



Io ti sto dicendo che se vuoi fare delle differenze possiamo farle.
Ma tutti hanno oltrepassato quella red line (o black line, così siamo bipartisan) oltre la quale, per me, si fa festa quando smetti di far parte del regno dei vivi.
Poi c'è chi ha fatto 10km oltre quel confine, e chi 100. Ma il confine l'hanno superato tutti, Castro incluso. Mussolini incluso.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij








_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()




_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Eh però ridurre le differenze come fai tu, significa fare la stessa identica operazione mentale (e ideologica) che si fa esattamente nei regimi, ossia dividere tra buoni e cattivi, creando uno stereotipo di ciascuno. Sono proprio le contrapposizioni elementari, frutto di una lettura banalizzata della realtà che portano un "totalitarismo" mentale.
Consigli di lettura: "Guida allo studio della storia contemporanea" Vittorio Vidotto
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij