
Originariamente Scritto da
Druuna
Ancora non so perchè ti prendo sul serio... ma facciamo finta che abbia senso.
Non so se ti sei accorto che quando vai al supermercato la frutta che compri ha percorso almeno 10.000 km, che la maggior parte di quello che compri è fatto in Cina, progettato in America, ottenuto grazie a ricerche compiute da gruppi di persone riunite da ogni angolo del mondo.
Il mondo globalizzato è tanto diverso da quello di ieri ? In parte sì, in parte no, visto che Ralph Linton ha scritto il suo "100% americano" (vedi sotto) già nel 1973, quando pochissimi avevano un telefono, il web doveva nascere da lì a 20 anni e prendere un aereo era un lusso ancora per pochi.
Il mondo globalizzato di oggi è migliore di quello di ieri? In parte sì, in parte no. Molta gente sta molto meglio di come viveva un re 300 anni fa, ma molta gente vive, lavora e muore ancora quasi come 3000 anni fa.
Nessuno sta dando un giudizio impossibile da formulare, si sta solo dicendo che oggi il mondo è questa roba qui, e se ci vuoi vivere capendone un po' di più, magari vivere tutta la vita nello stesso posto non è il modo migliore.
Poi posso essere d'accordissimo con te che mi piace restare nel paese dove sono nata, ma questo non significa che la gente che migra stia facendo una scampagnata, e sicuramente fa delle esperienze che sono molto più "caratteristiche" del mondo di oggi, che non quella di chi nasce, vive e muore senza spostarsi mai.
Sulle frontiere:
«Le frontiere? Esistono eccome. Nei miei viaggi ne ho incontrate molte e stanno tutte nella mente degli uomini…»
Thor Heyerdahl
----------------------------------- 1973 -------------------------------------------
“Il cittadino americano medio si sveglia in un letto costruito secondo un modello che ebbe origine nel vicino Oriente. Egli scosta le lenzuola e le coperte che possono essere di cotone, pianta originaria dell’India; o di lino, pianta originaria del vicino Oriente; o di lana di pecora, animale originariamente addomesticato nel vicino Oriente; o di seta, il cui uso fu scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti secondo procedimenti inventati nel vicino Oriente. Si infila i mocassini inventati dagli indiani delle contrade boscose dell’Est, e va nel bagno, i cui accessori sono un misto di invenzioni europee e americane, entrambe di data recente. Si leva il pigiama, indumento inventato in India, e si lava con il sapone, inventato dalle antiche popolazioni galliche. Poi si fa la barba, rito masochistico che sembra sia derivato dai sumeri o dagli antichi egiziani. Tornato in camera da letto, prende i suoi vestiti da una sedia il cui modello è stato elaborato nell’Europa meridionale e si veste. Indossa indumenti la cui forma derivò in origine dai vestiti di pelle dei nomadi delle steppe dell’Asia, si infila le scarpe fatte di pelle tinta secondo un procedimento inventato nell’antico Egitto, tagliate secondo un modello derivato dalle civiltà classiche del Mediterraneo; si mette intorno al collo una striscia dai colori brillanti che è un vestigio sopravvissuto degli scialli che tenevano sulle spalle i croati del XVII secolo. Andando a fare colazione si ferma a comprare un giornale, pagando con delle monete che sono un’antica invenzione della Lidia. Al ristorante viene a contatto con tutta una nuova serie di elementi presi da altre culture: il suo piatto è fatto di un tipo di terraglia inventato in Cina; il suo coltello è di acciaio, lega fatta per la prima volta nell’India del Sud, la forchetta ha origini medievali italiane, il cucchiaio è un derivato dell’originale romano. Prende il caffè, pianta abissina, con panna e zucchero. Sia l’idea di allevare mucche che quella di mungerle ha avuto origine nel vicino Oriente, mentre lo zucchero fu estratto in India per la prima volta. Dopo la frutta e il caffè, mangerà le cialde, dolci fatti, secondo una tecnica scandinava, con il frumento, originario dell’Asia minore.
Quando il nostro amico ha finito di mangiare, si appoggia alla spalliera delle sedie e fuma, secondo un’abitudine degli indiani d’America, consumando la pianta addomesticata in Brasile o fumando la pipa, derivata dagli indiani della Virginia o la sigaretta, derivata dal Messico. Può anche fumare un sigaro, trasmessoci dalle Antille, attraverso la Spagna. Mentre fuma legge le notizie del giorno, stampate in un carattere inventato dagli antichi semiti, su di un materiale inventato in Cina e secondo un procedimento inventato in Germania. Mentre legge i resoconti dei problemi che si agitano all’estero, se è un buon cittadino conservatore, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà una divinità ebraica di averlo fatto al cento per cento americano”.
Ralph Linton "Lo studio dell'uomo" 1973
ah poi devo correggermi: questo è stato pubblicato la prima volta nel 1936, addirittura.