





“un blocco navale al largo delle coste libiche”, a meno che non si voglia dichiarare guerra alla Libia, è semplicemente impossibile. Come spiega l’ammiraglio Fabio Caffio, tra i massimi esperti delle questioni di diritto marittimo in Italia, nel suo Glossario di diritto del mare, “il blocco navale è una classica misura di guerra volta a impedire l’entrata o l’uscita di qualsiasi nave dai porti di un belligerante […]. Esso deve essere formalmente dichiarato e notificato agli Stati terzi […]. Con l’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite del 1945 il blocco non può ritenersi consentito al di fuori dei casi di legittima difesa di cui all’art. 51 della stessa Carta […]. Per questo motivo «il blocco dei porti o delle coste di uno Stato da parte delle forze armate di un altro Stato» è compreso tra gli atti di aggressione”.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”










Lo so vecchio mio però non ci sono stati problemi quando siamo andati dietro agli altri nel creare il caos libico perché c'era il "dittatore cattivo" da cacciare mentre invece gli inetressi, come si è visto, erano altri. Ora volenti o nolenti si dovrebbe agire come la situazione richiede.
Ripeto però che stiamo facendo accademia per il motivo che ho detto sopra.![]()
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!




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