



Che può benissimo esserci uno SKEW (oh che bravo che sono) verso quello che sottintendi tu, cioè che il negrone è meno portato a risolvere il problema che sta dietro il gioco degli scacchi A LIVELLI AGONISTICI.
Però sia tu che Druuna avete, a vostra volta, questo benedetto skew verso l'agonismo e i "campioni" come se fossero "prova" di qualcosa di generale
Cioè il vero problema è se quello dell'agonismo (e fama) sia una vista adeguata sulla popolazione o meno: magari (ma lowenz toglie il magari, lo lascio per voi) stai solo selezionando involontariamente ed inconsapevolmente non i migliori ma i più ambiziosi (che possono barare) o i migliori nei più ambiziosi (che sono onesti ma sono cmq limitati agli ambiziosi).






C'erano i comunisti seri, ma pochi. A proposito di festeggiare. I sovietici amavano le feste, in generale, perché avevano un giorno libero pagato dallo stato, si poteva invitare gli ospiti, ai russi piace ospitare, stare insieme, cantare, ballare, mangiare le cose più buone del solito, andare in giro, bere vodka. L'ultima voce è importantissima. Poi, le feste sono un po' contagiose. Vedi gente felice in giro e sei felice un po' anche tu.
Io non credo che feste siano per persone insoddisfatte. Nessuno ha bisogno delle feste, semplicemente le feste piacciono.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Certo, ma la probabilità dall'aprioristico 50 vs 50 passa a 95 vs 5 quando si scende nei dettagli teNNNNNici
Che sono "dettagli" per i non addetti ai lavori, per gli addetti sono la fonte del pane e sono come lavorare in sala macchinema col calore e vapore nella tua testa.


il dato da analizzare resta sempre lo stesso, ovvero due GM neri... le "condizioni ambientali avverse" in questo caso non possono giustificare il dato, quindi quale potrebbero essere i motivi della palese e imbarazzante mancanza di GM neri considerando che gli scacchi sono un gioco abitualmente praticato in tutto il mondo?
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)





