Con la differenza che il peso decisionale tra la prima moglie e la seconda, entrambe dei cessi, sarebbe diverso.
Io accetto, in una logica di bicameralismo asimmetrico e di Senato a prerogative ridimensionate, che i senatori vengano scelti in assenza di preferenze (come avviane ora) o tra chi ha incassato il sostegno popolare in una tornata elettorale regionale.
Non lo accetto in una logica di bicameralismo paritario, come avveniva prima del referendum e come continuerà ad avvenire in virtù del risultato del referendum.
Per questo ho votato SI.





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