



...si so qual'è la posizione della Chiesa pre, durante e post CVII.
Mettiamola cosi': io (per quel che mi riguarda e per quello che è il mio possibile potere di agibilità quando la mia anima lascerà il mio corpo) ritengo che le pratiche che altri faranno sulle mie spoglie mortali siano nulla (o pochissimo piu' di nulla) rispetto alla norma divina della resurrezione.
Preferisco allora che si presenti e si difenda l'inumazione come carattere identificativo di una comunità in senso assoluto (e credo fosse questo lo spirito del divieto assoluto, o quasi assoluto, pre-conciliare rispetto alla cremazione)...laddove sia importante tale difesa della tradizione (ad esempio per prendere le distanze nettamente dalle pratiche pagane ancora persistenti).
p.s. è un tema magari da discutere nei forum religiosi.
Ultima modifica di Ucci Do; 23-08-13 alle 17:20




Sì, hai ragione. Comunque, per le motivazioni teologiche, storiche, ecc. leggi qua: CREMAZIONE
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


io davvero non riesco a vedere sta cosa della cremazione come qualcosa di diverso da "ehheheeh faccio un dispetto alla chiesa"


Io trovo che mischiare le ceneri del defunto alla coca e sniffare il tutto con una banconota della RSI sia un eccezionale atto di reverenza
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


voglio che sia imbalsamata la mia testa con sotto il cartello "tanto toccherà pure a voi"


Mi fa paura avere una certa affinità con Giò su questo tema, al netto della fuffa sulla resurrezione.
Catartica tradizionalista cimiteriale![]()
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.