
Originariamente Scritto da
agaragar
Il sangue di tanti dei nostri padri e fratelli è scorso come acqua sul terreno, per soddisfare la sete di ricchezza dei bianchi. Noi stessi siamo minacciati da un grande male: nient'altro darà loro la pace se non la distruzione di tutti gli uomini rossi. Fratelli, quando i bianchi misero piede per la prima volta sulle nostre terre, avevano fame, non avevano posto su cui stendere la coperta o accendere il fuoco, erano deboli, non sapevano far niente da soli. I nostri padri ebbero compassione della loro pena e divisero con loro, senza contropartita, tutto quanto il Grande Spirito aveva donato ai suoi figli rossi. Dettero loro cibo, quando avevano fame, medicamenti, quando erano ammalati, stesero pelli per farli dormire, e diedero terreni, così che potessero cacciare e far crescere il grano. Fratelli, i bianchi sono come serpenti velenosi: al freddo sono deboli ed innocui, ma rinvigoriteli col calore e pungeranno a morte i loro benefattori. I bianchi arrivarono tra noi deboli ed ora che li abbiamo resi forti, ci vogliono ammazzare o spingere indietro come farebbero con lupi e puma. Fratelli, i bianchi non sono amici degli indiani: all'inizio chiedevano solo un pezzetto di terra sufficiente per una casa, oggi nulla li soddisferà se non i nostri interi territori di caccia, dal luogo in cui sorge il sole a quello in cui tramonta. Fratelli, i bianchi vogliono ancor di più dei nostri territori di caccia, vogliono uccidere i nostri vecchi, le donne, i piccoli. Fratelli, tanti inverni fa non esisteva la terra, il sole non sorgeva e tramontava, tutto era tenebra. Poi, il Grande Spirito fece tutte le cose. Ai bianchi diede un focolare al di là delle grandi acque. Questi territori, invece, li rifornì di selvaggina e li dette ai suoi figli rossi, così come dette loro forza e coraggio per difenderli. Fratelli, la mia gente aspira alla pace! La vorrebbero tutti gli uomini rossi! Ma, dove sono i bianchi, non c'è pace per noi, se non nel ventre della nostra madre. Fratelli, i bianchi disprezzano e ingannano gli indiani, li ingiuriano e li insultano, non stimano gli uomini rossi abbastanza buoni per vivere.....Hanno già distrutto molte nazioni di uomini rossi, perché non erano unite, perché non erano amiche tra loro. Fratelli, i bianchi mandano messaggeri tra noi, vorrebbero renderci nemici l'uno dell'altro, così da poter ripulire e desolare i nostri territori di caccia, come venti devastatori o acque impetuose. Fratelli, il nostro Grande Padre(Il re della Gran Bretagna), al di là delle grandi acque, è in collera con i bianchi, nostri nemici, e manderà contro di loro i suoi validi guerrieri; a noi invierà fucili e quant'altro ci sarà necessario: egli è nostro amico e noi siamo i suoi figli. Fratelli, chi sono infine i bianchi perché ci debbano fare paura? Non sanno correre veloci e sono buoni bersagli Fratelli, il Grande Spirito è in collera con il nemico: egli parla col tuono e la terra inghiotte villaggi e svuota il Mississippi. Le grandi acque copriranno le loro terre basse, i loro cereali non potranno crescere e il Grande Spirito spazzerà via dalla faccia della terra, con il soffio terribile del suo respiro, quelli che fuggiranno sulle colline. Augh! agaragar-Tecumseh