I Contras, gruppi armati controrivoluzionari nicaraguensi, combatterono il governo sandinista con attacchi a strutture civili quali fattorie, ospedali, chiese, attuando massacri indiscriminati contro civili.
La guerriglia dei Contras fu sostenuta e finanziata dagli Stati Uniti, soprattutto durante l'amministrazione Reagan,[20] che deviò ai Contras dei fondi provenienti da una vendita segreta di armi all'Iran, scandalo Irangate, nonostante il Congresso degli Stati Uniti d'America nel 1984 proibì il sostegno ai ribelli controrivoluzionari.
La pressione statunitense contro il governo sandinista crebbe, con attacchi ai porti e alle installazioni petrolifere nicaraguensi (1983-1984) e il posizionamento di mine magnetiche fuori dai porti nicaraguensi, azioni che vennero condannate come illegali nel 1986 dalla Corte Internazionale di Giustizia.[21] Il 1º maggio 1985 Reagan emanò un ordine esecutivo che imponeva un embargo economico completo sul Nicaragua, rimasto in vigore fino al 1990.[22]
Il reciproco abbattimento, le paure dei sandinisti per il possibile successo militare dei Contras e la mediazione da parte di altri governi regionali, portarono al cessate il fuoco tra Sandinisti e Contras il 23 marzo 1988 e ai successivi accordi (1989) per la reintegrazione dei Contras nella società nicaraguense.
https://it.wikipedia.org/wiki/Sandin...tura_di_Somoza