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  1. #2381
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Rigopiano: l’email dell’hotel alle autorità, “Clienti terrorizzati, intervenite”. Poi sono stati sepolti vivi

    22 Jan 2017 · 0 Commenti



    di STEFANIA PIAZZO – Questa è l’Italia. C’è un Paese reale, che scava. E un altro, che va scavato nel profondo delle sue responsabilità, delle sue inerzie, delle sue indifferenze, delle sue regole che diventano l’alibi per tutto. Esistono due Italie, due Paesi. Uno che chiede aiuto, l’altro che vediamo al di là del vetro, dentro il Palazzo. Funzionari che non credono agli allarmi, uno dietro l’altro, spiegati con dettagli inespugnabili. E che non si sono mossi. C’è un Paese reale che versa 28 milioni di euro attraverso i messaggini e un governo che tiene i soldi in Tesoreria, fermi. Ci vergogniamo per chi non ci difende. Per chi ci lascia morire così. Il lancio dell’Ansa non ha bisogno di altri commenti. Mentre ancora si scava, c’è tutto il Paese che chiede alla magistratura di fare presto. Almeno questo si può avere il diritto di chiederlo? Giustizia per i morti e per i vivi?

    (Ansa) – Il 18 gennaio scorso, dopo il succedersi di scosse sismiche e di intense nevicate, l’amministratore unico dell’hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso, ha mandato una mail al Prefetto di Pescara, al presidente della Provincia, alla polizia provinciale e al sindaco di Farindola, segnalando che “la situazione” stava diventando “preoccupante” e chiedeva di “predisporre un intervento”. “I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto”, scriveva il direttore, “non potendo ripartire a causa delle strade bloccate”.
    Questo il testo completo del messaggio spedito via e-mail da Di Tommaso.
    “Vi comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante. In contrada Rigopiano ci sono circa 2 metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate (oltre al personale). Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni invece sono fuori servizio. I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro”.
    (fonte Ansa)

    Rigopiano: l?email dell?hotel alle autorità, ?Clienti terrorizzati, intervenite?. Poi sono stati sepolti vivi | L'Indipendenza Nuova



    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #2382
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    aperta l'inchiesta, indagggggini, centinaia di "faldoni", montagne di carta, speciali tiggggi, passano gli anni, "i bimbi invecchiano le mamme imbiancano", prescrizione, ecc...

    un film già visto migliaia di volte, "itaglia se la conosci la eviti, se non la conosci ti uccide" (auto cit.)

  3. #2383
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Hotel costruito sui detriti causati da altre precedenti slavine.
    Il posto dei tuoi sogni.
    Un soggiorno in Paradiso...
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #2384
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Tratto dall'Ansa.
    ...
    E intanto da alcuni documenti, evidenziati dal Forum H2O Abruzzo, risulta che l'hotel Rigopiano è stato costruito sopra colate e accumuli di detriti preesistenti compresi quelli da valanghe. Lo testimonia la mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo sin dal 1991, ripresa e confermata nel 2007 dalla mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale.
    ...
    Che dire di più?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #2385
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Quanti amici si ritrova Putìn in itaglia!
    Morto il negher tutti a correre verso il carro del vincitore.
    itaglietta solita.

    https://it.sputniknews.com/mondo/201...mp-usa-russia/

    Berlusca: "La Russia deve essere un amico"

    https://it.sputniknews.com/politica/...nzioni-russia/

    Prodi: "Le sanzioni alla Russia vanno tolte immediatamente"

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #2386
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    aperta l'inchiesta, indagggggini, centinaia di "faldoni", montagne di carta, speciali tiggggi, passano gli anni, "i bimbi invecchiano le mamme imbiancano", prescrizione, ecc...

    un film già visto migliaia di volte, "itaglia se la conosci la eviti, se non la conosci ti uccide" (auto cit.)

    D'altra parte è l'itaglia, quindi quello che si dice al tiggi è tutto vero sui disservizi e il fancazzismo degli statali in generale, ma in quelle latitudini in modo particolare.

  7. #2387
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Boeri: 'La manovra scarica oneri sulle generazioni future'

    Economia.Pensioni, il presidente dell'Inps: 'Aumenta il debito implicito, in Italia problema serio di povertà'. 'Chiediamo al governo flessibilità di assumere'. In arrivo 150 mila buste arancioni su Ape







    ​La scoperta dell'acqua calda.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #2388
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Nei ministeri 734 dipendenti sono indagati per reati penali
    I tre ministeri in cui si registrano i numeri più alti di procedimenti penali sono quelli dell'Interno, della Giustizia e della Difesa
    Marta Proietti
    Nei giorni scorsi sono arrivate all'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) le relazioni dei responsabili anticorruzione della presidenza del Consiglio e di tutti i ministeri, in cui si dà conto di ogni procedimento avviato nei confronti di dipendenti accusati di condotte associabili a reato penale.
    Come riporta l'Huffington Post, il quadro che ne esce non è certo dei più edificanti: nel 2016 i procedimenti aperti nei confronti dei dipendenti sono stati 734, trentadue in più rispetto al 2015. Se da una parte sono aumentati i procedimenti penali, dall'altra si è verificato anche un incremento delle "punizioni". Non solo i licenziamenti, che sono stati 89 contro i 76 del 2015, ma anche sospensioni non retribuite o destituzione per i militari.
    I ministeri peggiori: Interno, Giustizia e Difesa
    I tre ministeri che vantano più indagati sono anche quelli con il maggior numero di dipendenti: Interno, Giustizia e Difesa. I procedimenti avviati nei confronti di dipendenti dal Viminale sono stati 278, equamente divisi tra personale di polizia e personale civile, con una prevalenza del peculato tra i reati contestati. Tra gli indagati anche 153 vigili del fuoco volontari per reati assortiti tra peculato, concussione e corruzione.
    Tra i dipendenti del ministero della Giustizia ci sono 167 procedimenti, la maggior parte nei confronti di dipendenti dell'amministrazione penitenziaria. Il ministero della Difesa chiude il podio con 113 procedimenti, dei quali 79 avviati contro civili e 34 contro militari.
    Gli altri ministeri
    A seguire il ministero delle Infrastrutture, con 86 procedimenti per reati in stragrande maggioranza connessi agli appalti, a sua volta seguito dal ministero degli Affari Esteri con 21 procedimenti e il tasso più alto di licenziamenti (otto, equivalenti quasi al 40 per cento). In doppia cifra anche il ministero dell'Economia, che ha avviato 19 procedimenti, e il Mibact, che ne ha avviati 18. Il Lavoro conta 17 casi, ma vanta l'incremento percentuale più forte se confrontato coi nove procedimenti del 2015, mentre è stazionario il ministero dello Sviluppo economico con dieci.
    Per ciò che riguarda i ministeri restanti, i numeri sono esigui, con qualche perplessità di natura statistica circa il fatto che per il secondo anno consecutivo il responsabile del ministero delle Politiche agricole non abbia segnalato alcun caso, a dispetto del considerevole numero di dipendenti, tra i quali vanno inclusi anche gli effettivi corpo Forestale (circa 8.500) nel 2016 ancora in capo al Mipaaf prima dell'accorpamento al Carabinieri e quindi alla Difesa.
    Nei ministeri 734 dipendenti sono indagati per reati penali - IlGiornale.it

    IL NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO E' UNA MARIONETTA SIONISTA
    Il nuovo presidente del Parlamento europeo e' Antonio Tajani.
    E' un grande sostenitore di Israele e come politico ha favorito i rapporti tra Unione Europea ed Israele (1) (2) (3) (4) (5)
    E' tra i fondatori di Forza Italia (6) partito di un massone della P2 (Berlusconi)
    Ha partecipato ad un convegno promosso dall'ISPI e dalla Commissione Trilaterale (7) lobbies che lavorano per un Governo Mondiale (8) (9)
    Ha ricevuto un gagliardetto del Rotary Macerata (10) organizzazione facente parte della massoneria.
    No a Massoneria e Nwo Macerata: IL NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO E' UNA MARIONETTA SIONISTA
    Fonti :
    (1) : Tajani firma accordo sul turismo in Israele - ilgiornaledelturismo

    (2) https://www.facebook.com/antonio.taj...type=3&theater

    (3) La punizione preventiva di Antonio Tajani | Kelebek Blog

    (4) https://www.bdsitalia.org/index.php/...tajani-israele

    (5) ITALIANI ALL'ESTERO, TAJANI IN VIASITA UFFICIALE IN ISRAELE | TevaLAB

    (6) Tajani verso l'elezione a presidente del parlamento europeo - IlGiornale.it

    (7) Antonio Tajani e Giorgio Squinzi in ISPI | ISPI

    (8) No a Massoneria e Nwo Macerata: ISTITUTO PER GLI STUDI DI POLITICA INTERNAZIONALE (ISPI) : UNA LOBBY CHE LAVORA PER UN GOVERNO MONDIALE

    (9) https://www.disinformazione.it/organizzazioni.htm

    (10) IL ROTARY CLUB MACERATA MATEO RICCI IN VISITA ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DI BRUXELLES | ROTARY CLUB MACERATA - "MATTEO RICCI"

    Quella svista sulle foto della marcia delle donne anti-Trump
    La “Marcia delle donne contro Trump” è stata raccontata in modo curioso da alcuni siti italiani. Spuntano foto di 22 anni fa
    Franco Grilli
    La “Marcia delle donne contro Trump” è stata raccontata in modo curioso da alcuni siti italiani.
    Su Repubblica.it e Huffingtonpost.it. la foto scelta per accompagnare i titoli che parlano di "500 mila manifestanti" non sono proprio attuali. E non sono certo state scattate durante la manifestazione contro il neoeletto presidente. Infatti nel caso di Repubblica.it, sopra il titolo "Marcia anti Trump, donne in piazza nel mondo. A Washington sfilano in 500mila" spunta la foto della Milion Man March di Washington a cui parteciparono, nel 1995, un milione di afroamericani. Eppure il colpo d'occhio della foto può trarre in inganno. Peccato che si tratti di un evento di 22 anni fa presentato come "massa" anti-Trump. Stessa musica sull'Huffingtonpost dove viene scelta un'altra foto che riguarda sempre la manifestazione del 1995 accompagnata dal titolo: "ll primo no a Trump arriva dalle donne". Una svista? Probabile. Ma di certo il numero dei manifestanti e delle donne che hanno sfilato contro Trump è nettamente inferiore a quello che raccontano le foto della Milion Man March di qualche anno fa...
    Quella svista sulle foto della marcia delle donne anti-Trump - IlGiornale.it


  9. #2389
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Citazione Originariamente Scritto da psico Visualizza Messaggio
    D'altra parte è l'itaglia, quindi quello che si dice al tiggi è tutto vero sui disservizi e il fancazzismo degli statali in generale, ma in quelle latitudini in modo particolare.
    A quelle latitudini il caos è vita , ancor ai padani non l'hanno capito .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  10. #2390
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    Predefinito re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    ABORTO, OMICIDIO, INFANTICIDIO
    L’aborto è l’uccisione di un essere umano innocente e indifeso. Oggi si tende ad ignorare questo dato di fatto, tant’è vero che si è intrapresa la via per la legittimazione dell’infanticidio.
    Cominciamo dall’inizio: l’embrione umano non è un semplice “grumo di cellule”. Fin dal momento della fecondazione - e prima ancora dell’impianto in utero - è un organismo autonomo in grado di autodeterminarsi.
    Gli scienziati sono in grado di coltivare “grumi di cellule”, per esempio tessuti: ma le cellule che in questo caso si moltiplicano sono e restano sempre cellule della pelle. Lo zigote - che è l’embrione al primissimo stadio - invece, nel moltiplicare la cellula da cui è composto provvede anche a differenziarne lo sviluppo: alcune saranno deputate a formare il sistema neurale, altre il sistema scheletrico, circolatorio, e così via.
    Non solo: quel minuscolo “grumo di cellule” già dialoga con l’organismo materno: per esempio gli chiede di fargli strada tra i villi che cospargono le tube di Falloppio in modo da agevolargli il cammino verso l’impianto in utero. Altro messaggio - fondamentale - che lancia alla mamma: gli segnala che è un soggetto “amico” e non deve essere aggredito ed espulso dagli anticorpi materni (che non riconoscono come “proprio” il patrimonio genetico del padre del concepito).
    Chi volesse approfondire sui sacri testi di embriologia, troverebbe la conferma di quanto sin qui esposto in modo molto semplice e divulgativo, tanto per intenderci tra non “addetti ai lavori”. Nei testi scientifici non si trova alcuna soluzione di continuità tra la morula che prima era zigote e poi diviene blastocisti, l’embrione, il feto e il bambino. Si tratta sempre lo stesso individuo, con il suo proprio, unico e irripetibile patrimonio genetico. Lo stesso individuo che sarà poi adolescente, adulto e anziano: cambiano le dimensioni, le funzionalità, la capacità di procurarsi cibo da sé. Lo zigote unicellulare di 0,1 mm di diametro circa, il feto in ogni stadio della sua progressiva maturazione, il neonato medio di 3,500 kg di peso per 50 cm di lunghezza, l’adulto di 70 kg e 175 cm e persino il malato terminale sceso a 35 kg di peso, tutto pelle e ossa, tutti sono lo stesso essere umano la cui vita non può essere nella disponibilità degli altri esseri umani, nemmeno in quella dei suoi cari, neanche in quella di sua madre. Altrimenti a chi si potrà o dovrà dare il potere di decidere chi è degno di vivere e di morire?
    Le operazioni lessicali, degne della miglior neolingua orwelliana, che parlano di un vago “prodotto del concepimento”, e la propaganda ideologica che - anche a livello di organismi internazionali - è andata a distinguere tra momento del concepimento e momento dell’impianto per definire l’inizio della gravidanza, hanno fatto un grosso favore alle multinazionali farmaceutiche che vendono le varie “pillole del giorno dopo”. Ma la propaganda e l’ideologia non servono a cambiare il dato di fatto reale e oggettivo: dal momento in cui l’ovulo e lo spermatozoo si fondono, nasce un nuovo individuo appartenente alla specie homo sapiens, diverso dal padre e dalla madre. Certamente si tratta di un essere fragile, bisognoso di protezione, incapace di procurarsi il cibo da sé. Ma in questo non è troppo diverso da un neonato o da un bambino piccolo, o da una persona gravemente malata o altrimenti handicappata.
    Sono, infatti, coerenti nella loro cinica abiezione, quei filosofi come Mary Ann Warren (1946 - 2010), professoressa alla San Francisco State University, quando scrive che né l’aborto, né l’uccisione di un neonato sono forme di omicidio. [“It remains true that, on my view, neither abortion nor the killing of newborns is obviously a form of murder”, tratto da “On the Moral and Legal Status of Abortion” in Biomedical Ethics, 4th ed., T.A. Mappes and D DeGrazia, eds (New York: McGraw-Hill, Inc., 1996)].
    Sono coerenti i due bioeticisti italiani, Giubilini e Minerva, che hanno pubblicato un paio di anni fa sul Journal of Medical Ethics un articolo su quello che hanno definito “aborto post-nascita”: il fatto di essere “umani” non attribuisce di per sé il diritto alla vita. Sarebbe piuttosto l’essere “persona” che conferirebbe questo diritto. Sarebbe persona solo l’individuo capace di attribuire un qualche valore alla sua esistenza. Quindi l’essere persona dipende dal possesso di autocoscienza. Il momento in cui ciò avviene deve essere deciso da psichiatri e psicologi. Ma fino a quel momento la madre (e forse anche il padre) può disporre a suo piacere della vita e della morte del figlio, sia nel grembo che dopo che è nato.
    Del resto, quando l’aborto si pratica a gravidanza avanzata, spesso i bambini sopravvivono: vengono uccisi o lasciati morire tra i rifiuti molto più frequentemente di quanto si possa pensare.
    Aborto, omicidio, infanticidio | Katehon think tank. Geopolitics & Tradition


    Il ginecologo abortista ammette la crisi: «ho la nausea, vorrei diventare obiettore»
    Ogni tanto compaiono articoli che lasciano letteralmente scioccati. Quello del Corriere della Sera del novembre scorso è uno di questi, si tratta dell’intervista al dott. Massimo Segato, vice primario di Ginecologia all’ospedale di Valdagno (Vi).
    L’oggetto delle domande è l’aborto e l’obiezione di coscienza, ma sono le parole del ginecologo abortista a lasciare esterrefatti. Da radicale, socialista e ateo (ma rispettoso), il dott. Segato inizia con il ricordo di un’interruzione di gravidanza non riuscita: «Avevo aspirato qualcosa che non era l’embrione, avevo sbagliato. Una mattina ritrovai quella donna, aveva appena partorito. Mi fermò e mi disse: si ricorda di me dottore? Lo vede questo? Questo è il suo errore». «La madre sorrideva», ricorda il ginecologo, che al tempo procurava 300 aborti all’anno. «Fu lì che ho avuto la mia prima crisi di coscienza». E ripete: «L’errore più bello della mia vita. Il bambino cresceva intelligente e vivace. Un giorno la signora arrivò anche a ringraziarmi del mio errore. Cioè, ringraziò il Cielo. Quando nacque invece voleva denunciarmi».
    E’ il destino di tutte le madri, nessuna si è mai pentita di aver deciso di portare a termine la gravidanza e non uccidere la vita nel suo grembo. Quel giorno ha segnato la vita del ginecologo abortista: «Ogni volta che uscivo dalla sala operatoria avevo un senso di nausea. Cominciavo a chiedermi se stavo facendo davvero la cosa giusta. Quanti bambini mai nati potevano essere come quel piccolo? Ma mi rispondevo che sì, che era giusto. Lo era per quelle donne». E’ il problema delle leggi che legittimano l’aborto: una vita umana vale meno del (presunto) diritto della donna a non voler portare avanti la gravidanza (diritto inesistente, come affermato dal giurista Vladimiro Zagrebelsky).
    «Continuavo solo per impegno civile, per coerenza», afferma nell’intervista. «Qualcuno doveva fare il lavoro sporco e io ero uno di quelli e lo sono ancora. É come per un soldato andare in guerra. Se lo Stato decide che si deve partire ci dev’essere chi parte». Se lo Stato decide, bisogna obbedire. Parole terribili. Oggi il dott. Segato non opera quasi più aborti, «se posso evito e sono contento. Lo so, dovrei diventare anch’io obiettore ma non lo faccio per non avvilirmi rispetto alla decisione iniziale. La verità è che più vado avanti con gli anni e più sto male e intervengo così solo per emergenze. Se succede però non sono sereno. Come non lo sono le mamme che in tanti anni sono passate dal mio reparto. Non ne ho mai vista una felice del suo aborto. Anzi, molte sono divorate per sempre dal senso di colpa. Quando le ritrovo mi dicono “dottore, ho sempre quella cicatrice, me la porterò nella tomba”. Poi pensi e ripensi e ti dici che per molte di loro sarebbe stato peggio non farlo e vai avanti così, autoassolvendoti». Un’assoluzione illusoria, però, perché sopprimere una vita umana per soddisfare un desiderio a non avere un bambino è un crimine morale, e lo dimostra proprio il profondo disagio di questo ginecologo.
    Le parole e l’onestà del medico vicentino sono quasi commoventi per chi si batte per i diritti dei bambini non ancora nati. Ci sentiamo di ringraziarlo, così come un ringraziamento va al giornalista Andrea Pasqualetto che lo ha intervistato. Le sue parole ricordano molto quelle di una sua collega, anche lei abortista, Alessandra Kustermann, ginecologa e primario di ostetricia e ginecologia della Mangiagalli di Milano: «So benissimo che sto sopprimendo una vita. E non un feto, bensì un futuro bambino», ha ammesso nel 2011. «Ogni volta provo un rammarico e un disagio indicibili».
    Rammarico, disagio, disgusto, nausea…queste le sensazioni sperimentate dai medici abortisti quando interrompono una vita umana. Questa è l’unica risposta a chi domanda, maliziosamente, il perché quasi l’80% dei ginecologi ha deciso di non praticare più l’aborto, sospettando chissà quale guadagno economico o ipocrisia nascosta. No, è pura consapevolezza: «che sto sopprimendo una vita. E non un feto, bensì un futuro bambino», secondo le parole della ginecologa Kustermann. Vanno avanti, tuttavia, convinti di fare il bene di qualcuno anche se -ha ammesso il dott. Segato-, «non ne ho mai vista una felice del suo aborto. Anzi, molte donne sono divorate per sempre dal senso di colpa».
    http://www.informarexresistere.fr/20...are-obiettore/

 

 
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