





Quanti ne vuoi:
?Ma è vero che lo Stato dà agli immigrati 30 euro al giorno?? | ItaliansTrattasi però di notizia vera solo nell’importo nominale, precisamente 30 euro più IVA al dì, ma falsa per tutto il resto. La diaria infatti non viene consegnata in contanti al singolo migrante, bensì corrisponde alla tariffa giornaliera per ospite riscossa dai gestori dei centri di prima accoglienza per richiedenti asilo, per lo più enti del non profit, in base ad un appalto del Ministero dell’Interno. Va precisato innanzitutto che tali centri ospitano solo i profughi per motivi umanitari. Essa comprende tutta l’assistenza essenziale, più un buono giornaliero di 2,5 euro ed una tessera telefonica di 15 euro, unica per l’intera durata del soggiorno, cioè al massimo sei mesi. Insomma, l’unico sostegno monetario che i profughi riceveranno è quello dei buoni e fanno 75 euro al mese.
Quanti soldi ricevono davvero i rifugiati? - InternazionaleQuaranta euro versati in media alle cooperative, meno di tre euro ai migranti. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno. Un importo non definito per decreto, ma calcolato in base alla valutazione dei costi di gestione dei centri.
Gli enti locali che decidono di partecipare al bando Sprar (Sistema di protezione e accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo), come l’ultimo del 2014-2016, hanno l’obbligo infatti di presentare un piano finanziario che deve essere approvato dalla commissione formata da rappresentati di enti locali (comuni, province e regioni), del ministero dell’interno e dell’Unhcr.
Le spese di gestione per migrante, valutate in media intorno ai 35 euro pro capite al giorno, possono subire dunque delle variazioni da regione a regione, secondo il costo della vita del posto e l’affitto delle strutture. Questi soldi però, dai 35 ai 40 euro al giorno, non finiscono in tasca agli ospiti dei centri ma vengono dati alle cooperative, di cui i comuni si avvalgono per la gestione dell’accoglienza. E servono a coprire le spese per il vitto, l’alloggio, la pulizia dello stabile e la manutenzione. Una piccola quota copre anche i progetti di inserimento lavorativo.
Della somma complessiva, solo 2,5 euro in media – il cosiddetto pocket money – è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche per chiamare i parenti, alle sigarette, alle piccole necessità come comprarsi una bottiglia d’acqua o un caffè).
Migranti, dieci bufale che alimentano il razzismo - I - Il Fatto QuotidianoLa diaria giornaliera concessa ai migranti è di 2,5 euro. E’ questo il lusso? Il costo stimato per straniero che sbarca è di circa 35 euro al giorno. Questi soldi però non finiscono in tasca agli ospiti dei centri ma tornano in circolo nell’economia italiana perché vengono erogati alle cooperative, di cui i comuni si avvalgono per la gestione dell’accoglienza. E servono a coprire le spese per il vitto, l’alloggio, la pulizia dello stabile e la manutenzione. Una piccola quota copre anche i progetti di inserimento lavorativo. (Fonte: Redattoresociale).
Bisogna ricordare che sono soldi coperti dai fondi che ci vengono erogati dalla Unione Europea (ai quali noi contribuiamo in piccola parte): “per il periodo 2013-2020: con 310.355.777 di euro l’Italia è il secondo Paese con più alta remunerazione per quanto riguarda il fondo per l’asilo e l’integrazione degli stranieri (Amif)”
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




In Canada ci si arriva dopo una selezione. Abbiamo avuto tentativi di sbarco in British Columbia, dove i migranti sono stati assistiti per cure mediche e poi dirottati in una prigione (non ci sono centri) prima di essere rimandati indietro. Ma non potendoli identificare sarebbe stato un idiozia lasciarli liberi per le strade. La delinquenza sarebbe aumentata e il benessere dei cittadini leso, come succede in Italia.
*visto che non c'e' un Renzi e/o una Camusso, perché la gente dovrebbe andare in strada a pisciare, quando può avere una vita normale?


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Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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