



Eh...e dunque mi spieghi che c'entra il tuo commento nei miei confronti?
Io l'alterco con alcuni l'ho avuto riguardo la definizione di "idioti" affibiata sulla base di opinioni politiche, cosa che per me è sbagliata.
Quello che critico ora non è l'opinione politica, ma l'assoluta mancanza di conoscenza delle regole.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Regressista amante della pucchiacca.


Previsioni:
oggi nebbia
domani nebbia
dopodomani nebbia
giovedì nebbia
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«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Dimostrare di possedere le competenze atte a ben esercitare il diritto di voto vuol dire mettersi in gioco.
Personalmente sarei disposto a farlo anche subito.
Mi alzo immediatamente dalla poltrona e mi sottopongo a tutti i test che vuoi.
Se ottengo un buon punteggio globale vuol dire che merito tale diritto decisionale, altrimenti non posseggo i presupposti sufficienti ed è meglio che mi astenga dall'esercitare tale atto di potere fino a quando non potrò dimostrare di saperlo ben gestire.
Cosa c'è di antidemocratico in questo?
P.S.: Se un imbranato al volante provoca un incidente al giorno non basta sospendergli la patente per un paio di settimane, bisogna privargliela del tutto e spezzare le gambe all'ingegnere che gliel'ha concessa.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Un giorno, in un momento di ispirazione democratica, mi ero spinto a teorizzare un voto pesato.
Dato un punteggio in centesimi al test, piuttosto che bocciare in toto ad un determinato cut-off si potrebbe semplicemente far valere il voto di Tizio in maniera proporzionale al punteggio ottenuto.
Es. 70/100 risposte esatte. Il voto di Tizio vale 0.7
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena




Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto molto apprezzato e richiesto dai turisti che si trovano a gustare i sapori della cucina italiana;
vengono preparati con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e prezzemolo.
Sull’ origine del colorito nome di questi spaghetti, varie sono le teorie e le leggende che si raccontano,
le più delle quali ci riconducono alle case di appuntamento dove, per attirare gli avventori, venivano cucinati questi veloci e saporiti spaghetti.
PREPARAZIONE
Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti.
Scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente.
Snocciolare le olive e spezzettarle.
Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti in acqua fresca, quindi strizzarli e scolarli.
In una padella mettere l'olio, l'aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.
Quando l'aglio sarà ben dorato unire la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ben ristretto, generalmente 10-15 minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco.
Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle