



Oppure se vanno a prenderlo dopo aver pagato gli americani ci sparano al posto di blocco.![]()
Ultima modifica di ventunsettembre; 25-03-14 alle 21:12
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ultima modifica di Freezer; 25-03-14 alle 21:20
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


uffa ancora spese per il governo del fare


Al manager pubblico 362 mila euro in più “Bustapaga manipolata”
...ROMA. Nell’era della spending review c’è qualcuno che la cinghia non la tira, l’allarga. Ai piani alti di PromuovItalia, società del Dipartimento del Turismo con uffici a due passi da Palazzo...
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Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


La strafottenza della Boschi: “Abbiamo i numeri anche senza Forza Italia”
MAJANO GOSSIP - Patrick Pierre Bortolotti ? LA DESTRA | L?amministrazione comunale di Majano sotto la lente
La giaguara della Leopolda all’attacco degli azzurri. La replica di Brunetta. “Renzi non può fare la riforma del Senato, è senza voti”
E su twitter Storace la deride. ‘Informatela che per le province non si vota dal 2011′
Bella, forse. Ma presuntuosa e certamente anche un pò strafottente. Lei è Elena Boschi, in arte la giaguara della Leopolda. Il nuovo volto del Pd, sicuramente ancora acerba – politicamente parlando – crede dall’alto della sua carica di poter impartire ramanzine a tutti. Anche a Berlusconi. La ministra per le Riforme Costituzionali, sfrontata e senza peli sulla lingua, ha lanciato un chiaro avvertimento al leader di Forza Italia: “La maggioranza – ammonisce la deputata – ha i numeri anche senza gli azzurri”. Come per dire: o vi adeguate alle nostre riforme oppure potete anche farvi da parte. Non ci servite. Per poi fare un piccolo passo indietro. “Scommetto sulla tenuta dell’accordo e anche le parole di Berlusconi vanno in questa direzione”. Tra il governo Renzi e Forza Italia, la tensione sembra essere tornata alle stelle. Con il Cav pronto a far saltare tutto per tornare al voto. Alle elezioni, dunque. Scongiurate dalla Boschi, che attacca: “Assolutamente no. Non se ne parla”. E la replica di Renato Brunetta non si fa attendere: “Renzi è senza voti per fare la riforma del Senato. Ci sono 45 firme dentro il Partito Democratico contro la sua proposta”.E su twitter, Francesco Storace la deride: “La nobel Boschi rivendica che a maggio non si vota per le province. Informatela che non si vota dal 2011″.
Mio commento:
Ha imparato subito la lezione, tra l'altro non è difficile se si entra in tale partito perché per tale ideologia è l'esame primario, la prova fondamentale.
Si comincia ridendo sempre, poi si stringe amicizia col potente, ossequio sempre pronto e sempre a disposizione.
Ultima modifica di psico; 06-04-14 alle 16:17


Sono l'antitesi di tutto quanto è aristocratico ed ariano.Questo spiega l'attrazione per il terzo mondo.
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Troppi bimbi stranieri. I genitori in rivolta boicottano la scuola
Gli alunni italiani non si sono iscritti alla prima elementare. I genitori: "Temiamo che il programma venga rallentato"
Nadia Muratore - Sab, 12/04/2014 - 08:41
Dronero (Cuneo) - Genitori in rivolta boicottano la scuola del paese, dove alle Primarie ci sono soprattutto bambini di nazionalità straniera: iscrivono i loro figli altrove e portano il preside alle dimissioni.
Uno tsunami didattico che rischia di scivolare nel precipizio delle polemiche sul razzismo, quando forse sarebbe bastato solo un po' più di buon senso da parte di tutti e che ha spaccato in due - tra favorevoli e contrari - la piccola città di Dronero, nella laboriosa provincia di Cuneo, in Piemonte.
Da una parte il preside Graziano Isaia, che con i suoi 37 anni è tra i più giovani dirigenti scolastici d'Italia, e dall'altra madri e padri che considerano troppo alto il numero di alunni extracomunitari che da settembre inizieranno a frequentare la prima elementare, con il rischio di rallentare il lavoro degli insegnanti e l'apprendimento dei loro figli. Inizia così quella che lo stesso preside ha definito una «guerra affrontata per strada e mai nelle sedi ufficiali, condotta con poca informazione e disponibilità a risolvere i problemi». La città è piccola e la gente mormora, cresce il malcontento per quella situazione anomala, dove i bimbi di Dronero si sarebbero trovati in minoranza. Nessuno osa parlare apertamente ma si cercano soluzioni concrete e così al momento dell'iscrizione per frequentare l'anno scolastico 2014/2015, la stragrande maggioranza dei genitori iscrive i propri figli nelle scuole dei comuni vicini. Una decisione presa in piena libertà, che nessuno può e deve contestare ma il preside non ci sta e in una lettera pubblicata sul sito web della direzione didattica di Dronero, spiega di essersi dimesso anche per pesanti retroscena che secondo lui: «Hanno avviato un'opera sistematica di distruzione della reputazione della scuola con calunnie e l'uso della piazza per additare le insegnanti come streghe». Ci va giù duro il giovane Isaia, spiegando che i responsabili di questo fuggi - fuggi sono «due o tre genitori che hanno messo in atto un'azione martellante, tanto da convincere 11 famiglie a non iscrivere i loro figli in questo plesso». Decisione che ha portato anche alla chiusura di una classe per mancanza di allievi, come precisa il preside Isaia: «La scuola di piazza Marconi da settembre avrà solo una prima classe elementare e non due come è solita avere» e sarà composta da 14 studenti, 12 dei quali stranieri. Una fuga dalla scuola di Dronero causata secondo il preside da «sentimenti inconfessabili: lo sporco, il fastidio, il peso morto, la puzza, l'ignoranza scimmiesca. Chi si sente superiore non si vuole mescolare, è terrorizzato di essere contagiato».
Quello che più dispiace al preside è che: «Nelle sedi opportune nessuno ha mai affrontato l'argomento, altrimenti avremmo cercato un equilibrio, capisco che può essere difficile ma una soluzione si trovava, per esempio istituendo due classi i bambini extracomunitari si sarebbero divisi». Difficile in questo caso, dato che gli alunni sono tutti stranieri, applicare la circolare emanata dall'allora ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che indica - ma non impone - il tetto massimo del 30% di alunni stranieri in una classe. La comunità di Dronero, però, non vuole passare per razzista e sono molti anche gli insegnanti che hanno criticato la lettera e le dimissioni del loro preside. «Abbiamo una percentuale di stranieri che sfiora il 14% - spiega una mamma dissidente - e sono tutti perfettamente integrati. Solo, come ogni genitore, cerchiamo il meglio per i nostri figli e la percentuale di stranieri in classe era troppo alta per permettere agli ottimi insegnanti di svolgere il loro lavoro senza rallentamenti».
Troppi bimbi stranieri. I genitori in rivolta boicottano la scuola - IlGiornale.it
Ultima modifica di Eridano; 12-04-14 alle 09:15
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


e non mandare i propri figli alla scuola itagliona ?