
Originariamente Scritto da
nordista

Originariamente Scritto da
Druuna
Probabilmente quando sei emigrato tu, i razzisti pensavano lo stesso degli italiani.
NON ESISTE RAZZISMO SENZA UNA RAGIONE (anche se alle volte parzialmente sbagliata).
Carissima, non posso andare indietro nel 1888, perché risponderei per avere letto sui libri come fai tu, non per esperienza vissuta, e quindi scriverei delle cazzate.
Dunque, arrivo all'aeroporto di Toronto vestendo un completo Zegna e tutto il resto ben coordinato. Mi metto in fila all'ufficio immigrazione col passaporto e il visto provvisorio in mano. Arriva il mio turno, saluto il doganiere con una stretta di mano, mi siedo e rispondo a qualche domanda prima che mi stampi il visto "senza scadenza" sul passaporto. Si congratula con me per la decisione presa e pure mi ringrazia per aver scelto il Canada. Poi mi dice: peccato che tu prosegua per il West, qui a Toronto ci sono milioni di italiani e la maggior parte sono cittadini esemplari.
Gli italiani hanno problemi di immagine solo nel Quebec, l'unica provincia dove risiedono dei mafiosi, che naturalmente non portano il mio cognome o quello di Brambilla o Scattolon.
Sono passati 33 anni, ho vissuto nelle tre maggiori provincie di lingua inglese e in quattro stati degli USA. Mai avuto un problema di razzismo, mai stato fermato da un poliziotto che voleva spararmi. In verita' sono stato fermato qualche volta, ma da gente col sorriso sulle labbra che finiva col chiedermi cose sui posti che sono vissuto. IMPOSSIBILE COL MIO INGLESE SEMBRARE UNO DI LORO.