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Ma con l'avvento delle giornate più buie (considera che al nord d'inverno le giornate sono più corte) e dunque delle tenebre chiaramente si entra in contatto con la dimensione dei defunti, il tuo post è tutto giusto tranne le ultime 8 parole che ho grassettato: i Celti non si comportavano cosi per paura che i propri morti facessero qualche scherzo ma semplicemente per ricordarli e rendere loro omaggio.
La paura non era verso i propri morti ma verso la morte in generale e verso gli spiriti della natura incarnati negli animali totemici che ne erano i messaggeri, come i corvi, gli allocchi e le vipere che riempivano le foreste planiziali del nord qualche millennio fa... che poi erano anche i destinatari dei doni sotto forma di cibo lasciati fuori dagli usci delle abitazioni.
Era una festività sacra,come Beltane in primavera....E quella scritta proviene da un sito irlandese....Vuoi saperne più di loro?
Primo Ministro di TPol...[MENTION] Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..
Potrei raccontare un aneddoto di Halloween datato molti molti anni fa ma è abbastanza "vomitoso" anche se c'é tutta una storia prima e dopo che lo rende da ricordare , ma non lo racconterò pubblicamente quindi non capisco il senso di questo post .
Dai! Ora racconta!
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski {;,;}
Tra l'altro devo imbiancare e non ho il coraggio di cominciare :/
cmq si fa d'estate ...
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij
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