





Esci a prenderti una boccata d'aria, che ti stai riempiendo di ridicolo. Pare che tu legga i singoli post come affermazioni indipendenti, senza seguire il filo del discorso.
Ti vengo in aiuto, segnalandoti l'intervento di violet a cui ho risposto:
http://forum.termometropolitico.it/d...ml#post4515643
E' lei che lancia l'esempio di tassazione al 90%, quindi al limite l'esempio del cazzo l'ha fatto lei. E tu l'hai avallato, dandole il like![]()
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


E' vietato rinunciare alla protezione della legge. Se mando la disdetta alla repubblica italiana, rinunciando alla sua protezione (e al dovere di pagare le tasse), mi vengono a prendere armati. Che strana cosa... ti dicono che se i libero... e che lo stato ti conviene perché e' la cosa piu' bella che ci sia... solo che se non sei convinto e vuoi esercitare la tua liberta' di rinunciarci, allora ti rinchiudono... Proprio strana questa cosa, no ?
La seconda frase e' il normale gioco democratico, tutti tentano di fottere tutti ottenendo dallo stato piu' di quanto esso chieda... e' piu' che normale in democrazia, accade ovunque il voto dia la possibilita' di mettere le mani in tasca agli altri.


C'è un'enorme differenza fra le due cose (tralasciando il fatto se sia o meno una cosa giusta creare posti di lavoro per filosofi)
Essere di sinistra significa Libertà in ciò che riguarda la morale basandosi sul principio di consensualità,uguaglianza e fratellanza.
Ciò significa che il benessere va quanto più equamente distribuito.Il filosofo non ha la possibilità di contribuire ed è quello che vuole fare,L'imprenditore invece ha già la possibilità di contribuire e quindi lo deve fare.
Certo l'esistenza della figura dell'imprenditore non è davvero una bella cosa ma è del tutto necessaria (beh c'è da discutere ma scegliamo di rimanere in un ambito socialdemocratico classico e moderno),dunque bisogna trovare un compromesso tra buona economia e giustizia sociale.
Ciò significa che le tasse,come concetto generale,vanno pagate.


io, contrariamente A te, parlo CON te e non DI te.
ascolta, dolce theremino, nel 90% sono inclusi tutti i maledetti (anche da me, per essere chiari) balzelli che vanno OLTRE l'imposta sul reddito.
quello che fa sentire oppressi è dover pagare per ogni bene o servizio che acquisti con i soldi già ridotti dalle imposte e tasse sul reddito, dover pagare sugli interessi per aver investito dei risparmi magari in titoli di stato, o - tornando a bomba - su un immobile che ti compri con i soldi avanzati DOPO una prima imposizione.
quello che fa incazzare non dev'essere quanto ti tolgono, ma quanto ti danno in cambio!!
non ti arrabbi se una Mercedes costa 150mila euro, ti arrabbi se la metti in moto e non parte.
aderisci anche tu al Portiere Fans Club


Ehi... cerca di seguire il filo della discussione. Si parlava di meno democrazia versus piu' democrazia, non di anarchia libertaria o di mercato, sulla quale, se vuoi imparare qualcosa, ti posso consigliare molti libri...).
Per il resto ho solo detto che meno sono gli ambiti di decisione e di intrusione dello stato (e delle scelte collettive) e meglio e'.
Cioe' e' meglio ad esempio che della presenza dell'antibagno nella propria casa decida ognuno per se, senza che lo stato si impicci. Lo stesso vale per l'istruzione dei propri figli, della scelta del proprio dottore, della propria moralita ed etica, della quantia' di latte che poi produrre, del giorno dal quale puoi chiamare gli sconti "saldi", di quando puoi andare in pensione... e via elencando.
La democrazia va limitata... ogni cosa che tocca diventa cacca.


Il discorso è teoricamente condivisibile solo nel contesto di uno Stato che amministra onestamente e senza sprechi i soldi dei cittadini; non lo è in Italia, quindi, dove il gettito della straordinaria e non progressiva imposizione fiscale finisce nelle mani di una classe politica che ha parassitato le istituzioni e che lo usa per mantenere le sue clientele e le inefficienze che sono o funzionali ai suoi interessi o frutto di incompetenza impunita e arrogante.
In queste condizioni qualunque imposta diventa intollerabile e iniqua.
“I vecchi moriranno ed I giovani dimenticheranno. Entro due generazioni avranno dimenticato il loro senso di identità nazionale, perchè noi glielo avremo estirpato” (David Ben Gurion, fondatore dello stato d’Israele, riferendosi ai palestinesi)




Il problema, l'errore di fondo, è pensare che cosa e quanto ti danno in cambio ti sia utile. I bisogni, le preferenze, sono soggettivi. Uno stato, nella persona del burocrate che decide della spesa pubblica, non potrà mai sostituirsi alla volontà dell'individuo. Per questo motivo il perimetro d'intervento dello stato va necessariamente limitato.
Non ti arrabbi se la Mercedes costa 150.000 euro. Ti arrabbi se te l'ha comperata tua moglie, con la tua carta di credito, credendo di farti un piacere, mentre invece tu avresti desiderato una BMW (o una Panda)
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)