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L'inferno non è una dipendenza o un problema del giorno o di anni, è quel mostro che di consapevolezza divora la mente, e di soppiatto striscia accompagnando le tue ombre.
È orrida chimera che non dorme, fosco convitato ai piedi del tuo letto, amaro ghigno dagli occhi neri che gela l'eco della risata. È la sensazione che ti accompagna a ogni passo di carni sgretolate, mattina e sera, della polvere dei vivi che pian piano si compone. L'abisso che più del cielo notturno non trova fondo, sepolti vivi senza costrizione, al freddo di ciò che ci aspetta, la liberante disgregazione dell'autopercezione, e il caldo gelo del Nulla.
Ho sentito di peggio...
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L'inferno non è una dipendenza o un problema del giorno o di anni, è quel mostro che di consapevolezza divora la mente, e di soppiatto striscia accompagnando le tue ombre.
È orrida chimera che non dorme, fosco convitato ai piedi del tuo letto, amaro ghigno dagli occhi neri che gela l'eco della risata. È la sensazione che ti accompagna a ogni passo di carni sgretolate, mattina e sera, della polvere dei vivi che pian piano si compone. L'abisso che più del cielo notturno non trova fondo, sepolti vivi senza costrizione, al freddo di ciò che ci aspetta, la liberante disgregazione dell'autopercezione, e il caldo gelo del Nulla.
"Roland, perchè stai indugiando? Vieni, che il tramonto è prossimo."