
Originariamente Scritto da
Druuna
questa è una delle cose su cui non riesco a prendere una posizione.
Da una parte, per me sono entrambi assurdi. Sono entrambi espressioni religiose, e in quanto tali partono dal presupposto di una mortificazione della persona, in particolare della persona in quanto donna, e in quanto donna considerata "attrattiva sessuale" da disinnescare, a prescindere, come se l'uomo fosse un toro a cui devi nascondere il panno rosso, altrimenti ti carica. E questa roba è assurda.
D'altra parte capisco tutto il carico culturale, e mi spingo a dire che se una donna, davvero liberamente (e su questa parola c'è da discutere 3 secoli), sceglie di metterselo, alla fine sono cavoli suoi. Del resto io odio i tacchi alti, ma se una vuole mettersi i tacchi di 12 cm, sono cavoli suoi e della sua spina dorsale. Io non mi farei mai i rasta, ma se una decide di farseli, a me che me ne frega ?
Insomma, quel che mi può dare fastidio è che ci sia un discorso di imposizione e soprattutto di imposizione basata su un discorso religioso di svalutazione della persona, e in particolare in quanto donna. Tolto quello, una può decidere anche di andare in giro con un turbante, che sinceramente a me non me ne può frega' de meno.