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Discussione: Il Bar di POL

  1. #196501
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Visualizza Messaggio
    Dunque ho ricontrollato e inizia dopo 3 settimane anche il sistema nervoso
    Quindi a rigore secondo me l'aborto dovrebbe essere prima delle 3 settimane secondo il ragionamento che avevo fatto
    Attività cardiaca e attività cerebrale

    Per me è un criterio che si può usare anche se io non sono favorevole mai a soluzioni chirurgiche si può arrivare a un compromesso su questo

    Oltre non lo troverei ragionevole perché inizia a formarsi una attività neuronale umana

    Ripeto sto venendo incontro agli abortisti
    Prima cosa contraccezione
    In casi eccezionali (preservativo rotto ecc) pillola del giorno dopo o di qualche giorno dopo quello che è (prima che l'embrione attecchisca nell'utero insomma)

    Poi casi eccezionali entro le tre settimane

    Ma oltre il bimbo te lo tieni e lo stato ti deve pure aiutare (io sto pensando un programma politico che pensi a questo come dicevo che si occupi anche di asili nido)

    Insomma io abbatterei il numero di aborti se fosse possibile
    Penso che i cittadini (uomini e donne) debbano iniziare a pensare seriamente alla cosa non con la superficialità con la quale ne parlano troppi
    Non è una verruca, non è un parassita



    "è per questo che avrebbe dovuto fare il test regolarmente"

    questo è il modo giusto per chi ha questo genere di preoccupazione
    Oltre le tre settimane il "bimbo" te lo tieni? Il Bar di POL... ma in quale mondo?? ...quanto pensi possa impiegare una donna incinta da un mese a procurarsi qualche papaya acerba oppure qualche radice di "dong quai" tanto per fare un esempio? ... come pensi di monitorare questi tipi di aborti procurati? ... te lo dico io... non puoi...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  2. #196502
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Visualizza Messaggio
    il ragionamento che avevo fatto riguarda il parallelo con la morte legale
    se non viene considerato più vivo uno senza attività cerebrale
    può essere considerato legalmente non vivo un feto che non ha ancora attività cerebrale

    è un punto di vista
    In realtà se dovessimo fare un parallelo con la morte legale dovremmo considerare tutti gli accertamenti che vengono effettuati sul soggetto... ad esempio la prova dei riflessi del tronco dell'encefalo:
    riflesso corneale
    riflesso oculo-vestibolare
    riflesso oculo-cefalico (riflesso degli "occhi di bambola")
    riflesso fotomotore
    riflesso cilio-spinale
    riflesso carenale: assenza di riflesso tussigeno alla stimolazione bronchiale

    Ma che questo tipo di riflessi non possono essere presenti in un essere di sole tre settimane...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  3. #196503
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Giordi Visualizza Messaggio
    Io allargherei i termini fino alla 22 esima settimana...
    Permettere di abortire fino alla 22esima settimana?
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  4. #196504
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Giordi Visualizza Messaggio
    Oltre le tre settimane il "bimbo" te lo tieni? Il Bar di POL... ma in quale mondo?? ...quanto pensi possa impiegare una donna incinta da un mese a procurarsi qualche papaya acerba oppure qualche radice di "dong quai" tanto per fare un esempio? ... come pensi di monitorare questi tipi di aborti procurati? ... te lo dico io... non puoi...
    se non puoi controllare tutto non lo fai
    controlli quello che puoi controllare (che tanto queste cose succedono anche adesso e non c'è modo di impedirlo)
    bisogna emanciparsi da questa mania del controllo capillare, si controlla quello che si può controllare, bisogna essere realistici
    l'obiettivo delle forze dell'ordine non è eliminare il crimine ma limitarlo per quanto possibile
    tu potrai dirmi che qualcuno la farà franca comunque, ok fa parte del gioco, ma io non smantello le forse dell'ordine perché qualcuno la fa franca, non sono così massimalista
    non so cosa faccia la papaya o quella radice che dici ma non ha importanza

    l'obiettivo è incentivare a fare più figli

  5. #196505
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Visualizza Messaggio
    Dunque ho ricontrollato e inizia dopo 3 settimane anche il sistema nervoso
    Quindi a rigore secondo me l'aborto dovrebbe essere prima delle 3 settimane secondo il ragionamento che avevo fatto
    Attività cardiaca e attività cerebrale

    Per me è un criterio che si può usare anche se io non sono favorevole mai a soluzioni chirurgiche si può arrivare a un compromesso su questo

    Oltre non lo troverei ragionevole perché inizia a formarsi una attività neuronale umana

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    In casi eccezionali (preservativo rotto ecc) pillola del giorno dopo o di qualche giorno dopo quello che è (prima che l'embrione attecchisca nell'utero insomma)

    Poi casi eccezionali entro le tre settimane

    Ma oltre il bimbo te lo tieni e lo stato ti deve pure aiutare (io sto pensando un programma politico che pensi a questo come dicevo che si occupi anche di asili nido)

    Insomma io abbatterei il numero di aborti se fosse possibile
    Penso che i cittadini (uomini e donne) debbano iniziare a pensare seriamente alla cosa non con la superficialità con la quale ne parlano troppi
    Non è una verruca, non è un parassita

    "è per questo che avrebbe dovuto fare il test regolarmente"

    questo è il modo giusto per chi ha questo genere di preoccupazione
    Abbi pazienza, Gianluca, ma 3 settimane è un limite eccessivo.
    Posto che l'ovulazione si ha verso il 13° giorno del ciclo, significa che devono passarne altri 15 per il flusso mestruale e almeno altri 3-4 per renderti conto che sei incinta (posto che la donna sia un orologio e le abbia ogni 28 giorni). In pratica, già hai sforato.

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

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  6. #196506
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    In Italia si fanno pochi bambini. E poi, non si parla male di aborti. Si dovrebbe parlare, a mio avviso.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  7. #196507
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    E' morto il poeta russo Evtushenko
    84 anni, candidato a Nobel, antagonista regime, dal '91 in Usa


    Oltre che come poeta, Evtushenko - candidato al Nobel nel 1963 - era anche romanziere e drammaturgo. Condannò l'invio dei carri armati sovietici in Cecoslovacchia e sostenne la rivoluzione cubana. Antagonista del dispotismo sovietico, è stato uno dei poeti simbolo dell'epoca di apertura culturale seguita all'arrivo al potere di Krusciov e la destalinizzazione.

    E' morto il poeta russo Evtushenko - Ultima Ora - ANSA.it

    @mary ann

  8. #196508
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Amoralizzatore Visualizza Messaggio
    E' morto il poeta russo Evtushenko
    84 anni, candidato a Nobel, antagonista regime, dal '91 in Usa


    Oltre che come poeta, Evtushenko - candidato al Nobel nel 1963 - era anche romanziere e drammaturgo. Condannò l'invio dei carri armati sovietici in Cecoslovacchia e sostenne la rivoluzione cubana. Antagonista del dispotismo sovietico, è stato uno dei poeti simbolo dell'epoca di apertura culturale seguita all'arrivo al potere di Krusciov e la destalinizzazione.

    E' morto il poeta russo Evtushenko - Ultima Ora - ANSA.it

    @mary ann
    Sì, lo so, mi dispiace molto. Pochi giorni fa ho visto un programma a lui dedicato, dove lui leggeva le sue poesie a memoria..
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  9. #196509
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    ora vedo di mettere quella altra discussione di cui parlavo
    l'articolo da cui si partiva era questo:
    https://blogs.scientificamerican.com...rumps-support/
    May Explain Trump's Support
    By Jeremy Adam Smith on March 24, 2017
    qui la versione in italiano
    Molte affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono state ripetutamente smentite, ma il consenso di cui gode non sembra risentirne. Il motivo è che quando ci sono forti contrapposizioni, le cosiddette "bugie blu" di Trump - e di molti altri esponenti politici - sono armi nei conflitti tra gruppi, e quindi vengono considerate un mezzo lecito di difesa, come le armi in una vera guerradi Jeremy Adam Smith/Scientific American

    societàpsicologiacomportamento
    Donald Trump dice bugie.

    I suoi sotterfugi e le sue dichiarazioni fuorvianti sono facili da smascherare; per esempio - dopo centinaia di bugie ben documentate - la scorsa settimana il direttore dell'FBI James Comey ha dichiarato al Congresso che non c'è "alcuna informazione che suffraghi" l'affermazione di Trump che il presidente Obama avrebbe intercettato il suo telefono.

    Ma il percorso politico di Trump presenta un paradosso. Dalle elezioni primarie a quelle nazionali, le sue menzogne, anziché rallentarne lo slancio, sembrano aver rafforzato il sostegno di cui gode. Anche oggi, ogni volta che una bugia viene smascherata, il sostegno tra i repubblicani non sembra risentirne molto. Dopo le rivelazioni di Comey, per esempio, il consenso di cui gode si aggira ancora sul 40 per cento.

    Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
    Il direttore dell'FBI James Comey mentre testimonia al Congresso. (ZUMAPRESS.com / AGF)
    Questo ha portato molte persone a chiedersi: come fa a farla franca questa ex-star da reality-show? Come può dire tante bugie e conservare comunque il sostegno di molti americani?

    Giornalisti e ricercatori hanno suggerito molte risposte, dai media divisi e iper-polarizzati alla semplice ignoranza degli elettori del Grand Old Party. Ma c'è un'altra spiegazione che nessuno sembra aver valutato.

    Trump dice "bugie blu", un termine con cui gli psicologi indicano le falsità dette a nome di un gruppo, che possono effettivamente rafforzare i legami tra i membri di quel gruppo.

    I bambini iniziano a dire bugie egoistiche verso i tre anni, quando scoprono che gli adulti non possono leggere i loro pensieri: non ho rubato quel giocattolo, papà ha detto che potevo, mi ha picchiato lui per primo. A circa sette anni iniziano a dire "bugie bianche" motivate da sentimenti di empatia e compassione: che bello il tuo disegno, i calzini sono un bel regalo di Natale, sei divertente.

    Le "bugie blu" appartengono
    a una categoria del tutto diversa: sono allo stesso tempo egoiste e vantaggiose per gli altri, ma solo se appartengono al proprio gruppo. Come spiega Kang Lee, psicologo all'Università di Toronto, queste bugie cadono a metà fra quelle "bianche" dette per altruismo e quelle "nere" di tipo egoista. "Si può dire una bugia blu contro un altro gruppo", dice Lee, e questo rende chi la dice allo stesso tempo altruista ed egoista. "Per esempio, si può mentire su una scorrettezza commessa dalla squadra in cui giochi, che è una cosa antisociale, ma aiuta la tua squadra."

    In uno studio del 2008 su bambini di 7, 9 e 11 anni - il primo del suo genere - Lee e colleghi hanno scoperto che i bambini diventano più propensi a raccontare e approvare le bugie blu via via che crescono. Per esempio, potendo mentire a un intervistatore sulle scorrettezze avvenuta durante la fase di selezione delle squadre in un torneo scolastico di scacchi, molti erano abbastanza disposti a farlo, e i ragazzi grandi più di quelli più giovani.

    I bambini che mentivano non avevano nulla da guadagnare personalmente; lo stavano facendo per la loro scuola. Questa ricerca suggerisce che le bugie nere isolano le persone, le bugie bianche le uniscono, e le bugie blu coalizzano alcune persone e ne allontanano altre.

    In tutto il mondo, i bambini crescono ascoltando storie di eroi che ingannano e usano la violenza in nome dei gruppi di cui fanno parte. In Star Wars, per esempio, la Principessa Leia mente sulla posizione della "base segreta ribelle". Nei romanzi di Harry Potter (attenzione, spoiler!) tutta la vita di Severus Piton è una menzogna, anche se è una menzogna "blu", al servizio di una causa più grande di lui.

    Questo spiega perché la maggior parte degli americani sembra accettare che i servizi segreti mentano nell'interesse della sicurezza nazionale, e tratti le proprie spie come eroi.

    Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
    Sostenitori di Trump. (ZUMAPRESS.com / AGF)
    Da questo punto di vista, le bugie blu sono armi nei conflitti tra i gruppi. Come disse una volta la filosofa svedese Sissela Bok, "L'inganno e la violenza, queste sono le due forme di aggressione deliberata contro gli esseri umani". Bugie e spargimenti di sangue sono spesso considerati reati se commessi all'interno di un gruppo, ma diventano virtù in uno stato di guerra.

    Questa ricerca - e queste storie - evidenziano una dura verità sulla nostra specie: siamo creature intensamente sociali, ma siamo inclini a dividerci in gruppi competitivi, in gran parte per il controllo della distribuzione delle risorse.

    Le persone possono essere prosociali, compassionevoli, empatiche, generose, oneste nei loro gruppi, e aggressivamente antisociali verso i gruppi esterni. Quando dividiamo le persone in gruppi, apriamo la porta alla competizione, alla disumanizzazione, alla violenza, e all'inganno ancito socialmente.

    "La gente perdona le bugie contro le nazioni nemiche, e dato che oggi in America molte persone vedono quelli dall'altra parte politica come nemici, possono ritenere - quando le riconoscono - che siano strumenti di guerra appropriati", dice George Edwards, politologo alla Texas A & M e uno dei più importanti studiosi nazionali della presidenza.

    Se vediamo le bugie di Trump non come un difetto caratteriale, ma come armi da guerra, possiamo capire perché i suoi sostenitori possono vederlo come un leader efficace. Da questo punto di vista, la menzogna è una caratteristica della campagna elettorale e della presidenza di Trump, e non un difetto.

    Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
    Manifestazione a New York contro il cosiddetto Muslim Ban (ZUMAPRESS.com / AGF)
    Una ricerca di Alexander George Theodoridis, Arlie Hochschild, Katherine J. Cramer, Maurice Schweitzer e altri ha scoperto che questo tipo di bugie sembra prosperare in un clima di rabbia, risentimento e iper-polarizzazione. L'identificazione partigiana è così forte che le critiche al partito sono sentite come una minaccia a se stessi, e questo innesca una serie di meccanismi psicologici di difesa.

    Per milioni e milioni di americani, il cambiamento climatico è una bufala, Hillary Clinton gestiva un giro prostituzione da una pizzeria e gli immigrati sono criminali.

    Che credano veramente a quelle falsità o no è discutibile, e forse irrilevante. La ricerca suggerisce che vedono quelle bugie come armi utili in una competizione tribale noi-contro-loro che contrappone la "vera America" a quanti vorrebbero distruggerla.

    Nelle bugie blu ci sono, insieme, il meglio e il peggio dell'umanità. Rivelano la nostra fedeltà, la nostra capacità di cooperare, di prenderci cura delle persone che ci circondano e di fidarci di loro. Allo stesso tempo, le bugie blu evidenziano la nostra predisposizione a odiare e disumanizzare gli estranei, e la nostra tendenza ad autoingannarci.

    Questo dà suggerimenti per una soluzione, che inizia dall'idea che dobbiamo fare appello al meglio che c'è negli altri. Anche se può sembrare terribilmente idealista, le applicazioni di questa intuizione sono molto concrete. In un nuovo articolo sulla rivista "Advances in Political Psychology", D.J. Flynn e Brendan Nyhan, entrambi del Dartmouth College, e Jason Reifler, riassumono tutto ciò che sa la scienza sulle "convinzioni false e non dimostrate in politica".

    I ricercatori raccomandano un gruppo di tecniche molto semplici, per esempio presentare le informazioni sotto forma di immagini o di grafica invece di un testo. La combinazione migliore sembra essere di grafica e storie.

    Perché le "bugie blu" non fanno perdere consensi
    Donald Trump durante il suo primo discorso al Congresso degli Stati Uniti (ZUMAPRESS.com / AGF)
    Ma questo si scontra con un'altra intuizione scientifica, che sarà frustrante per chi vorrebbe opporsi alle bugie di Trump: quello che conta è chi è a raccontare la storia. Uno studio dopo l'altro, è ormai dimostrato che le persone sono molto più propense a convincersi di un fatto quando "proviene da fonti ideologicamente in sintonia" - come dice l'articolo - ed è di grande aiuto se quelle fonti somigliano a chi ascolta.

    In breve, se si vuole fermare Trump, deve essere un maschio bianco conservatore a dire che mente.

    E gli altri nel frattempo che cosa devono fare?

    Dobbiamo darci l'esattezza come obiettivo, anche quando i fatti non si adattano alla nostra realtà emotiva. Iniziamo a verificare le informazioni, alla ricerca di fonti diverse in competizione, facciamo crescere un social network diverso, condividiamo le informazioni in modo corretto, e ammettiamo quando non ci riusciamo.

    Questo è facile. Ma la cosa più importante e difficile che possiamo fare in questo momento, suggerisce questa linea di ricerca, è mettere una certa distanza critica tra noi e i nostri gruppi di appartenenza, così da diminuire la pressione a far parte di un gregge.

    Donald Trump dice bugie, sì: ma questo non significa che tutti, compresi i suoi sostenitori, debbano seguirne l'esempio.
    questo è l'articolo che noi definiremo postato da un tale A, con questo commento
    I social network, i blog dei guru le community online sono il veicolo perfetto per le bugie blu
    al che qualcuno, che chiameremo B risponde:
    Trovo questo articolo molto fazioso: se volessimo fare la lista delle bugie blu contro Trump non sarebbe meno corta ma chi ha scritto questo pezzo non ha voluto guardare da quel lato. La colpa solo da una parte, faziosità e manicheismo. Il giornalista di Le scienze in questo caso non ha fatto un buon lavoro.
    Al che A risponde
    forse non hai capito che l'articolo non ha un taglio politico
    E B risponde
    In realtà ce l'ha e se non lo vedi è perché possiedi lo stesso bias.
    A risponde in questo modo
    va beh, hai ragione tu.
    Ma B continua
    Se vuoi posso entrare nel merito: facciamo un caso su tutti, il fatto che la Russia abbia alterato il risultato elettorale. Per giorni i giornali che tu probabilmente consideri equilibrati hanno scritto che gli scienziati avevano stabilito che c'erano stati brogli in Wisconsin. Si è fatta una campagna stampa feroce per cercare di delegittimare la vittoria di Trump chiedendo a gran voce il riconteggio. Insulti di tutti i tipi da parte della comunità left liberal e raccolta fondi astronomica (soldi che Jill Stein si è poi messa in tasca per gran parte) per poi scoprire che non c'era stato nessun broglio. Nessun articolo di scuse. Ancora adesso fanno credere che i russi abbiano alterato le elezioni modificando il conteggio dei voti (e scommetto che anche tu lo credi). Nell'udienza pubblica al congresso coi capi di FBI e NSA a domanda precisa se loro sapessero che ci sia stata una manipolazione dei dati negli stati vinti da Trump (li nominano a uno a uno) loro dicono NO ad ognuno. Entrambi. Ancora parlano di elezioni truccate quelli della CNN del Washington post ecc e oltre il 60% degli elettori democratici crede questa cosa, dopo il riconteggio e dopo le testimonianze pubbliche. E questa non è una falsità tesa a delegittimare una elezione democratica? Potrei farti una marea di altri casi ma una marea allucinante. Eppure si parla di cazzate dette da Trump (il più delle volte per vera e propria ignoranza) ignorando volutamente un comportamento che potremmo definire eversivo da parte di molti media mainstream.
    ma A non si scompone
    forse non hai capito che a me non interessa il lato politico della cosa.
    Quindi B insiste
    Se questo articolo parla solo di Trump come brutto sporco e cattivo sta facendo politica e racconta una versione falsa e parziale della realtà. Triste che si faccia politica usando la parola scienza in modo strumentale. Gli scienziati per primi dovrebbero incazzarsi per questa operazione strumentale ma giustamente tengono famiglia
    A risponde
    perfetto , hai ragione. Ma ogni tanto riesci a leggere quello che scrivo io ?
    B risponde
    Ho letto quello che mi hai risposto: attacca solo uno che non mi piace quindi mi sta bene. Il discorso da fare o lo si fa in tutte le direzioni o è un tentativo di delegittimazione dell'avversario politico. E questo tentativo di delegittimazione è molto diffuso
    A
    stai parlando da solo. Ciao.
    B
    Non mi sembra di aver visto sforzi da parte tua, quindi se non vuoi discuterne ti mando cari saluti.
    A
    he sforzo dovrei fare visto che non mi interessa il taglio politico che hai impostato nella discussione ? Comunque è divertente tutto questo
    B
    In ogni caso non credo a chi dice di non essere interessato al taglio politico. Tutti lo sono. Naturalmente sei libero di negarlo ma in ogni caso il mio commento sulla qualità dell'articolo di le scienze resta tutto, perché questo è stato il mio primo commento. Il resto sono provocazioni mie per accendere il dibattito ma se non vuoi pazienza.
    A
    Non riesco a spiegarmi o non vuoi capire o non ti interessa il mio parere. Pazienza.

    B
    Direi la prima. Secondo me non ti sei spiegato bene. La mia domanda era quale autorità morale e scientifica ha un articolo fatto in questo modo? Secondo me nessuna. Per te evidentemente ce l'ha, per me no.

    A
    pazienza, tutri siamo radicati nei nostri bias.

    B
    Ma tu non vuoi mettere in discussione il tuo però visto che finora non hai fatto nessun commento nel merito

    A
    il mio commento l'ho fatto ma non ti va bene, è il massimo dell'iterazione del bias.

    B
    Il tuo commento non entra nel merito del pezzo che hai postato.

    A
    l'articolo non parla di Trump ma dei contenuti manipolatori ad uso e consumo del contesto sociale di riferimento, quinid la cosa si estende dal Comintern al maosmo ai mormoni ai trumpiani e ai romanisti. MI auguro che non sia una tua ossessione compulsiva leggere ogni cosa come riferita a Trump, Bruto uccise Cesare e non Trump , per intenderci.

    B
    Scusa se dici che l'articolo non parla di Trump (ed è evidente che ne dia un giudizio personale e anche morale) su di lui allora l'articolo non lo hai letto. È tutto incentrato su di lui, il suo nome appare ripetutamente. Scusa io sarei quello col bias? Oltretutto non hai risposto alla mia domanda perché sarebbe interessante questo articolo?

    poi dopo alcune battute A non nega più direttamente che l'articolo parli di Trump ma dice
    Vedi la tesi di questo articolo non è che esiste la menzogna perché esiste Trump ma esiste Trump perchè esiste la menzogna, o Stalin o Vanna marchi o il reverendo moore
    a questo punto chiedo a chi era interessato, in particolare occhioni (che non so taggare) e @nicolaj198vi cosa ne pensate?

    Ho tolto dei pezzi che metterò casomai dopo e che non sono necessari al momento

    ora voi cosa pensate? Che A abbia ragione, che l'articolo non abbia un taglio politico o che non parli di Trump o che se ne parla lo fa solo per una questione di dimostrare che Trump esiste perché esiste la menzogna?
    L' articolo in questione davvero non ha un taglio politico?
    A ha espresso secondo voi il suo punto di vista in modo chiaro e lineare insomma?


    oppure A ha un bias molto forte e non ha nemmeno capito cosa voleva dire l'articolo e lo ha condiviso in modo compulsivo? Ha mentito quando ha detto che non era su Trump oppure non si è nemmeno reso conto all'inizio che l'articolo era incentrato su Trump per poi correggersi rileggendolo?


    vediamo chi pensa che A abbia fatto un commento lineare comprendendo bene il senso del pezzo sin dall'inizio e chi non pensa questo

    poi entriamo nel merito di altri dettagli, anche perché a seconda delle vostre risposte il resto della conversazione potrà interessarvi direttamente.

    io credo che la cosa sia interessante e sia collegato a un altro thread da me aperto su Laboratorio TP che si intitola "ma chi ce lo fa fare"

    mi aspetto che alcuni prenderanno una posizione e altri un'altra, sono curioso

    mi interessa anche il parere di @pedro di @Hermes e di @Felipe K.

  10. #196510
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Abbi pazienza, Gianluca, ma 3 settimane è un limite eccessivo.
    Posto che l'ovulazione si ha verso il 13° giorno del ciclo, significa che devono passarne altri 15 per il flusso mestruale e almeno altri 3-4 per renderti conto che sei incinta (posto che la donna sia un orologio e le abbia ogni 28 giorni). In pratica, già hai sforato.
    in realtà io questo problema non l'ho proprio preso in considerazione perché io parto dal presupposto che bisogna responsabilizzare le persone (sia uomini che donne) il che vuol dire che quando due fanno sesso non protetto devono controllare loro stessi subito non devono mica aspettare le prossime mestruazioni
    ci sono tanti metodi

    io parto dall'assunto che certe cose possano capitare (preservativo che si rompe oppure una perdita di controllo in quel momento che fa fare una cosa con conseguenze non volute) ma che non siano mica normali

    da come ragionano molti sembra normale che i giovani siano educati a scopare come se non ci fosse un domani per poi fare scenate se succede che la ragazza resta incinta

    non è mica normale, qualcuno glielo deve dire, che cazzo di educazione hanno ricevuto questi? Devono essere responsabilizzati

    non è che si dice "eh vabbe ma so ragazzi può capitare che si ubriachino e poi guidino la macchina mica li vorrai punire per questo? Ok è morto qualcuno ma pazienza insomma mica possiamo cercare di impedirlo in qualche modo, succederà sempre e poi sono ragazzi che ne sanno che se bevono dopo non possono guidare ecc"

    questa deresponsabilizzazione a me non piace, ognuno si assuma le sue responsabilità, oltretutto in gran parte dei casi sono maggiorenni quindi dovrebbero essere capaci di intendere e di volere
    se ti piace scopare (giustamente) fai anche attenzione
    se non vuoi fare attenzione e non riesci a controllarti il giorno dopo rifletti su quello che hai fatto e pensi a cosa fare
    non aspetti un mese alla buona di dio sperando che non sia successo nulla o dimenticandoti la cosa e magari ripetendola il giorno dopo


    diciamo la verità a una persona normale che ha ricevuto una buona educazione queste cose non succedono
    ergo dire ai ragazzi come stanno le cose già a 14 anni, spiegargli che se non voglio fare casino devono usare precauzioni e se qualcosa va storto di andare subito in uno di quei centri ecc per la pillola del giorno dopo

    sta storia della deresponsabilizzazione la trovo assurda sinceramente un po' di educazione non gliela vogliamo proprio dare?
    Sono allergici alla educazione? Soffrono se li si educa?
    Mi interessa questa cosa, perché mi sembra che si tenda a giustificare un po' troppo

 

 
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