



La seconda che hai detto: per dire, don peppe ha appena smesso di farneticare, ma all'inizio credo ce l'avesse con me a colpi di mongolibertarian e via dicendo.
Capisci? Don Peppe! Cioè, uno che ancora non si fa convinto di quanto merdoso sia stato il comunismo.
Che fai, te la prendi? Ovvio che no. È così, la prendi a ridere e fai finta di non averlo letto...
Ma questo perchè credo abbia superato i 30 anni, quindi per me speranze non ne ha più.
Io mi riferisco a idee normali scambiate tra persone normali; preferisco uno che mi porta alla polemica senza pretendere che io cambi idea o autoproclamare la sua come intelligente e la mia come idiota, piuttosto che discutere con uno in cerca della soddisfazione di sentirsi dire hai ragione.
Lo trovo meno disonesto ecco.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena




credo sia l'unico seguace di marco rizzo in Italia. Il che denota segni di squilibrio profondi
io poi ho solo provato a dirgli in russo quello che penso di lui, ma mi ha messo in ignore perchè vede cloni e cospiratori da tutte le parti, come i comunisti vecchio stile




che importanza ha quello che dice un idiota (tu). contano i fatti: milioni di persone sono scappate dal comunismo, rischiando la vita (e continuano a scappare dai pochi Paesi rimasti comunisti).
mentre sono poche centinaia di persone hanno fatti il tragitto inverso, e tanti di quelli che si erano trasferiti in quello che credevano fosse il paradiso dei lavoratori, finirono in siberia, anche grazie al delinquente togliatti.
MILONI vs. CENTINAIA.






Scusami @Gianluca vorrei tornare su un vecchio argomento per spiegare pacatamente come noi "anziani" (non solo io) abbiamo vissuto l'introduzione dell'euro.
Innanzi tutto io nel 2000 non avevo 15 anni, ma avevo sulle spalle una (anzi due) famiglie, e aspettavamo l'arrivo dell'euro con una certa preoccupazione, considerando la probabilità di speculazioni, poi regolarmente verificatisi.
Per tranquillizzare il popolo bue durante il 2001 ci sono stati una serie di dibattiti televisivi, messaggi via telegiornali, altre trasmissione TV, giornali, ecc.
Il punto forte erano i due mesi (che molti volevano portare a sei) durante i quali si poteva pagare sia in lire che in euro, ma sopratutto i negozi dovevano esporre non tanto i listini (ma chi li guardava?) ma i cartellini dei prezzi in doppia valuta.
E a prescindere dall'eurologo (ma chi l'ha visto, cos'era?) tutti i negozi, per quello che ricordo, hanno esposto i doppi prezzi, anche perchè altrimenti avrebbero perso i clienti sospettosi. E qui stava il controllo vero, quello condotto dagli acquirenti.
Infatti a parte le stupidate tipo "ma il governo aveva tutti i listini?" oppure una massa di finanzieri, vigili, carabinieri, esercito dovevano battere in massa tutti i negozi? In effetti siccome il cartellino portava, per esempio £1.000 / €0,50 se alla cassa mi chiedevano 60 cent prima ie cecavo n'occhio, e se insisteva PER LEGGE potevo far intervenire vigili o carabinieri.
Al 1° Marzo, siccome non si poteva più pagare in lire, rimase solo il prezzo in euro. E da qui gli aumenti furono facili. Perchè se un prezzo veniva alzato da 1,70 a 1,75 chi ci faceva caso? Anche perchè psicologicamente la monetina da 5 cent era più piccola e più insignificante di quella da 5 lire. Sfortunatamente valeva 100 lire.
E così dopo 13 anni e mezzo ci troviamo la tabellina dell'ISTAT postata da mary ann (mi pare) che dimostra come la maggior parte dei prodotti hanno avuto un aumento dal 50 al 235%, mentre l'inflazione è stata minore del 30%, nonostante i mantra di Folco per convincerci che l'inflazione sia stata del 100% quindi il raddoppio dei prezzi sia coerente.
Ovviamente non tutti gli aumenti di prezzo sono dovuti a speculazione, ma a normali variazioni di mercato. Ma la speculazione non è stata certamente assente.
E adesso, 'Na pisciatina, 'na sarvereggina, e, in zanta pace, ce n'annamo a letto.
Taca banda...
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.

