

Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF




anni fa avevamo fatto una manifesazione a Cremona... gli imprenditori agricoli non assumono più italiani, preferiscono gli indiani a costo irrisorio... una comunità Sikh - che vive direttamente nelle stalle gentilmente offerte dagli schiavisti - si è installata in quell'area e per gli italiani non c'è più lavoro..... per ringraziare le "risorse" il comune gli ha anche costruito il tempio..... avanti, c'è posto..... di schiavi c'è sempre bisogno.... che bello il multiculturalismo che porta progresso e ci paga le pensioni.
dimenticavo.... a protestare c'erano solo i forzanovisti (tra cui il sottoscritto).... evidentemente agli italiani tutto questo degrado va benissimo..... guai a mischiarsi con i "fasci"..... era il 2011, da allora la situazione è molto peggiorata, come da previsione.
http://www.milano.forzanuova.info/bl...mpio-maledetto
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




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«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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e lo so che tu abiti in un paradiso multietnico dove tutto funziona e gli immigrati sono perettamente integrati.... ma come ti dicevo dovresti uscire - almeno ogni tanto - dalla tua cameretta, perchè nel nord italia le baraccopoli ci sono non solo nelle campagne, ma addirittura ai margini delle città.
le foto sotto sono di Milano
questi qua sotto si sono accampati sulle rive del Lambro
....mi fermo, ma potrei continuare con l'hinterland e proseguire nelle campagne del lodigiano, ecc... ecc...
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Migliore secondo noi.
Venerdì 5 giugno l'agenzia dell'Onu per l'ambiente, l'Unep, lanciava un accorato appello alla protezione delle foreste come il mezzo più efficace per contrastare il cambiamento climatico e per creare benessere nei paesi tropicali. Contemporaneamente gli elicotteri dell'esercito peruviano sparavano sugli indios amazzonici, in lotta per i propri diritti. Le comunità indigene avevano bloccato strade e fiumi e appellandosi alla Convenzione 169 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui popoli Indigeni internazionali che riconosce alle comunità tradizionali il diritto sulle terre ancestrali, gli indios si sono opposti alla nuova legge varata dal presidente peruviano García. Provvedimento che di fatto cede circa il 70 per cento della foresta amazzonica alle compagnie petrolifere tra cui l'anglo-francese Perenco, l'argentina PlusPetrol, la canadese Petrolifera, la spagnola Repsol e la brasiliana Petrobras, che si sono accaparrate già ampi tratti di foresta. Le unità della polizia e dell'esercito mandate a rimuovere i blocchi hanno provocano decine di morti, che oggi sono stimati in almeno 150 e non sembra che il governo sia disposto a fare dei passi indietro e ha dichiarato "terroriste" le organizzazioni indigene. Enormi riserve sono state scoperte negli ultimi anni nella regione. Un "miracolo", secondo il Presidente Garcia che intende moltiplicare le iniziative per lo sfruttamento delle risorse riservate a società straniere, andando anche contro le popolazioni native. La foresta Amazzonica è purtroppo terreno di colonizzazione per ogni forma di multinazionale agguerrita, che nonostante rappresenti "il" polmone verde dell'intero emisfero, si trova contesa e più propriamente disboscata lungo tutti i suoi 7 milioni di km².
Amazzonia: sangue, foreste e petrolio
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