non credo che abbia pensato questo
a meno che quando passa una diva sulla croisette non pensa le stesse cose della gente che fa foto e applaude, ma bisognerebbe chiederlo a una di loro. Invece ci godono, provano emozioni e soddisfazioni molto forti per questo. Una scarica di endorfine le attraversa e si sentono come camminare a 10 cm da terra, con un brivido di soddisfazione e di felicità.
ma mentre gli spettatori applaudono una persona che ha fatto un lavoro (molto piacevole da fare e molto ben remunerato nella maggior parte dei casi, parlo di cinema non di teatro) che secondo me non è poi così difficile da fare (pochissimi hanno davvero talento altri sono li per caso e molte volte parentele) io apprezzo semplicemente l'emozione nel gustare ciò che vedo
il pasticciere quando i bambini mangiano i suoi dolci pensa "che fessi questi bambini"?
ecco le stesse emozioni (chimiche) che provavo da bambino in una pasticceria piena di dolci, che avrei voluto mangiare quasi tutti, o perlomeno assaggiarli, è quello che poi da grande ho provato verso le donne.
Ormoni, feromoni, chimica, un fatto meccanico e deterministico come la legge di gravità.
Ricordo con un mio caro amico e collega all'università una quindicina di anni fa eravamo ad un incrocio nel tratto tra le falcoltà di ingegneria e di lettere, a un certo punto passano davanti a noi in fila indiana (il sentiero era stretto) una dozzina di femmine. Una più bona dell'altra.
Per quasi un minuto siamo stati in apnea. Al passaggio dell'ultima un sonoro "fiuuuu" di aria trattenuta fino a quel momento che usciva dai polmoni.
Ci siamo guardati in faccia ed abbiamo pensato la stessa cosa: "finalmente una che non ci saremmo fatti!"
che ricorda un po' il "tappami" di Ceccherini ne "il Ciclone" che si voleva fare tombare vivo, voleva morire insomma. C'erano 5 strafighe a casa sua e se non se ne fosse fatta nemmeno una avrebbe voluto morire, e siccome già sapeva che non se ne sarebbe fatta nemmeno una chiedeva al fratello di "tapparlo" nella bara preventivamente.
non deve trarre in inganno il discorso chimico. Quella è una "fame" ma non vuole dire che si idealizzano dei dolci o dei piatti di alta cucina. Noi siamo solo vittime di bisogni meccanici e chimici. Una dieta equilibrata prevede la diversificazione degli alimenti e la regolarità dei pasti![]()






Rispondi Citando

