
Originariamente Scritto da
Druuna
ecco la tipica affermazione: questo è precisamente il cuore della "minaccia" con cui si "terrorizzano" quelli che vogliono vivere nella loro casettina, vedere solo i figli dei figli dei figli di quelli sempre visti, come fossimo ancora in un mondo senza treni, senza aerei, senza internet. Un mondo che non esiste, né potrà mai esistere,a meno, non lo so, di una catastrofe nucleare globale che cancelli 3/4 dell'umanità facendoci tornare all'età della pietra.
Il fatto che la coca-cola si trovi anche nel Darien è trasposto fino al pensiero che "diventeremo tutti uguali".
La cosa è ampiamente smentita dalla realtà e più che ridicola, perché dopo decenni di capitalismo, di americanizzazione del pianeta, di processi globali, non c'è alcun appiattimento della diversità, altrimenti non si capirebbe la grande "paura del diverso" che le stesse persone agitano nei giorni dispari.
Allora questi "diversi" ci sono o non ci sono?
Come mai la globalizzazione non ha fatto diventare "gli altri" tutti uguali a noi ? E come potranno mai diventarli ?
Perchè mai, se la gente viaggia in lungo e in largo, i flussi migratori sono i più imponenti mai visti, tuttavia il cibo che trovi a Pechino, Abu Dhabi, Toronto, Lima, Madrid, Atene e vattelapesca è del tutto diverso ?
Dov'è questa terribile "omologazione" ? E come mai siamo contemporaneamente omologati e così diversi da non sopportarci ?
Guarda che è un bel paradosso eh
