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Discussione: Lilith

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    Predefinito Lilith



    Nella religione mesopotamica Lilith è un demone femminile associato alla tempesta, che porta disgrazie, malattie e morte. Risale ovviamente alla religione sumerica del 3000 a.C. e chiamato Lilitu. Per gli antichi ebrei questo demone era prima moglie di Adamo, poi ripudiata e cacciata via perché si rifiutò di obbedire al marito. Per l'Ebraismo Lilith è un demone notturno, spesso con le fattezze di una civetta, simboleggia anche la lussuria, l'adulterio e la stregoneria.
    Alla fine del XIX secolo la sua figura divenne simbolo dell'emancipazione femminile in Occidente, della donna che non si lascia schiavizzare dal sesso maschile, il Neopaganesmo l'ha rivalutata e posta a fianco di simboli della Grande Madre.
    Tradizionalmente essendo un demone orientale, quando è raffigurata come donna è pelosa com'era uso in Medio Oriente in quelle epoche, con artigli da rapace al posto dei piedi, capelli rossi ricci, si manifesta solo di notte, pelle blu, occhi di fuoco, ali ed immortale, dato che abbandonò l'Eden prima che Dio privasse l'umanità di immortalità secondo i testi biblici.
    Secondo i demonologi cristiani del Medioevo Lilith era responsabile della morte dei neonati ed era una strega che rapiva i ragazzi e le ragazze giovani. Essendo un demone della notte, era spesso vista come una fervida alleata di Artemide, che dopo la fine dell'Era degli Dei, nel Medioevo cristiano divenne la Regina della notte e delle streghe, inoltre le sue fattezze di gufo o civetta le permettevano di spiare secondo i demonologi ciò che accadeva nei villaggi e nei paesi mentre gli abitanti dormivano.
    Nel presente Lilith ha definitivamente assunto il ruolo di liberatrice delle donne da una cultura patriarcale e maschilista, fu la prima donna creata, ma Dio la cacciò dall'Eden perché si rifiutò di sottomettersi ad Adamo, anche in ambito sessuale, rifiutando che fosse sempre e solo lui a possederla. Una volta scacciata Lilith, dea immortale vagò sulla terra e copulò con Satana, generando le passioni umane.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Lilith

    Lilith, mater diabolica

    Vampirismo, femminismo e spreco erotico nella dea dei succubi

    di Marco Benoit Carbone


    Dante G. Rossetti, Lady Lilith (1882)
    Immagine tratta dal sito Wikimedia Upload


    “Il puro e semplice pericolo allontana, mentre solamente l’orrore del proibito mantiene nell’angoscia della tentazione” - Georges Bataille

    Non è certo che il diavolo sia donna, ma è probabile che il vampiro sia nato femmina. Lilith, regina del seme sprecato, progenitrice di demoni e succubi e lasciva incarnazione della ferina sovranità femminile, è una sorgente fondamentale per il fenomeno erotico-sacrale del vampirismo. Lilith è un agglomerato, un demone-moltitudine in cui si agitano pulsioni e ansie profonde. Umano, divino e animale convergono in un radicale movimento erotico che evoca le origini dei diritti e dei doveri sessuali e sociali, il sentimento dell’osceno e della morale, la falsità tragica della cesura tra uomo e animale, la necessità della convivenza tra la regola e la trasgressione.

    CONTINUA A LEGGERE
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-07-13 alle 00:26
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  3. #3
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    Predefinito Re: Lilith

    Il mito di Lilith è presente nella tradizione ebraica (viene citata nel Talmud e nel Sefer-ha-Zoar, o Libro dello Splendore), in quella mesopotamica, egizia, greca e romana, ed è legata alla simbologia della Grande Madre, con valenze inquietanti e distruttive. Nel Medio Evo Lilith è la strega, costella il sogno e l'incubo, a metà strada fra la fiaba e il racconto popolare.

    Il nome Lilith potrebbe derivare dalla parola assiro-babilonese Lilitu ("spirito del vento"), o forse dall'ebraico Lil, che significa notte, oscurità. La prima immagine conosciuta di Lilith è quella riprodotta su una tavoletta sumera: una donna attraente, alata e nuda, con i piedi di uccello, che si alza su due leoni ed è affiancata da due gufi.




    Secondo la tradizione ebraica, Lilith era la prima moglie di Adamo. Creata dalla polvere e dall'argilla come lui (alcuni testi parlano di "sedimenti e sudiciume" per evidenziarne i tratti negativi), si considerava uguale al marito e non voleva stendersi sotto di lui durante i rapporti sessuali, in quando considerava "offensiva" tale posizione: «...perché essere soverchiate da te? Eppure anch'io sono fatta di polvere e quindi sono tua uguale…»
    Quando Adamo cercò di sottometterla con la forza, Lilith arrabbiata pronunciò il nome di Dio, si alzò nell'aria e lo abbandonò. Dio cercò di farla tornare da Adamo, e le inviò tre angeli, Sanvi, Sansanvi e Semangelaf, ma Lilith rifiutò. I tre angeli la punirono sterminando i suoi figli. Lilith giurò odio mortale ai figli degli uomini: si narra che strangolasse i neonati nelle culle e che tormentasse gli uomini semiaddormentati, dopo aver avuto con loro amplessi mortali.

    Ad Adamo fu data una nuova donna, Eva, della quale Lilith era gelosissima e cui uccise buona parte della prole, e alcune versioni vogliono che fosse lei il serpente che la indusse a cogliere il frutto proibito. Per gli Ebrei Lilith passerà definitivamente al rango di Demone femminile raffigurata come donna il cui corpo termina in una coda di serpente.

    Probabilmente a causa delle successive riscritture a scopo dottrinale, volte ad esaltare l'obbedienza che la donna deve dimostrare nei confronti dell'uomo, nella Bibbia cristiana i riferimenti a Lilith sono pochissimi. La citazione più esplicita (o forse l'unica) si trova in Isaia 34,14: "… le bestie del deserto vi incontreranno i cani selvatici, le capre selvatiche vi chiameranno le compagne; là Lilit farà la sua abitazione, e vi troverà il suo luogo di riposo".

  4. #4
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    Predefinito Re: Lilith

    avevo sentito anche io che era considerata la prima vera moglie di abramo...
    certo che tra lei ed Eva non è stato molto fortunato

  5. #5
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    Predefinito Re: Lilith

    Citazione Originariamente Scritto da Wellington Visualizza Messaggio
    avevo sentito anche io che era considerata la prima vera moglie di abramo...
    certo che tra lei ed Eva non è stato molto fortunato
    Il guaio è che non aveva neppure tanta scelta...

    Misteri biblici: Lilith la prima moglie di Adamo

    di Giulia Lionetto Civa

    Il libro della Genesi presenta due diversi racconti relativi alla creazione dell'uomo. Il primo è contenuto in forma estremamente sintetica in Genesi 1,27: Dio "ha creato l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò". Il termine "uomo" in questo caso deve essere inteso in senso collettivo, cioè come umanità. Questo uso della parola è indicato chiaramente in Genesi 5:2, dove ancora una volta si ribadisce che "Maschio e femmina li creò e li benedisse e diede loro il nome di uomo il giorno della loro creazione." Il brano, quindi, può essere interpretato nel senso che uomo e donna sono stati creati entrambi contemporaneamente e in un unico atto, come pari.
    Il secondo racconto, invece, è più lungo ed è contenuto nei capitoli due e tre dello stesso libro: viene presentata prima la creazione di Adamo, plasmato da Dio nella polvere, e in un secondo momento quella di Eva, generata da una costola dell’uomo per servirgli da compagna e sostegno. Il testo prosegue con il racconto della tentazione e della conseguente espulsione dal Giardino della prima coppia umana.
    Attualmente, gli studiosi della Bibbia sono portati a ritenere che il racconto di Genesi 1,27, sia stato scritto intorno al 500-400 a.C., circa 500 anni dopo rispetto alla storia più lunga contenuta nei capitoli successivi, probabilmente redatta durante il periodo di re Salomone, che appare maggiormente legata al linguaggio del folklore e sembra derivare dalla cosiddetta fonte "jahvista" . Questo secondo racconto denuncia una dinamica uomo-donna profondamente diversa perché, come è noto, non ipotizza una creazione contemporanea e paritaria dei due sessi.
    Come è possibile spiegare le incongruenze dei due racconti della Genesi relativi alla creazione dell’uomo e della donna? Il tentativo di riuscirci ha indotto ad ipotizzare che i due brani facciano riferimento a due episodi diversi o, meglio ancora, a due creature femminili differenti: Lilith ed Eva. Secondo questa tesi, poco nota nel mondo cristiano ma largamente nota nel mondo ebraico antico e serpeggiante nel medioevo, sarebbe esistita una prima moglie di Adamo di nome Lilith, generata contemporaneamente all’uomo secondo il racconto di Genesi 1,27. Solo a seguito del disaccordo sopraggiunto tra i due coniugi e la conseguente fuga della donna, Dio avrebbe creato Eva secondo le modalità descritte nel capitolo due.
    Nel Sefer Ben Sira o Alphabetum Siracidis, una raccolta midrashica di proverbi anonimi organizzata in ordine alfabetico, il contrasto tra Adamo e Lilith appare innescato da questioni relative alla pratica sessuale e al rifiuto della donna, nata in tutto pari al marito, di essergli sottomessa. Dopo uno scontro aspro e violento, Lilith sarebbe fuggita uccidendo tutti figli, centinaia, avuti da Adamo, e preferendo unirsi a Satana per diventare la regina del male. Il racconto della "prima Eva" subisce a questo punto varie commistioni con leggende precedenti di origine sumero-babilonese, databili intorno al 3.500 a.C. e riguardanti un demone femminile alato che uccide i bambini o le partorienti.
    Lilith rappresenta in ogni caso il potenziale negativo e distruttivo legato a una sessualità femminile dirompente e non controllata, utilizzata per sedurre gli uomini e avente come conseguenza il sovvertimento dell’ordine precostituito nonché la morte. Non a caso essa detiene il potere e il controllo sulla vita dei suoi figli: è colei che li genera ma è anche colei che li uccide.
    Nel tardo Medioevo la figura di Lilith fu talvolta assimilata al serpente di Genesi 3 e rappresentata con testa di donna e tronco di serpente: è questo il caso, ad esempio, della creatura seducente con il seno scoperto e la parte inferiore anguiforme collocata sui rami dell'albero tra Adamo ed Eva, scolpita alla base del trumeau a sinistra del portale ovest del Duomo di Notre Dame a Parigi. Ecco che la prima moglie torna per insinuare anche nella seconda compagna di Adamo il germe della ribellione e per insegnargli ad esercitare il suo potere seduttivo sull’uomo, potere di cui Eva fino a quel momento non sembra essere consapevole.
    Seduzione e inganno, tentazione e peccato: la rappresentazione ginocefala del tentatore dell’Eden intende esplicitare l’affinità tra la donna e il serpente rafforzando, attraverso Lilith, il trait d’union tra il sesso femminile e il male.
    Significativamente le correnti ereticali, sviluppatesi nei primi secoli del cristianesimo, avevano individuato in una donna anguiforme l’archetipo stesso della femminilità. In particolare nella Refutatio omnium haeresium, Ippolito Romano narra che secondo un testo perduto dovuto all’eresiaca Giustino, il Libro di Baruch, l’aspetto materiale della creazione risale ad una creatura, Edem o Israel, femminile nella parte superiore e serpentina in quella inferiore. Peraltro la stessa Eva presenta un forte legame con il serpente: nel Protreptico ai greci Clemente Alessandrino osserva infatti che, rispettando l’esatta pronuncia ebraica con l’aspirazione nasale, “Evia” significa appunto serpente femmina. Ma perché in numerosissimi dipinti che raffigurano Eva accanto ad Adamo, il serpente ha la testa di una donna? Perché, sebbene il cristianesimo ufficiale non abbia mai riconosciuto l’esistenza di questa primissima donna preferendo sempre non parlarne, Lilith nel folklore, nella tradizione e nell’arte è sempre esistita. Certo, volendo semplificare, Lilith potrebbe essere intesa semplicemente come l’assolutizzazione, fino a una vera e propria demonizzazione, del lato oscuro di Eva.
    Anche Eva, ad esempio, presenta “depotenziata” la duplicità di Lilith perché è "madre di tutti i viventi" ma anche apportatrice di morte sia a causa della sua trasgressione che determina la perdita dell’immortalità per lei e per la sua discendenza, sia tramite suo figlio Caino che assassina Abele sancendo, con il fratricidio, l'entrata della morte nel mondo .
    Sembra, inoltre, interessante notare che la differente indole dei due figli di Eva sia stata spiegata, nel Targum dello pseudo Jonathan, con una diversa paternità: la seduzione del serpente sarebbe stata di tipo sessuale e avrebbe determinato la nascita di Caino. Come Lilith dunque, anche Eva avrebbe avuto una relazione con Satana.
    Che siano esistite davvero due mogli di Adamo o che si tratti della medesima donna,
    l’archetipo femminile della tradizione ebraica e quindi cristiana appare fortemente legato al serpente, con il complesso corredo simbolico che lo accompagna, così come è indissolubilmente legato al male. Alla vita ma anche al suo contrario, ossia alla morte.

    Lilith, la prima moglie di Adamo... ed Eva? - ZIP Rivista Letteraria per i Giovani
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

 

 

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