







Esatto.
Non solo andrebbe ripensato il fatto che la violenza è inconsciamente un elemento che viene associato alla "virilità" (per cui poi si scatena in determinate circostanze), ma credo che gli uomini trarrebbero anche vantaggio dal riflettere sul fatto che la tenerezza, la dolcezza ecc. non sono elementi che sviliscono un uomo.
Essere liberi di esprimere tutte le emozioni è qualcosa che arricchisce la persona, anzichè no.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij










a volte penso che l'utilizzo della violenza sia determinato dal fatto che nel 90% dei casi fisicamente una donna non può competere con un uomo.
Anche se poi va detto che la violenza ormai è diventata veramente una piaga sociale. non passa giorno in cui non si leggano casi di violenza (guarda anche i recenti fatti dei bambini picchiati dalle maestre).. è come se si fosse creato un circolo vizioso in cui il più "forte" debba per forza scaricare la sua rabbia/frustrazione sul più "debole/indifeso". Secondo me è proprio un discorso di gestione della rabbia
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.

