni” di Arcuri sono consistite nelle inutili conferenze stampa, dove ha detto le seguenti frasi:
Ma questa è la percezione che abbiamo noi, piccoli miserabili furbetti, esserini formicolanti ai suoi piedi. La percezione di sé è quella del demiurgo solitario che ha affrontato da eroe, senza tremare, dei terribili rischi:
Si percepisce come una vita spericolata, una vita alla Steve McQuinn. Anzi di più: il Minosse dantesco.
Non sono due casi eccezionali ed isolati di arroganza unita alla stupidità. Sono due tipi antropologici, figure nate e create dagli stipendioni pubblici sicuri enormi, ottenuti per una sola qualità: ammanicamento-cooptazione, e mai davvero guadagnati col sudore del cervello. Gente che alla tradizionale postura dello statale ricco, ostile alla cittadinanza, la postura di chi i soldi dallo Stato li prende contro chi i soldi allo Stato li dà, i cittadini, i contribuenti, le misere formichine nel privato – e che cercano di nasconderli a loro con l’Evasione Fiscale; per cui si deve frugare nelle loro tasche, togliergli i contanti – uniscono questa nuova caratteristica: quella di viversi come eroi di un’epica che vedono solo loro, di percepirsi come Prometei che si sacrificano per le formichine (pigre e che evadono); come Minossi che giudicano e mandano, con il potere di vita e di morte sugli esseri inferiori.
Come è nato questo atteggiamento psichiatricamente rilevante? La faccio breve: dalla vita facile, dal non aver mai fatto un esame di coscienza, ma anzitutto dalla mancanza assoluta di timore verso la Palamara. Sono sicuri che la Palamara mai andrà a controllare quel che hanno fatto durante l’emergenza, né nella gestione ordinaria dell’INPS. Come hanno gestito i miliardi pubblici di cui dispongono senza controllo. Mai spulcerano i conti dei loro fratelli e cognati.
Sanno di non essere sorvegliati. La Palamara inquisisce Salvini; la Palamara mette sotto accusa Fontana e Gallera, la Palamara esercita un controllo asfissiante sugli altri. Su loro,no. Mai. La Palamara è quella che ha ritenuto suicidio questo, nella rossa mangiatoia senese:
e continua ad insabbiare la questione. Volete non sentirvi divini? Hanno la certezza della non-pena – Si sanno coperti dalla Palamara, per lunga abitudine immuni dalla legge, e perciò diventano, ai propri occhi, demiurghi ed eroi, che stroncano diritti politici e libertà personali senza battere ciglio.
La dittatura terapeutica è una realtà internazionale, è stata instaurata dappertutto. Ma in Italia, essa è aggravata da questa antropologia. Siamo entrati nella dittatura dove il dittatore è un coglione presuntuoso fino al delirio, totalmente incapace ed arrogante e sicuro dell’impunità.
Il ministro dell’Economia. Un altro dio.
Capace di tutto. Il “Socialismo in un solo paese” fu la teoria politica di Stalin. Noi siamo entrati nel “Palamarismo in un solo paese”. Sarà tremendo.
Pier Luigi Bersani: “Volete segnalarmi qualcuno che abbia fatto meglio di Conte?”
https://www.la7.it/laria-che-tira/vi...05-2020-323929
E’ l’uomo di David Sassoliim UE
https://www.maurizioblondet.it/42305-2/
Un commento all'articolo.
Evoluzione inversa: questo tipo di scimmia deriva dall'uomo, per devoluzione.
Che correggo.
Trattasi di terroni africani nostrani.
Quindi non una devoluzione, ma una mancata evoluzione.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Egitto, Di Maio: "Ancora in corso valutazione politica su fregate"
Invece per le fregature già tutto ok da tempo.


Preso dal Blondet di oggi.
Fra pochi anni, l’italiano come lo conosciamo, abitante in abituri tribali, tatuato e con orecchini, perennemente affamato, idiota, sarà la dimostrazione perfetta che i selvaggi non sono dei primitivi, ma dei degenerati – degradati, scesi al disotto del livello di antiche civiltà cui, un tempo appartenevano.


Girando per Milano vedo solo tristezza, paura e desolazione.
Questa era la capitale economica, la locomotiva d'itaglia.
E con il sui dintorni bergamaschi e bresciani la vera anima, col Veneto (finito ormai il Piemonte sinistrato) del miracolo Padano.
Grazie a Crisanti e Zaia il Veneto in parte si è salvato, ma le notizie che mi giungono da quella regione sono molto simili a quelle lombarde. Del Piemonte, steso un velo ormai pietoso e putrido di terronismo misto a riti wodoo su Torino, posso dire di una zona turistica internazionale. Sul Lago Maggiore è tutto chiuso. Desolazione assoluta.
I pochi locali aperti, come a Milano, hanno pochissimi clienti, sono in perdita secca.
Il personale lasciato a casa in attesa di licenziamento. E con i proprietari che pensano seriamente di mollare come i colleghi.
L'itaglia è fallita.
Scritto, nero su bianco, dalla rivista Limes un paio di mesi fa.
Il virus è al 90% innocuo.
Ma è stato usato, è ora di dirlo, per incolparlo, con il lockdown inutile e imposto a lungo, del disastro economico che ha ben altri colpevoli.
Non avrebbe potuto, in questo quadro, rimanere ad un livello medio/alto il Nord sopra descritto. Avrebbe fatto saltare i piani, scatenando magari una volontà feroce di distacco dalle volontà assistenzialiste di Roma, del Sud e della sua deficitaria classe dirigente e politica oggi al governo.
Occorreva ammazzarlo, il Nord.
E così è stato fatto.
Le "colpe" del governo di Roma, come sempre ben orchestrate per consentire lo scaricabarile utile alla Palamara di turno, sono molte e ben precise, basta volerle andare a rivedere tra gli atti degli ultimi mesi.
Ora siamo alla mercé degli Stati Generali, un ritrovo a inviti e porte chiuse che grida vendetta e col silenzio complice di un Colle che non garantisce proprio più nulla di quanto di essenziale dovrebbe: la tanto decantata, quando fa comodo, Carta.
L'itaglia è fallita. Finalmente!
Ma non per colpa del Covid.
E non abbiamo proprio più nulla da metterci.