Qualsiasi ipotesi degna di nota si basa su presupposti concreti e verificabili.
I dati a nostra disposizione sono i seguenti:
- I nipponici erano fanaticamente nazionalisti.
- I nipponici davano poco o nullo valore alla propria vita.
- Le operazioni militari ad Okinawa costarono la vita a più di 100.000 nipponici.
- Molti di questi ultimi preferirono suicidarsi piuttosto che arrendersi.
- Lecito dedurre che i loro connazionali avrebbero fatto in maggioranza altrettanto.
- Sul territorio metropolitano nipponico vivevano varie decine di milioni di giapponesi.
- Almeno i due terzi di costoro erano stati allevati nel mito della supremazia nipponica e della supremazia della fedeltà al mikado anche a costo della propria vita.
- Costoro avrebbero affrontato i militi americani all'ultimo sangue.
- A seguito della resa migliaia di giapponesi si suicidarono per non sopravvivere alla vergogna.
- Se ci fosse stata una invasione del territorio nazionale sarebbero stati milioni.
P.S.: I Cheyenne del Sand Creek erano pellerossa battezzati i cui capi avevano firmato un trattato, i guerrieri erano a caccia, al campo rimanevano solo una dozzina di uomini, gli altri erano vecchi, donne e bambini. In tutto il 19° secolo nessun capo Cheyenne ha infranto un trattato.





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