ciao diego![]()


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«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


@Druuna Druunina tvb!![]()


@Dario, sul discorso domanda-offerta ovviamente siamo d'accordo, le dinamiche sono quelle.
Il punto è come vogliamo trattare chi sta dalla parte della domanda e chi dalla parte dell'offerta, rispetto alla legge, caso per caso.
Mi spiego: il discorso che fai per me possiamo farlo valere sempre. Quindi arrestiamo lo spacciatore tanto quanto il compratore. La prostituta ed il cliente. L'ambulante abusivo e il compratore. E così via...
Questa è una posizione tradizionalmente di destra, intesa come conservatrice (non la "destra" alla Berlusconi, mi sembra chiaro). La posizione di sinistra è tradizionalmente quella di andare a sanzionare uno dei due soggetti in maniera arbitraria, in modo da aderire ad una visione ideologica: quindi la prostituta no ed il cliente si, il tossico no e lo spacciatore si, e così via...
E' questa visione ideologica che contesto. Nello specifico, è la tendenza di @Druuna, ogni qual volta si discuta di certe tematiche, ad addossare la responsabilità ad un soggetto diverso da quello che lei, per ragioni ideologiche, ritiene di dover difendere: in questo caso l'ambulante abusivo.
E quindi non è più responsabilità di chi vende, ma è colpa dell'italiano medio (brutto, sporco, ignorante e truffaldino) che compra e crea la domanda. E' solo metà della verità, cioè la metà che a lei fa comodo tenere in considerazione.
La questione è semplice: abusivo e compratore potrebbero già essere sanzionati per quella transazione. Uno per non aver emesso scontrino, l'altro per aver acquistato senza richiederlo.
Il punto però qual è? Che mentre uno dei due soggetti, il compratore, nella stragrande maggioranza dei casi è in regola riguardo al resto, e quindi lo puoi sanzionare solo per la transazione, l'altro molto spesso non è in regola nemmeno rispetto al resto, segnatamente per quanto riguarda il permesso di soggiorno. Quindi non solo andrebbe sanzionato per aver condotto una compravendita al di fuori della legalità, ma anche (secondo me, sopratutto) per essere in Italia al di fuori della legalità. Con tutto quello che comporterebbe, se solo l'Italia fosse un Paese minimamente civile.
Quindi, per me, possiamo sanzionare per quella transazione entrambi, e la responsabilità dividerla 50-50. Poi però se il tizio che vende si scopre non essere in regola coi permessi per risiedere in Italia, che facciamo?
O tu e @Druuna pensate che quando scappano lasciando lì la merce lo fanno per via delle sanzioni amministrative? Non vi faccio così ingenuotti.
Anche in questo caso, buttarla sul "eh ma gli italiani..." è funzionale allo scopo.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena




Uno dei motivi per cui bisognerebbe studiare il tedesco è per poter parlare con angeli come questo:
Ringrazierò per sempre un mio amico che parlava tedesco fluente senza di lui le bionde tedesche del campeggio le vedevo col binocolo
@occidentale




Beh certo la legge italiana che prende di mira il cliente ma non la prostituta è ambigua. Non sarebbe meglio legalizzare il meretricio?




Il tizio che vende non fa solo il venditore, ma anche il compratore ( cliente), perché lui la roba che vende avrà preso da qualche parte e non ha chiesto lo scontrino. Bisogna anche tenere conto che i venditori abusivi vendono merce diversa da quella dichiarata, e ciò costituisce reato.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”