

Ultima modifica di Marximiliano; 17-10-16 alle 08:42
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Soppesare le testimonianze storiche col bilancino come fa Mattogno - per screditare una persona basandosi sulla labilità della memoria e su teorie complottistiche su Norimberga, lamentandosi dei poteri sionisti che infangherebbero la veramente vera verità - è pretestuoso e per nulla stimolante intellettualmente, anzi è stimolante per l'intestino sapere che certe persone pensano di ribaltare la storia con le conferenze tecniche.


No comment... la risposta sarebbe oltremodo semplice, ma la legge non mi consente di esprimere la mia opinione in merito su un forum pubblico, mi stai chiedendo di violare la legge???
Mi dispiace... ho già dato e non ho alcuna intenzione di farti cambiare idea, per me vai benissimo così... in un certo senso quelli come te sono utili alla causa revisionista, degli utili idioti... direbbe qualcuno, non io... ovviamente.
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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Il 9 marzo 1973, Franca Rame fu costretta a salire su un furgoncino da cinque uomini appartenenti all'area dell'estrema destra, dai quali fu poi stuprata a turno e malmenata. La vicenda fu ricordata a distanza di tempo nell'opera Lo stupro, del 1981, parte dello spettacolo Tutta casa, letto e chiesa.[6][7] Il procedimento penale si concluse solo nel febbraio 1998, comportando la prescrizione del reato. L'esponente dell'estrema destra milanese Biagio Pitarresi, confermando quanto detto nel 1988 dal neofascista e criminale comune Angelo Izzo, ha dichiarato in quell'anno che lo stupro fu "ispirato" da alcuni ufficiali della Divisione Pastrengo dei Carabinieri e citò alcuni nomi degli stupratori: Angelo Angeli, "un certo Muller" e "un certo Patrizio", neofascisti coinvolti nel traffico d'armi, che agivano come agenti provocatori negli ambienti di sinistra e come informatori dei carabinieri.[8] Il generale dei Carabinieri Nicolò Bozzo, riguardo a questa vicenda, affermò che "un crimine del genere non nasce a livello locale", suggerendo dunque che dietro l'avvenimento ci fosse "una volontà molto superiore" rispetto a quella dell'allora comandante della Pastrengo, Giovanni Battista Palumbo (iscritto alla P2). Bozzo ha inoltre confermato che la notizia dello stupro fu accolta con "manifestazioni di contentezza".[9] Durante l'inchiesta sulla strage di Bologna venne trovato un appunto dell'ex dirigente dei Servizi Gianadelio Maletti, che raccontava di un violento litigio tra due generali: Giovanni Battista Palumbo e Vito Miceli (futuro capo del Servizio Informazioni Difesa e coinvolto nell'eversione nera, poi deputato del Movimento Sociale Italiano). Palumbo stesso, si leggeva nella nota di Maletti, durante la lite aveva rimproverato al secondo "l'azione contro Franca Rame".[8] ********************** Collaboratore di Palumbo alla Pastrengo fu anche il col. Umberto Bonaventura, che istruì in colloqui notturni il pentito del caso Sofri-Calabresi, Leonardo Marino.









