

Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.
















La differenza fra NOI e loro.
29 aprile 2011... come tutti gli anni ci si preparava a ricordare i nostri tre martiri uccisi quel giorno in anni differenti: Carlo Borsani, Enrico Pedernovi e Sergio Ramelli, ma quell'anno era un po' particolare.
Tutta la "sinistra" milanese si era mobilitata per impedire il corteo, fino al pomeriggio ci sono state intimidazioni, articoli al vetriolo, minacce di ogni genere, scritte sui muri contro i "fasci", volevano ripulire Milano dai fascisti, ricacciarci nelle fogne, ecc... ecc... come sempre ci si ritrova al Presidio in p.za Aspromonte, c'era molta tensione... sapevamo che poteva succedere un bel bordellone, ma ricordare i tre martiri - per Noi - era di vitale importanza..... ed ecco che Duilio Canu - responsabile di FN Milano - lancia l'idea:
"le zecche più convinte (ANPI, Centri Sociali, compagnume vario) sono tutte riunite allo "spazio Guicciardini" per un "convegno", sono tanti, si stanno organizzando per questa sera... sono 400 o 500, forse di più, la sala è grande ed è stracolma.... andiamo davanti all'ingresso e gli urliamo in faccia SERGIO PRESENTE!... sicuramente reagiranno e ci saranno problemi, chi viene???".
ci guardiamo... sorridiamo.... ci contiamo.... in quel momento siamo una trentina... Geppo, Salva, Ettore, Tony, Ruspa, Marchino e altri... i miei camerati di sempre... nessuno vuole restare fuori da 'sta cazzata che potrebbe costarci davvero cara.... e si va.
Arriviamo alla chetichella, alla nostra maniera, senza fare troppe sceneggiate... ci ritroviamo a una cinquantina di metri dal Guicciardini... ok... ci siamo.
Fumogeni accesi e qualche botto per far capire alle zecche che siamo lì e che sono arrivati i fascisti, finalmente hanno la loro occasione per "ripulire Milano"... per "ricacciarci nelle fogne" come da più di una settimana stanno dichiarando in ogni dove... arriviamo a due metri dall'ingresso... stendiamo lo striscione: "Chi semina odio raccoglie tempesta" ..... Duilio urla "SERGIO" e tutti rispondiamo "PRESENTE"... niente altro... nessun insulto, nessuna parola fuori posto, nessuno di Noi si muove, siamo lì... davanti a loro.
Dentro di me pensavo, cazzo... adesso escono.... sono tanti e noi siamo in pochissimi, certo, abbiamo gli "Stalin", ma ci faranno a pezzi.... niente, ci vedono e restano dentro come conigli, nessuno mette il naso fuori (davanti all'ingresso ci sono solo quelli della Digos che stavano presidiando la zona e che hanno chiamato i loro colleghi)... non ci posso credere, questi si stanno cagando sotto, tutto qua l'antifascismo milanese??? sì... tutto qua, un branco di codardi.
Restiamo lì per cinque minuti abbondanti.... SERGIO PRESENTE!!! SERGIO PRESENTE!!! SERGIO PRESENTE!!! e loro nulla, nessuno mette fuori il naso, nessuno ci "ricaccia nelle fogne", eppure potevano sbriciolarci come crackers.... è questo il "coraggio antifascista"??? prima lanciano proclami, minacce, anatemi.... e poi si cagano addosso??? già... questi sono gli antifascisti: omuncoli, vigliacchi, gente senza palle.
....ma poi arrivano gli elmetti in tenuta antisommossa... all'inizio ci spingono via, noi indietreggiamo, abbiamo raggiunto il nostro scopo, non abbiamo alcuna intenzione di scontrarci con le guardie.... ed ecco il miracolo: appena vedono gli sbirri, gli antifascisti escono fuori, sembra una sciamatura di formiche, dietro i poliziotti le zecche sono diventate coraggiose... sono davvero tantissimi... adesso ci insultano, urlano i loro slogan... "ora e sempre resistenza!"... "destino del fascista è quello di scappare" (lo gridava un tizio con i capelli lunghi che fino a tre minuti prima era dentro al teatro e tremava come un budino) e altre baggianate... i novelli partigiani dietro ad un cordone di polizia.
Noi non diciamo una parola, ma non scappiamo, restiamo lì, con la polizia che spinge per mandarci via... infine, istigati dai compagni e dalle compagne che strillano, gli agenti caricano ed è il solito copione: manganellate, calci, scudate.... ci arrestano tutti e ci portano in questura, Geppo sanguina un po' dalla testa, Marchino ha un sopracciglio aperto, Ettore ride ma zoppica vistosamente, io ho preso un bel po' di mazzate, ma siamo tutti in piedi, nessuno ha reagito alle botte dei servi..... poi qualcuno inizia a cantare "Le donne non ci vogliono più bene" mentre ci stanno ammanettando e di colpo stiamo tutti cantando ridendo come matti.... e ci portano all'ultimo piano della questura, negli uffici della Digos che ben conosciamo.... prendiamo la solita denuncia per manifestazione non autorizzata e ci lasciano andare verso le due di notte, ci siamo persi il corteo.... ma gli altri camerati sanno tutto, la figura di merda per le zecche è stata epocale................. quella sera è stata davvero memorabile, il giorno dopo ero ricoperto di lividi, ma vedere gli antifascisti mostrare la loro vera natura di vigliacchi non ha prezzo.
Posto i video della serata (quello delle zecche l'avevano tolto per la vergogna, ma Noi lo avevamo salvato e l'abbiamo rimesso in rete).... io - ovviamente - sono quello in prima fila.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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