https://it.sputniknews.com/politica/...o-il-covid-19/
Da non credere!


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Da non credere!


TUNISINI PAGANO 3MILA EURO PER SBARCARE IN SICILIA – VIDEO
NOVEMBRE 11, 2020
Immigrati, il “triangolo dei tunisini” nel cuore della Sicilia. Emergenza virus, così gli immigrati arrivano in Italia.
https://vod02.msf.cdn.mediaset.net/f...b-19_0.mp4?_=1
https://voxnews.info/2020/11/11/tuni...sicilia-video/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Il Caimano ti dà una mano
Maurizio Blondet 18 Novembre 2020
(un capolavoro)
di Ugo Magri
Casomai provasse a fare il furbo, niente più scudo contro Vivendi e Silvio sarebbe rovinato. Ma non ce ne sarà bisogno. Lo volevano morto, ma adesso lo preferiscono vivo.
Nel più totale silenzio delle “coscienze morali”, pure loro in lockdown, si è consumato un inciucio di vaste proporzioni che potrebbe condizionare la politica dei mesi e forse anni a venire. Come un iceberg, se ne scorge soltanto la punta: cioè l’emendamento parlamentare che, dalla sera alla mattina, ha trasformato le reti berlusconiane in patrimonio pubblico, bloccando qualunque tentativo straniero di metterci le mani sopra.
Complice il decreto Covid, Mediaset è stata equiparata a un’azienda di interesse strategico e perciò “scudata”, con enorme sollievo del Cav che temeva di farsela sfilare dai francesi di Vivendi. E questa sarebbe già da sola una novità sensazionale: tutto d’un tratto siamo venuti a scoprire che quarant’anni di battaglie da sinistra per chiudere Canale5, Italia1 e Rete4 fortunatamente hanno fatto fiasco, perché altrimenti avrebbero distrutto un bene sacro della nazione.
Dunque sarebbe stato assurdo non solo spegnere le tre tivù, come avrebbero voluto alcuni pretori già nel lontano 1984 se non fosse intervenuto San Bettino Craxi a riaccenderle per decreto, ma sbagliato anche arginarle con i tetti pubblicitari della legge Mammì, attraverso referendum tanto generosi quanto sfortunati come quelli veltroniani del ’95 (“non si interrompe un’emozione”, era lo slogan coniato da Federico Fellini), addirittura con le campagne di boicottaggio targate BoBi (“Boicottiamo il Biscione”).
Per non parlare del conflitto d’interessi, che nel nome ibera dialettica democratica avrebbe dovuto spogliare Berlusconi della sua doppia veste di politico e di imprenditore: alla luce dell’emendamento salva-Mediaset, votato senza fiatare alla Camera da grillini e “Dem”, sarebbe stato un errore colossale imporre la vendita all’ex premier; torto marcio avevano tutti quanti lo definivano Sua Emittenza, i più colti evocando il Citizen Kane di “Quarto potere” o addirittura il Makie Messer di Bertold Brecht (“Mostra i denti il pescecane/ e si vede che li ha”). Per farsi perdonare dal Cav, come minimo i suoi nemici di una vita dovrebbero cospargersi il capo di cenere e intonare tutti insieme “Meno male che Silvio c’è”, l’adulazione fatta canzone.
[…] Il governo si aspetta qualcosa in cambio da Berlusconi. [….] I ministri si attendono inviti da Barbara D’Urso e in tutti gli altri talk-show. Sebbene non lo direbbero mai, figurarsi se nei conciliaboli tra Stefano Buffagni (vice-ministro M5S) e l’influente Gina Nieri (Mediaset) non si è parlato di ciò che rischia il premier nella seconda ondata, dopo quanto di buono aveva fatto nella prima. Tranquilli: il Caimano darà una mano.
E ci sono gli equilibri instabili di governo, i Cinque stelle alla frutta, la maggioranza perennemente sull’orlo dell’harakiri: tenere Berlusconi al guinzaglio vuol dire scongiurare la crisi per i prossimi 6-7 mesi. Tanto ci vorrà prima che il decreto Covid venga approvato, l’emendamento Mediaset diventi esecutivo e Agcom eserciti il suo potere di veto nei confronti dei transalpini.
Casomai provasse a fare il furbo, niente più scudo contro Vivendi e Silvio sarebbe rovinato. Ma non ci sarà nemmeno bisogno delle minacce, perché Berlusconi è impaziente di farsi apprezzare. Da Zingaretti, da Conte, perfino dagli odiati grillini. Convinto che da cosa possa nascere cosa, s’è messo in testa di diventare tra un anno e mezzo il prossimo presidente della Repubblica.
Prevede di diventare l’ago della bilancia tra gli schieramenti grazie ai delegati regionali di Forza Italia, che saranno una quantità. Invece di riportarlo coi piedi per terra, c’è chi sciaguratamente lo spinge a tentare. Su consiglio del solito inarrivabile Gianni Letta, sta adottando un tono sempre più istituzionale, saggio e responsabile. Condanna Trump per i toni “impropri” come se lui non avesse mai fatto le corna. Da qualche tempo ha rinunciato a prendersela coi “comunisti”. Né va dicendo in giro, come faceva prima, che Di Maio è un buono a nulla, uno scappato di casa. A loro volta, Pd e Cinque stelle hanno smesso di dargli del corruttore, del pregiudicato, dello stragista, del mafioso. Lo volevano morto, ma adesso lo preferiscono vivo.
https://www.huffingtonpost.it/entry/...b6b956698c31d1


Berlusconi: sì allo scostamento,
'accolte proposte centrodestra'
La madre delle puttane eternamente incinta.


Conferma sulla madre.
Renato Brunetta mostra stima nei confronti di Luigi Di Maio
Qui c'è anche una sorta di solidarietà tra... piccolini.


A RIMORCHIO – Finanziavano terrorismo islamico con reddito cittadinanza. Occupando abusivamente dal 2011 un alloggio popolare
2 DICEMBRE 20202 DICEMBRE 2020 CRONACA LETTURA 2 MIN
Le nuove frontiere. Hanno percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza – per un importo di circa 12mila euro – che sarebbe stato usato anche per finanziare attività di terrorismo islamico. Per questo motivo due cittadini tunisini sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Bologna. I due, secondo le indagini dei militari, sarebbero responsabili di aver finanziato un pericoloso ‘foreign fighter’ islamico iscritto nelle liste antiterrorismo del Belgio, e localizzato in Tunisia, fino allo scorso mese di aprile. I soldi sarebbero stati trasferiti attraverso un servizio di ‘money transfer’ in provincia di Ferrara.
L’attività investigativa, condotta dalle fiamme gialle del Gruppo di investigazione criminalità organizzata del nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna e guidata dal Pm Antonio Gustapane, è stata sviluppata attraverso l’esame di segnalazioni per operazioni sospette, l’analisi dei flussi di conti correnti bancari e il ricorso agli strumenti di cooperazione internazionale messi a disposizione da Europol attraverso il ‘Terrorism finance tracking Program’, oltre che grazie a mirate attività tecniche, appostamenti, pedinamenti e perquisizioni locali e personali.
Nel corso delle indagini, finalizzate tra l’altro all’individuazione delle fonti reddituali dalle quali sono state attinte le rimesse in favore del terrorista, è stato accertato che gli indagati hanno fraudolentemente percepito il Reddito di cittadinanza – dichiarando posizioni reddituali e lavorative non veritiere – il cui importo, pari circa 12 mila euro, saranno chiamati a restituire. I due sono stati altresì denunciati per il reato di invasione di terreni o edifici in quanto occupanti, dal 2011, un alloggio popolare pur non avendone più alcun titolo.
https://www.lanuovapadania.it/cronac...ggio-popolare/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Tutto nella norma itagliota, direi.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Ho acceso ora la TV e c'è di nuovo la faccia da Ka....
Basta!
Finiscila di prenderci per il culo, ormai lo sappiamo chi ti mantiene su quella sedia.
Vergognati!
Oggi fai l'ennesimo gioco sporco.
Un decreto legge già firmato dal tuo socio fatto apposta per fare infuriare la gente e le regioni.
Sulla pressione delle quali reciterai poi la parte di chi cede su qualcosa, salvo poi proporci dei numeri terrificanti incolpando altri e richiudendo TUTTO.
Come da ordini ricevuti.
Uno schifo di persona.
Prima lo si butta giù e meglio è.


Ci spieghi piuttosto perché la gente, non curata prima a dovere, arriva in parte al punto della terapia intensiva e del perché anche in quel momento si continua ad agire per ucciderla con l'ossigeno, anziché con i farmaci per distruggere i trombi.