
Originariamente Scritto da
CARLO NORD ITALIA
Spieghiamo una volta per tutte la storia di berlusconi .
Berlusconi , prodotto apicale di quella generazione del fare italiana, ad un certo punto della sua vita , ha immaginato di poter cambiare l'immenso carrozzone italiano e amministrare l'italia come si amministra un azienda privata dove ogni settore funziona per il bene comune , cioè l'azienda; dove , cioè , i capi fanno i capi e ognuno fa il suo dovere pena la defenestrazione .
Pensava che, diventando punta di lancia, di quella parte moderata italiana imprenditoriale e di destra , potesse iniziare la grande rivoluzione liberale , disarticolando le varie consorterie .
Ma la rivoluzione liberale vuol dire anche abbattere o limitare di molto il potere di innumerevoli caste , privilegi ,consorterie e categorie che vivono all'ombra del potere in Italia da decenni .
Facile a dirsi , certo ...difficilissimo a farsi , anzi impossibile direi , senza una rivoluzione sanguinosa e plotoni d'esecuzione .
Per via democratica questo è impossibile.
Pur se si fosse riuscito per via legislativa ,. con un parlamento a maggioranza relativa , contro una sinistra garante di ciò che berlusconi invece averebbe voluto abbattere e riformare , la costituzione poneva paletti insormontabili .
E infatti egli venne subito attaccato dal potere principe in Italia , quella dei magistrati a cui la costituzione dona un potere immenso , tanto grande che, persino il suo organo di controllo, il CSM (per non parlare del ministro della giustizia) , ha le armi spuntate .
Berlusconi , probabilmente, per la prima volta nella sua vita , ha capito di aver sbagliato e che ogni sua capacità straordinaria organizzativa si sarebbe scontrata con un muro di gomma impenetrabile.
Si sarà reso subito conto vedendo il fuoco di fila a cui è stato fatto oggetto .
In un paese normale , probabilmente , l'opinione pubblica avrebbe aspettato a giudicare ma poi avrebbe capito che non era normale quell'attacco concentrico di un potere dello stato contro un altro e si sarebbe ribellato contro quel pugno di giudici .
Ma non in italia dove molti vivono e vegetano all'ombra di quei privilegi .
A quel punto , l'unica cosa che poteva fare berlusconi era di cercare di stare all'apice del potere legislativo il più possibile per difesa personale e per sfuggire alla caccia forsennata che avrebbe abbattuto chiunque; una guerra che è durata ventanni.
Ma, alla fine, a questo sistema, se non trovi la chiave per cambiarlo , puoi solo soccombere ; contro sentenze interpretative senza prove e con motivazioni alle sentenze come :
"NON poteva NON sapere" ( cioè io non ho prove ma ti condanno lo stesso ) di tre gradi di giudizio diversi non si può nulla se non gridare alla luna e sputare il tuo disgusto.
Nessuno , tranne forse il presidente delle repubblica , potrebbe opporsi ma anche lui farebbe una brutta fine se solo tentasse .
Ci vorrebbe uno scatto potente d'orgoglio del potere legislativo per poter cambiare le cose ma anche esso è diviso e disorientato .
Ora berlusconi è a un bivio, alla soglia dei suoi 78 anni .
Non voglio aggiungere altro .