
Originariamente Scritto da
mary ann
@
Triangolo nero
Hai scelto la strada sbagliata, ne sono certa. Umiliando, aggredendo e deridendo una persona non raggiungi nulla di buono, forse l'opposto. Le persone sono molto fragili, anche tu lo sei.
Anni fa un branco di imbecilli ha deciso di dare un paio di lezioni a mio fratello e ai suoi amici, un paio si fa per dire, le lezioni si sono protratti per un anno; ogni giorno di più, sono partiti con umiliazioni, poi con botte, poi cominciate torture vere e proprie. Tutto sotto gli occhi di chi averebbe dovuto proteggerli e rassicurarli, nella più totale indifferenza. Mio fratello non aveva bisogno di insegnamenti, era un ragazzo libero, sereno, forte fisicamente, equilibrato, forse troppo sensibile e per niente aggressivo.
Ma la sopportazione ha un limite. Il suo amico si è buttato sotto il treno ed è morto, un altro ha cercato di togliersi la vita, senza riuscirci, e mio fratello è rimasto invalido. Ha passato 17 anni tra vari ospedali, ha sopportato pure "cure" atroci e spesso inutili ed è morto all'età di 34 anni. Non ha mai vissuto, praticamente, in ogni senso.
Non si gioca con i sentimenti altrui. Ci sono un sacco di modi per aiutare ad una persona, mai e poi mai le battute appuntite, umiliazioni, offese, prese per c.... abbiano aiutato a qualcuno a diventare migliore, più forte, più sicuro di sé, più Uomo o uomo che dirsi voglia. Ti senti forte? Ok, potesti regalargli un po' della tua forza. Sei sereno? Benissimo, regalagli un pezzettino della tua serenità. Sei sicuro di te? Ottimo. Donando un po' della tua sicurezza diventi ancora più sicuro. Io la penso così.
Spero che tu riesca a cogliere appieno le mie parole e di riparare il torto. Gli strumenti e i mezzi li hai tutti.