









Il Duce odiava Matteotti, ricambiato.
Anche per questioni assai precedenti l'ultimo scontro.
Mussolini aveva definito, attenendosi ai fatti, l'avversario come il socialista del milione. Alludendo alle fortune familiari del Matteotti, che erano rigogliose.
Matteotti era amico di alcuni dei socialisti espulsi dal congresso in cui Mussolini fece fuori i riformisti.
Matteotti aveva fatto ironia sul coraggio del duce in guerra, parlando da una comoda poltrona. Il che gli venne fatto rilevare.
Insomma la faida era vecchia.
Mussolini aveva deciso di farla pagare a Matteotti?
Probabile, assai probabile.
Ma di prove definitive, al netto del film citato da Druuna, interamente basato sulle memorie di Modigliani, di Del Giudice e di Filippelli..... non ne sono emerse.
Vancini fece un capolavoro, basato volutamente su una ricostruzione accusatoria.
Del resto, attenzione, lo stesso Mussolini assunse su di se la totale responsabilita' morale e politica in quel famoso discorso che fece da prologo alla dittatura.
Dalle memorie del suo attendente e da articoli degli anni 70 sappiamo che anche il Re aveva in forte antipatia il Matteotti.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Scandalo, un corazziere nero al Quirinale. L'invasione è cominciata.
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Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.