Notte popolo del Bar a domani!


Notte popolo del Bar a domani!
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.






Sono tutti paesi con altri fattori critici particolari: o molto più ricchi (es. Svizzera), o con sistemi edu totalmente diversi, specialmente per quanto riguarda il finanziamento (es. Svezia, Danimarca, Germania ecc.), o con tradizioni di connessione internazionale immensamente più intensa (es. UK) o con popolazione molto maggiore o molto minore dell'Italia.
Non ho approfondito nei dettagli, ma questo, come altri tipi di rankings, sono basati su parametri di un certo tipo. Sicuramente il sistema italiano non è fantasmagorico, ma il solo fatto che ogni anno qualcosa come 30.000 laureati o dottorati italiani vengano accolti nelle università di tutto il mondo (tra cui molte delle top di quella classifica) indica certamente che i laureati italiani sono ben preparati. E siccome si preparano nelle università italiane, significa che le stesse università non sono poi così male. Il problema principale del sistema italiano è che c'è una carenza mostruosa di fondi e di posti (che egli ultimi 20 anni sono stati costantemente tagliati), specialmente alla ricerca, oltre ad altri "mali endemici" organizzativi e burocratici, almeno di una parte di esse.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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Secondo te come mai a capo del CERN c'è un'italiana, con tutti i laureati così eccellenti che escono da tutti quei paesi in classifica ?
certe notizie passano nel silenzio più assoluto.... tipo questa del 2010
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010...i-media/71445/
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Ma questa non era la tua posizione iniziale.
Quella tua posizione iniziale era (ed e') semplicemente non sostenibile.
Anche per questa "nuova" posizione, non vedo cosa centri, nessuno "vieta" al sistema Italia d'implementare metodologie, finaziamenti ecc ecc... che siano qundi concorenziali a livello internazionale.
Non vedo poi cosa centrino i punti sopra con ad esempio QUANTE citazioni in publicazioni scientifiche riconosciute ci sia da parte della facolta' (faculty), o quanti Laueati Nobel ci siano nel corpo docente e cosi via.
Parametri che sono generalmente accettati a livello mondiale, non e; che perche' non vadano d' accordo con il sistema Italia, allora dovrebbero essere cambiati.
Il dato dei 30 mila in se dice nulla, servirebbe una base comparativa, cosi come nel caso indicherebbe che sarebbero studenti "che si danno da fare", non dice nulla sul sistema in se, appunto in assenza di qualsialsi dato che serva come base di comaparazione e d'analisi.
Esempio, se in Italia ogni anno si laureano 400 mila pax, 30 mila sarebbero meno del 10% (non so quanti si laureano ogni anno), e questa % come si compara con quella di paesi simili all' Italia?
I dati a se stanti, servono a ben poco.
Poi, altra considerazione, nel caso potrebbe benissimo essere che sia merito dello studente in se, che riesce a farsi valere NONOSTANTE il sistema in essere.
Globalizzazione..... si grazie.


Vuoi dirci che 30,000 laureati italiani ogni anno sono costretti a lasciare l'Italia? Guarda che se e' vero non esiste nessun altro Paese al mondo in condizioni cosi
disastrose. Siamo (siete) molto vicini alla situazione in Nigeria, che al resto del primo mondo.
*in percentuale anche molti dottori stanno lasciando Cuba. Arrivano qui e si trovano totalmente impreparati.


Ma che centra che a capo del CERN ci sia un Italiana?
Tralasciando che la presesnza di uno o piu ricercatori in se dice ben poco, quanti ricercatori o accadmeici ecc ecc sono a capo d'istituzioni internazionali o centri di ricerca privato e/o pubblici di presenza internazionale provenienti da paesi simili all' Italia?
Nel caso, come poi da subito indica l' articolo che hai linkato:
Un successo europeo che si contrappone alle difficoltà e al percorso tortuoso nelle nostre università
Che a me suona piu' in linea con qunto scritto prima:
"Poi, altra considerazione, nel caso potrebbe benissimo essere che sia merito dello studente in se, che riesce a farsi valere NONOSTANTE il sistema in essere."
Globalizzazione..... si grazie.