

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij






Meccanismo analogo a quello per cui provenivano da famiglie benestanti il Che o Fidel Castro. Sono sempre quelli che hanno modo di ragionare sui massimi sistemi quelli che prendono le parti della massa dei disperati che vivono nella discriminazione occidentale.
Per elaborare un pensiero di ribellione non basta il fastidio viscerale o la disperazione quotidiana, con quella ci fai al massimo la rivolta delle banlieu, o ti rendi carne da cannone (o da attentato kamikaze).
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Se gli attuali ordinamenti statali in Tunisia ed Egitto crollano la frittata è completa, ma quello che mi fa orrore è che c'è il rischio concreto che tra 3 mesi cada tutto nel dimenticatoio


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Non ho detto che sono i morti di fame che fanno queste cose, infatti. AL massimo qualcuno si accoda perchè la disperazione lo porta in quel giro. Chi ragiona sui massimi sistemi e fa una strategia devono essere per forza persone che hanno modo di farlo. E finchè vedono un'Europa minacciosa su più fronti (strategia internazionale + promesse sociali non mantenute), questa è la loro risposta.
Estremismi e fondamentalismi, per quel poco che ne so io, hanno sempre radici nell'aggressività e nella non inclusività occidentale verso le culture esterne.
Poi magari il mio è un ragionamento troppo semplificato, al limite eh.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

