Se devo essere sincero non sopporto il suo carattere, ma è del nord e ha nominato una segreteria composta largamente di uomini del nord, spero che questo possa significare qualcosa, che possa essere un segnale dopo l'imperium dei romani..


Se devo essere sincero non sopporto il suo carattere, ma è del nord e ha nominato una segreteria composta largamente di uomini del nord, spero che questo possa significare qualcosa, che possa essere un segnale dopo l'imperium dei romani..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


Una questione settentrionale c'è, è da stupidi ignorarla. COme tutti ben sapete se mi conoscete (e dovreste), sono particolarmente sensibile a questo tema.


C'è una questione italiana.
Questione che non andrebbe analizzata da un'ottica solo settentriona o solo meridionale o solo romana.
Se la si volesse risolvere si dovrebbero proporre soluzioni concrete e non "rivincite" di una parte sull'altra facendo capire che è interesse di tutti. Nord, Sud e Centro.
Finché non si capirà questo punto importantissimo continueremo/te a girare a vuoto , a perdere consensi in favore della populista Lega a Nord e della "sirena" PdL a Sud e a trovarci "schifezze" inutili, dispendiose e vuote come il disegno di legge sul Federalismo in Parlamento.


No no. Non sono d'accordo. E' giunto il momento che il sud faccia la sua parte e contribuisca anche economicamente al suos tesso sviluppo.
Credo che il federalismo fiscale (inteso come impossibilità di far uscire i danari dai confini regionali) sarebbe cosa buona.


Domanda.
Hai presente che situazione c'è al Sud Italia?
Non esiste un tessuto industriale o se esiste è poco sviluppato. In alcune zone non esiste neanche lo stato e c'è un controllo mafioso del territorio.
Esiste un fortissimo clientelarismo che sostiene una classe politica incapace e inetta.
E' un circolo vizioso.
Ora questa situazione è frutto di 60 anni di politiche dei fondi a pioggia di cui tutti hanno approfittato si tratti di industriale del Nord (che hanno attinto a piene mani dalla cassa del mezzogiorno) si tratti della classe politica nazionale che stava a Roma o di politici locali che vivevano e vivono di clientelarismo.
Come pretendi che il federalismo fiscale metta il Sud in condizione di contribuire?
Avremmo solo una immensa area depressa del paese sempre più soffocata dalla mancanza di lavoro e dal controllo sul territorio della mafia e nulla più.
Si deve mettere il meridione in condizione di correre da solo.
In secondo luogo.
Finché si guarderà alla questione UNICAMENTE dall'ottica settentrionale avremo sempre il Sud che cadrà preda della sirena berlusconiana che garantisce NEI FATTI la politica assistenzialista e clientelarista. E ci ritroveremo, come già scritto, ad avere in parlamento l'attuale proposta di federalismo.
La soluzione è duplice.
Dal punto di vista politico.
E' evidente che il regime attuale NON può andare avanti, in quanto danneggia il Nord (tasse troppo alte) come il Sud (clientelarismo che impedisce lo sviluppo dell'iniziativa privata imprenditoriale) e lo si deve far capire anche al cittadino meridione. E questo risultato NON lo si ottiene seguendo la lega nella sua retorica.
Sul piano delle iniziative.
Secondo me è scontato che la chiave di tutto è il favorire la creazione di un settore impreditoriale PRIVATO sul territorio e la riduzione graduale della PA (terreno fertile di clientelarismo) in modo da avere risorse. Questo lo si può ottenere riducendo GRADUALMENTE i fondi trasferiti dallo stato alle regioni meridionali e nominando dei commissari ESTERNI che controllino i loro utilizzi. Ad esempio si potrebbe usare i fondi per creare aree di defiscalizzazione per le nuove imprese, tanto per fare un esempio.
E ovviamente va portata avanti una lotta alla malavita durissima. E su questo il PD potrebbe molto considerando che molti politici del PdL sono legati a certi ambienti.
In conclusione: il PD DEVE proporre un federalismo.
Ma un federalismo serio, graduale e condivisibile dal Nord come da Sud.


Lo stesso discorso poteva essere fatto 10, 20, 30 anni fa.
Ormai il sud avrebbe dovuto impiegare i fondi in modo corretto e investirli per il proprio futuro. E' chiaro che tutto finisce disperso e sia necessaria una terapia d'urto per smuovere una situazione ingessata. Non vedo altra via che il blocco totale dei trasferimenti.


La tua non è una risposta.
Un tessuto industriale non lo si può creare dal nulla.
Lo stesso Nord deve il proprio benessere e il proprio tessuto industriale ad una politica favorevole portata avanti da Roma.
Poi resta l'altro problema che ti ho fatto presente.
Finché si guarderà alla questione UNICAMENTE dall'ottica settentrionale avremo sempre il Sud che cadrà preda della sirena berlusconiana che garantisce NEI FATTI la politica assistenzialista e clientelarista. E ci ritroveremo, come già scritto, ad avere in parlamento l'attuale proposta di federalismo.


Io ho tanta nostalgia di Veltroni, ma non dell'ultimissimo...
E' irrazionale lo so...


E' effettivamente irrazionale appendersi a inconcludenti fallimentari solo perché scrivono libri commoventi.


Nonostante il difficile incarico a tempo e le prospettive poco rosee per le europee secondo me sta dimostrando grande maturità politica