Le esportazioni groenlandesi verso il continente europeo constavano di pellicce di foca, denti di narvalo spacciati per corna di unicorni e zanne d'avorio di trichechi.
I tentativi di coltivazione del suolo ebbero vita breve.
Nel XII° un esponente della piccola comunità (non rammento il nome, ma su richiesta non avrò difficoltà ad esporlo dopo aver consultato il testo che ne parla) si lamentò con un ospite islandese di non possedere nemmeno orzo o miele per produrre birra o idromele.





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